Il Pd prende tempo Ultima mano tesa al Movimento 5 stelle

Martedì 7 Luglio 2020
IL CENTROSINISTRA
ANCONA
I dem marchigiani prendono tempo. Per andare a vedere le carte del Movimento 5 Stelle ma soprattutto per sciogliere gli ultimi nodi legati alle liste provinciali dei candidati al consiglio regionale che in alcune federazioni stanno generando più di una tensione. E così dopo che è stata rinviata l'assemblea regionale del Partito Democratico, che dovrà esprimersi sulle liste dei magnifici 30 che si giocheranno un posto in Aula, stessa sorte è toccata ieri sera alle assemblee provinciali di Pesaro Urbino, Macerata ed Ascoli Piceno rinviate ai prossimi giorni.
Il tempo non manca
Il tempo non manca al segretario Gostoli per comporre il puzzle in vista delle elezioni del 20 settembre dato che le liste vanno presentate 40 giorni prima del voto. Ma in piazza Stamira l'intenzione è di riunire l'assemblea regionale nel giro di qualche giorno. Già in questo weekend o al massimo lunedì 13 luglio. Una pausa di riflessione che servirà anche per capire le effettive intenzioni dei grillini marchigiani. Da Roma sono giunti segnali di apertura da parte dei vertici del Movimento 5 Stelle immediatamente frenati dai parlamentari locali. Reazioni che hanno generato un certo scetticismo in casa Pd sulle reali possibilità di creare un'alleanza giallo-rossa per palazzo Raffaello.
La porta è sempre stata aperta
La porta è sempre aperta ma il tentativo era già naufragato a dicembre quando c'erano le condizioni per costruire una reale intesa programmatica basata sui contenuti. Ed ora i tempi cominciano a stringere. Ma in realtà in queste ore i segretari provinciali sono chiamati a chiudere i complicati nodi delle rispettive federazioni. Giochi fatti a Fermo, dove i dem candidano gli uscenti Francesco Giacinti e Fabrizio Cesetti e le new entry Annalinda Pasquali e Teresa Illuminati. Ad Ascoli Piceno tra gli uomini in pole position sembrano esserci l'ex presidente della Provincia Paolo D'Erasmo ed il sindaco di Force Augusto Curti. Per chiudere il cerchio manca la seconda donna da affiancare all'uscente Anna Casini. I problemi veri iniziano da Macerata. I nomi che circolano sono ancora tanti.
Chi ha più chance
Ad avere più chance al momento potrebbero essere l'uscente Francesco Micucci ed il primo cittadino del capoluogo Romano Carancini ma sono in salita anche le quotazioni del sindaco di Montecassiano Leonardo Catena. Diverse segnalazioni anche per il segretario dem di Macerata Stefano Di Pietro. La lista deve essere composta da 3 uomini e 3 donne quindi uno dei quattro è fuori. Tra le donne i nomi più gettonati sono quelli di Loredana Riccio, Roberta Pennacchioni e Giovanna Salvucci. Ad Ancona in lista ci sono gli uscenti Manuela Bora ed Antonio Mastrovincenzo, l'ex deputato Emanuele Lodolini, l'assessore osimano Mauro Pellegrini, la presidente regionale dell'Auser Manula Carloni, l'ex vicesindaco di Trecastelli Francesca Gregorini e l'ex primo cittadino del capoluogo Fabio Sturani, risultato il nome più indicato in città. C'è la questione deroga in piedi per inserire in lista anche la consigliera comunale di Ancona Mirella Giangiacomi. Passaggio per nulla scontato. Infine Pesaro Urbino dove, più che altrove, dietro le candidature del consiglio regionale si cela lo scontro interno al Pd tra il sindaco Matteo Ricci e il governatore uscente Luca Ceriscioli. Agli uscenti Andrea Biancani e Renato Claudio Minardi si aggiungono l'infermiere Stefano Ridolfi e l'ex presidente della Provincia Daniele Tagliolini.
E se ballasse la Scaramucci?
Per le donne dentro l'ex sindaco di San Costanzo Margherita Pedinelli mentre deciderà nelle prossime ore la segretaria provinciale dem Monica Scaramucci. Il suo nome è uno di quelli che ha ottenuto più apprezzamenti nei circoli ma al momento non ha sciolto alcuna riserva. Qualora accettasse la terza donna probabilmente si cercherà nella vallata del Foglia o nel Montefeltro.
Andrea Taffi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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