C arlo Ciccioli, nel 2013 quando è uscito dai radar di Parlamento e Regione

Giovedì 2 Luglio 2020
C arlo Ciccioli, nel 2013 quando è uscito dai radar di Parlamento e Regione per dedicarsi completamente a Fratelli d'Italia nelle Marche, c'era chi pensava che fosse andato politicamente in pensione. Invece.
«Invece avevo in testa un progetto preciso e mirato. Rifondare la destra e ricostruire una classe dirigente di persone preparate e piene d'entusiasmo, senza porre limiti d'età».
Siete partiti con il 2% di preferenze, in pochi avrebbero scommesso in Fratelli d'Italia.
«Sono stato il segretario fondatore del partito nelle Marche e da allora il mio obiettivo è stato quello di lavorare su un progetto semplice, inclusivo, che appartenesse anche alle nuove generazioni. Ora siamo arrivati alle percentuali che furono di Alleanza nazionali e il gradimento di Giorgia Meloni in ascesa».
Quindi il segreto è?
«Impegnarsi in un progetto semplice perché se fai piani molto complessi falliscono sempre. Prenda Renzi: voleva azzerare tutto nel Pd, rifondare il partito e invece ha fallito su contenuti e classe dirigente».
Adesso c'è una nuova mission per Fratelli d'Italia: guidare il centrodestra alla conquista delle Marche. In caso di successo sareste i primi a riuscirci.
«Non è semplice stare al governo di una regione come le Marche: ci vuole molta esperienza soprattutto bisogna essere in grado di evitare tutte le insidie del Palazzo come la burocrazia. Ma noi abbiamo un progetto chiaro in testa e un programma che condivideremo con gli alleati. Fare vincere Acquaroli con una maggioranza solida, sbloccare, cambiare e formare persone in grado di sostituirci alla guida della regione».
Nel caso, sarà il nuovo assessore alla Sanità?
«Potrei essere una risorsa per la coalizione, perché gestire la sanità non è semplice e lo ha dimostrato Ceriscioli: ha tenuto la delega per sè e non è riuscito a migliorare il sistema, anzi. Io conosco bene i meccanismi, li vivo dall'interno. Perché no?»
Un settore da non perdere assolutamente di vista per il bene dell'economia marchigiana?
«Il turismo sicuramente. E anche in questo caso Ceriscioli è recidivo: auspica che il futuro governatore tenga la delega. L'ennesimo sbaglio». Ciccioli ha accettato la candidatura e sarà capolista, il suo ruolo quindi è divenuto vacante. Di conseguenza ieri la leader di FdI Giorgia Meloni ha provveduto a nominare commissario del partito per le Marche il deputato umbro Emanuele Prisco, 42 anni.
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