IL TOTO ASSESSORE
La nebbia circonda ancora i piani alti di palazzo Raffaello,

Domenica 27 Settembre 2020
IL TOTO ASSESSORE
La nebbia circonda ancora i piani alti di palazzo Raffaello, ma dai primi giorni della prossima settimana potrebbe iniziare a diradarsi. Se la campagna di ascolto del governatore Francesco Acquaroli per la composizione della propria giunta è in corso, all'orizzonte inizia a vedersi il traguardo. Un punto di svolta potrebbe esserci già martedì, quando è previsto in calendario un vertice dei Fratelli d'Italia marchigiani con la leader Giorgia Meloni, per iniziare a delineare una bozza di Esecutivo da passare poi al vaglio degli alleati. Quegli alleati Lega in testa che di certo non intendono restare alla finestra a guardare. Il commissario regionale del Carroccio Riccardo Marchetti ha chiesto un incontro tra i segretari dei partiti di centrodestra che hanno eletto almeno un consigliere a palazzo Leopardi ed il presidente Acquaroli, per un confronto in cui si mettano tutte le carte in tavola e si decida in maniera collegiale.
Gli equilibri
La Lega non ha fatto mistero di voler avocare a sé tre assessorati e la presidenza del Consiglio, ma nel do ut des politico, sarebbe disposta a cedere sulla delega alla Sanità. «Non faremo le barricate per tenercela, l'importante è avere la squadra migliore possibile», fanno sapere i vertici del partito di Salvini, consapevoli che con il governatore in quota Fdi, a dare le fiches questa volta è l'alleato. «Noi però abbiamo otto consiglieri puntualizza Marchetti e siamo il primo partito nella coalizione». Come a dire: ok trovare un compromesso, ma non esagerate. Se dovesse valere questo gioco di pesi e contrappesi, in pole per la Sanità ci sarebbe Guido Castelli, che nei giorni scorsi veniva dato verso il Bilancio. L'ex sindaco di Ascoli Piceno targato Fdi non ha mai nascosto il suo interesse per quella delega ed i post in tema sul suo profilo Facebook ne sono la prova , ma finora pareva blindata dal Carroccio.
Le quotazioni
Se invece così non fosse, le sue quotazioni salirebbero di parecchio. Più di quelle dello psichiatra anconetano Carlo Ciccioli, colonna portante del partito da decenni, che per sua stessa ammissione ha però puntato lo sguardo verso l'assessorato alla Cultura. Resta da capire se la delega rimarrà abbinata a quella del Turismo come nell'ultimo quinquennio, match deciso dall'ex numero uno di palazzo Raffaello Luca Ceriscioli. Indietro nella corsa per un posto in giunta l'ex sindaco di Pergola Francesco Baldelli, altro nome di spicco di Fdi, ma non è escluso un suo scatto al fotofinish.
Chi sale, chi scende
Stabili le quotazioni della capogruppo uscente Elena Leonardi, quota rosa non trascurabile. In casa Lega, oltre al blindatissimo Mirco Carloni il più votato nel partito e ad un passo dalla vicepresidenza della giunta , che in questo scenario si avvierebbe verso l'assessorato alle Attività produttive, viene dato per sicuro nell'Esecutivo l'ex sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini, ma resta ancora incerto con quali deleghe. Di sicuro, il suo essere apprezzato da tutti, al di là delle bandiere, lo favorisce non poco.
In pole
L'altro nome che piace ai vertici leghisti è quello dell'ascolano Andrea Antonini, che potrebbe vestire i panni dell'assessore o quelli del presidente del Consiglio. Nello schema di gioco 3-2-1, che al momento sembra proprio essere il più probabile, c'è un posto anche per Forza Italia, che ha al suo arco le frecce Jessica Marcozzi con il valore aggiunto di essere quota rosa e del Fermano, quindi perfetta per il bilanciamento territoriale e Gianluca Pasqui, entrambi eletti in Consiglio. Acquaroli potrebbe però optare per un assessore esterno, come Stefano Aguzzi, rimasto fuori per lo spietato meccanismo della legge elettorale. Non è un mistero per nessuno la stima del governatore per il sindaco di Colli al Metauro, che potrebbe valergli da sola un posto in giunta. Ma bisognerà vedere cosa ne pensano il commissario regionale di Fi Francesco Battistoni ed il resto degli azzurri, perché fuori dall'uscio sono rimasti anche altri nomi di peso come quelli dell'anconetano Daniele Silvetti e dell'ascolano Piero Celani.
Martina Marinangeli
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