«Il probabile Acquaroli? FdI lo voleva azzoppare»

Venerdì 14 Febbraio 2020
L'INTERVISTA
ANCONA Paolo Arrigoni, commissario della Lega per le Marche, sta per imbarcarsi al check-in. Sembra sorridere davanti alle polemiche laceranti nel Partito Democratico. Quasi che al centrodestra basti fare il compitino per vincere le Regionali.
Senatore che ne pensa di quello che sta succedendo nel centrosinistra?
«Ho già dichiarato qualche giorno fa che la Mancinelli, spinta dal proprio ego, sta pensando di farsi passare nelle Marche come nuovo che avanza, forte di questa etichetta di sindaco migliore del mondo, raccolta in un concorso privato grazie a una manciata di clic. Se la Mancinelli dovesse subentrare in Regione, in realtà, non potrà scaricare ad altri tutte le colpe con tutti i soldi che ha preso».
Per esempio?
«Ceriscioli invece che distribuire soldi ai territori non ha fatto altro che dirottare risorse su Ancona. Anche nell'ipotesi, difficile, di un cambio in Regione, si sostituirebbe il soggetto principale ma resterebbero i protagonisti di una gestione fallimentare del governo regionale e di molti capoluoghi. I dati economici sono impietosi».
Sembra proprio che stiate facendo il tifo per Ceriscioli?
«No assolutamente, stiamo sensibilizzando i marchigiani a non cadere nel tranello. Ceriscioli è un componente della squadra sostanzialmente della sinistra del Pd a caccia di una ripulitura ma la sostanza è sempre quella».
Però se ci fosse Ceriscioli, dicono i sondaggi, vi farebbe comodo.
«I sondaggi non li ho visti. Comunque chiarisco: noi non abbiamo paura della Mancinelli. Vogliamo solo avvertire i marchigiani dei bluff che sta cercando di architettare».
Quindi smentisce che temete la Mancinelli come qualcuno ha detto al tavolo del centrosinistra?
«Noi vogliamo solamente ribadire il nostro basta a certe logiche che non appartengono alla Lega e che sono state già rifiutate dai cittadini. La gente vuole risposte, non logiche vecchie da respingere. I territori delle Marche hanno necessità in questo periodo molto difficile di avere un'idea di futuro e di sviluppo e noi siamo convinti di interpretare questa necessità».
Vogliamo parlare del fatto che il 20 febbraio Salvini verrà a Pesaro per scegliere il candidato delle Marche?
«Noooo (sorride, ndr). Nella stessa settimana Salvini andrà in Puglia, in Campania e tutto il mese sarà in giro in altre città di tutto il Paese, vuole il confronto con la gente, con le famiglie tutto l'opposto della politica autoreferenziale del centrosinistra».
Ma appare chiaro che il candidato del centrodestra lo decideranno Salvini e la Lega: c'è fame di conquista di altre regioni.
«Ritengo che il candidato lo decida soprattutto (marca la parola, ndr) Salvini. Insieme al centrodestra».
Che cosa ha pensato quando ha letto quel comunicato stampa di Fratelli d'Italia in cui Acquaroli veniva etichettato probabile candidato?
«Proprio niente. Ho solo ragionato sul fatto che qualcuno nel suo partito l'ha voluto azzoppare».
C'è una voce molto divertente secondo cui il Pd starebbe aspettando il 20 febbraio e decidere il proprio candidato in funzione della vostra scelta?
«Per carità. La Lega è svincolata dalle questioni del Partito Democratico».
Lega più aggressiva che mai.
«La nostra presa di posizione per le Regionali vale anche per le Comunali. Stop alle logiche di spartizione. I cittadini vogliono un centrodestra che si sostituisca al Pd che invece ha governato solo per accrescere il proprio potere e non per fare il bene della cosa pubblica».
Salvini oggi ha parlato anche di candidati senza tessera per le Regionali. Vale per le Marche?
«Vedremo. Non è necessario o sufficiente per essere un buon sindaco o un buon governatore avere una tessera. Ci stiamo impegnando per vedere se c'è gente nuova e coraggiosa che si vuole impegnare: per loro le porte della Lega e del centrodestra sono aperte».
a. t.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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