F rancesco Acquaroli, andiamo dritti al punto. I sondaggi danno il centrodestra

Giovedì 2 Luglio 2020
F rancesco Acquaroli, andiamo dritti al punto. I sondaggi danno il centrodestra favorito, Giorgia Meloni è arrivata nelle Marche piena di aspettative e molto convinta del lavoro che riuscirete a fare. Da candidato governatore come sta vivendo questi primi giorni di full immersion elettorale?
«Dico la verità, non ci dormo la notte. Sono un perfezionista per carattere, cerco sempre di migliorare il lavoro che porto avanti per arrivare alla sintesi migliore possibile».
Cos'è che la tiene sveglio in particolare?
«Il programma che stiamo mettendo a punto per riuscire finalmente a sciogliere i nodi che bloccano il rilancio della regione e dei marchigiani. Abbiamo trovato la quadra su tanti aspetti importantissimi, dobbiamo definirne meglio altri».
Il governatore Ceriscioli ha consigliato al futuro presidente di tenere la delega al Turismo per i prossimi 5 anni. È d'accordo?
«Il governo della Regione è un lavoro di squadra. Sono d'accordo sul fatto che il turismo sia una settore strategico, ma per potere dare il massimo si deve interfacciare anche con le altre deleghe. Non escludo la possibilità evocata da Ceriscioli ma potrebbe esserci anche un assessore in giunta molto ben preparato e con le idee chiare».
Quale è il punto di forza del centrodestra a tre mesi dalle Regionali?
«La determinazione a far tornare le Marche grandi protagoniste del sistema Italia. Non più ultima ruota del carro ma terra capace di valorizzare tutte le potenzialità lasciandosi alle spalle decenni di inerzia».
Tempo fa si diceva convinto che il vento stesse cambiando, poi c'è stato il Coronavirus. Ha la stessa sensazione di tre mesi fa?
«Ho l'agenda piena di appuntamenti e molti di questi incontri sono - diciamo così - trasversali, segno che i marchigiani sentono la necessità di cambiare passo e che il centrodestra è la strada giusta per farlo».
Con il candidato di centrosinistra, Mangialardi, sarà un braccio di ferro all'ultimo voto.
«Più che una sfida la definirei un confronto serio e leale sul futuro della regione e nell'interesse dei cittadini».
Un parere sul governo Ceriscioli?
«La situazione è sotto gli occhi di tutti, ma a me non piace guardare al passato. Penso al futuro nella consapevolezza che il centrodestra debba essere la spinta giusta per la regione».
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