Barbaresi (Cgil) «Riagganciare subito la ripresa dell'economia»

Lunedì 18 Gennaio 2021
ANCONA Disoccupati, diseguaglianze e nuove povertà al centro della richiesta di confronto che la Cgil Marche ha inoltrato alla Regione. «Con la pandemia la situazione sul versante occupazionale è in continuo peggioramento - sottolinea Daniela Barbaresi, segretaria regionale Cgil -. Nei primi 9 mesi del 2020 nelle Marche si sono registrate 109 mila assunzioni, ovvero -54 mila rispetto all'anno precedente (-33,2%) e a fare le spese maggiori sono stati soprattutto i lavoratori precari con contratti a termine, in somministrazione e apprendistato. Sono diminuite anche le cessazioni, in misura minore grazie soprattutto al blocco dei licenziamenti, ma il saldo tra assunzioni e cessazioni è comunque negativo per -13 mila rapporti di lavoro, soprattutto a tempo indeterminato». Nel 2020, sono state autorizzate quasi 100 milioni di ore di cassa integrazione, equivalenti al mancato lavoro di 60 mila lavoratori a tempo pieno. «Dunque, il prezzo pagato dal lavoro è già stato enorme, con oltre 35 mila occupati in meno in un anno, soprattutto donne (-25 mila) e giovani, e altrettanti che rischieranno di perdere il lavoro quando cesserà il blocco dei licenziamenti, se non prorogato, e con il sistema di ammortizzatori sociali assolutamente insufficienti e inadeguati, con un evidente rischio per la tenuta sociale del Paese e, in particolare, delle Marche. La difesa dell'occupazione è il primo obbiettivo da porci. Alla Regione Marche abbiamo chiesto di aprire una discussione per definire urgentemente le strategie necessarie a creare lavoro di qualità, agganciando il prima possibile la ripresa».
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