ALL'ASTRONAVE DELLA FIERA 63 LETTI OCCUPATI SU 84 SI CERCANO ALTRI NUOVI SPAZI

Giovedì 26 Novembre 2020
LA PANDEMIA
Avanti sul filo dei numeri con i reparti degli ospedali sempre pieni di malati Covid. L'incontro quotidiano con il bollettino giallo del Gores continua a oscillare tra la bassa pressione e il barometro che invece tende al miglioramento. Ma l'inversione secca non c'è, purtroppo. Si va avanti a piccoli passi. La bassa pressione deriva dalla situazione degli ospedali che ieri hanno registrato 28 nuovi ricoveri di cui 5 in terapia intensiva (conto complessivo a 94 su oltre 190 posti disponibili come dichiarato ieri dall'assessore regionale alla Sanità Saltamartini). Ci sono anche 12 nuovi pazienti in terapia semi intensiva e 11 nei reparti di malattie infettive.
Il riequilibrio con i dimessi
Poi ci sono anche i dimessi: 26, che riportano il bilancio quasi in equilibrio. Ma basta scorrere il bollettino giallo per capire che la capienza degli ospedali, delle cliniche, delle strutture territoriali è a livelli massimali: 18 strutture Covid comprese Villa Serena a Jesi, il Covid Hospital (che agisce anche con moduli di malattie infettive, oltre che con terapia intensiva e sub) e soprattutto Camerino. Il Santa Maria è ancora oggetto di un inutile braccio di ferro tra Regione e sindaci del territorio: inutile, alla luce del fatto che aumentando i contagi, è inevitabile che la disponibilità negli ospedali debba aumentare. E quindi servono sempre più strutture Covid, un dato inoppugnabile nella sua banalità. Dunque, Marche al top della capienza al netto delle prossime mosse che devono coinvolgere il piano pandemico nella fase tre, quella di massima allerta.
Quali sono le buone notizie
Le buone notizie invece sono due: i pronto soccorso e le medicine di urgenza - dati di ieri - ospitano 35 persone contro gli 85 di quattro giorni fa. Il carico si è più che dimezzato. La seconda buona notizia viene dal rapporto tra positivi e tamponi. Ieri sono stati notificati 448 casi di positività tra le nuove diagnosi e un numero meno impattante del rapporto tra contagi e numero di tamponi: il 26,3% (28,7% il giorno precedente) se si considerano solo le 1.721 nuove diagnosi, l'11,9% (15,5%) sul totale dei test eseguiti e cioè 3.763 che comprendono 2.042 tamponi del percorso guariti. I trend delle ultime due settimane sono tutti confermati quanto alla situazioni territoriali: in provincia di Macerata sono 124 i casi; poi le province di Ancona (107), Pesaro Urbino (81), Ascoli Piceno (63), Fermo (48). Sono 25 i contagiati provenienti da fuori regione. Tra i nuovi casi 79 soggetti sintomatici. Anche le provenienze dei positivi non danno spunti: contatti in setting domestico (109), contatti stretti di casi positivi (117), in setting lavorativo (19), in ambienti di vita/socialità (5), contatti in setting assistenziale (5), con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (9), screening percorso sanitario (8) e rientri dall'estero (2). Per altri 95 positività si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Il calcolo dell'Rt
I numeri, come sempre, vanno presi con granu salis. Secondo quello che è stato riferito dai tecnici dell'osservatorio epidemiologico allo staff di Acquaroli, l'indice di contagio, sarebbe in discesa (1,17-125 era il range di oscillazione della scorsa settimana) fino alla soglia chiave (il valore uno) ma è una previsione da prendere con doppie pinze e soprattutto deve essere riconosciuto da Roma che alla fine della giostra domani darà le pagelle. Le due settimane di zona arancione delle Marche scadono sabato notte e c'è un dato molto delicato che non scende: i letti occupati delle terapie intensive e la velocità con cui si sono riempiti nelle ultime tre settimane. Uno sguardo infine anche ai i positivi in isolamento domiciliare arrivati a quota 15.359 (+286), mentre le persone isolate solo per contatto con contagiati sono 17.909 (3.787 con sintomi, 680 sono operatori sanitari). Intanto i guariti passano da 10.188 a 10.312 (+124).
Dieci i decessi
Con i numeri generali in avanzamento anche la lista nera dei decessi si appesantisce: dieci le vittime nella giornata di ieri che portano il totale a 1.221. Ci sono due vittime nell'Ascolano (un 50enne di Monteprandone e un 79enne di Folignano), tre in provincia di Macerata (un 72enne di Recanati, un 80enne di Civitanova e una 69enne di Fiuminata); due delll'Anconetano (un 95enne di Filottrano e una 88enne di Ancona), altri due dalla provincia di Fermo (un 79enne di Santa Vittoria e una 69enne di Sant'Elpidio). Infine in provincia di Pesaro Urbino è morta una 82enne di Carpegna.
Andrea Taffi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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