Benvenuto governatore una Regione competitiva secondo noi passa da qui Dai collegamenti che finalmente funzionano a una sanità senza zone d'ombra: il Corriere consegna al vincitore tutte le priorità per i prossimi cinque anni

Martedì 22 Settembre 2020
Non c'è dubbio. La priorità per la nuova legislatura deve essere il lavoro, e la sua qualità, contrastando precarietà e discontinuità, con particolare attenzione ai giovani e alle donne. Serve, e subito, una nuova legge regionale per rendere il mercato dell'occupazione più inclusivo e più equo. La crisi economica che ha colpito duramente le piccole e medie imprese manifatturiere, spina dorsale del tessuto produttivo marchigiano, è il punto di non ritorno. Un dato reso ancor più spettrale dal crollo degli occupati a causa della pandemia da Covid-19: nelle Marche si contano 7.623 posti di lavoro in meno, pari all'1,2 % dei 635.379, tra aprile e luglio secondo i dati Istat, elaborati dal Centro Studi Cna Marche. A pagare il conto del virus sono stati soprattutto gli uomini (-6.247), mentre le donne che hanno perso il posto sono state 1.376. Dimezzato il numero delle persone in cerca di lavoro. I disoccupati iscritti alle liste di collocamento che, nel secondo trimestre del 2020, hanno cercato una occupazione sono stati 31.033 rispetto ai 64.853 dell'anno precedente (-33.820 pari al 52,1%). Di conseguenza la forza lavoro marchigiana scende da 700.232 a 658.789 (-41.443). In aumento gli inattivi scoraggiati. Anche in questo caso l'imperativo è: non lasciare tempo al tempo.
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