L'EPIDEMIA
ANCONA Di record in record, i contagi giornalieri nella nostra regione

Sabato 6 Marzo 2021
L'EPIDEMIA
ANCONA Di record in record, i contagi giornalieri nella nostra regione superano quota mille e sembra destinata a durare solo un'altra settimana la zona arancione confermata ieri dal ministero della Salute per le Marche, tranne per le province di Ancona e Macerata per le quali il governatore Acquaroli aveva già disposto misure di contenimento che anticipano la zona rossa fino al 14 marzo. L'ultimo report della Cabina di regia nazionale scatta un'istantanea dell'epidemia, relativa alla settimana 21-28 febbraio, purtroppo già ingiallita e superata dal ritmo vorticoso dei contagi: ieri altri 1.027, con un caso positivo accertato ogni tre persone sottoposte a tampone molecolare: ben 3.084, record in 24 ore, che salgono a oltre 7mila test se si aggiungono quelli antigenici (1.594 con 67 positivi) e le repliche del percorso guarigioni.
Più di 10mila infetti
I positivi nelle Marche da inizio emergenza salgono a 71.423 e ieri c'erano 10.200 persone con un'infezione attiva, 951 delle quali ricoverate tra reparti Covid, pronto soccorso e Rsa. Anche se il monitoraggio di ministero della Salute e Istituto superiore della Sanità osserva l'evolversi dell'epidemia dallo specchietto retrovisore, con dati aggiornati a domenica scorsa, ce n'è già abbastanza per un quadro allarmante. L'indice di contagio Rt puntuale stimato per le Marche sale da 0.98 a 1.08, superando per la prima volta dal 9 novembre la soglia critica di quota 1. Combinando l'Rt a una classificazione complessiva di rischio confermata alta, i risultati del monitoraggio confermano un quadro da zona arancione. I parametri che inseriscono le Marche tra le sei regioni a rischio alto riguardano la crescita dei contagi ma anche il sovraccarico dei servizi ospedalieri: l'occupazione per Covid dei posti totali in terapia intensiva è stabile al 33%, e dunque resta sopra soglia, e quella in area medica sale dal 47 al 48%. Figurarsi quale sarà il giudizio nel prossimo report, visto che da domenica a ieri i ricoveri per Covid in terapia intensiva sono saliti da 72 a 92 (39% di saturazione) e quelli in area medica da 582 a 593 (50%).
Rispetto a domenica la curva dei casi positivi (che nell'ultima settimana di febbraio erano stati 4.011, +50% rispetto al report precedente) ha inclinato ancora di più la sua pendenza. Nei primi quattro giorni di marzo, che saranno oggetto del report di venerdì prossimo, i casi di infezione nelle Marche - spinti dalla forte capacità di propagazione della variante inglese, rilevata ormai nel 58% delle diagnosi a campione - sono già 3.120. E aumentano i sintomatici, che incidono sul calcolo dell'Rt e purtroppo gonfiano i reparti Covid ormai vicini al collasso. Nell'ultima settimana di febbraio i casi con sintomi erano stati 523 (+52% sulla precedente) in questi primi quattro giorni di marzo siamo già a 358, 90 al giorno. Se l'Rt dovesse superare quota 1.25, tutte le Marche, non solo le province di Ancona e Macerata, andrebbero in zona rossa.
Il rischio rosso
Una prospettiva che a un certo punto era sembrata dietro l'angolo, già a partire da lunedì, dopo che ieri la Cabina di Regia aveva sollecitato con urgenza misure drastiche per le regioni (cinque, tra cui le Marche) che hanno oltrepassato la soglia critica di un'incidenza settimanale di 250 casi per 100mila abitanti. Un limite a cui il nuovo Dpcm in vigore da oggi aggancia restrizioni più severe, tra cui la scuola in Dad. Ma poi in serata l'ordinanza del ministero della Salute Speranza ha confermato per le Marche una doppia colorazione: arancione con l'eccezione del province di Ancona e Macerata, in rosso per decisione del governo regionale. L'incidenza settimanale dei casi, che misura la densità di circolazione del virus in rapporto alla popolazione, nelle Marche aveva toccato un picco di 297 a metà novembre, poi era scesa fino a 153 nella seconda settimana di dicembre. Il trend settimanale dei casi per 100mila abitanti è poi risalito e non ha risentito troppo dell'alternanza di zone rosso-arancio durante le feste di Natale e delle ulteriori misure di contenimento disposte con ordinanze a livello regionale. A febbraio il parametro ha avuto una crescita progressiva nelle prime tre settimane (154, 159, e 177) e un balzo esponenziale nell'ultima, con il report illustrato ieri che segnalava per le Marche un'incidenza di 265 nuovi positivi ogni 100mila abitanti. E ieri le Marche erano a quota 325, con un 477 nella provincia di Ancona: una crescita esponenziale.
Lorenzo Sconocchini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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