Incendio in Agordino: il più grande in Veneto negli ultimi 30 anni /Foto /Video

Incendio in Agordino: il più grande in Veneto negli ultimi 30 anni /Foto
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Venerdì 26 Ottobre 2018, 13:27 - Ultimo aggiornamento: 17:46

Le nuvole basse frenano l'intervento dei mezzi aerei nello spegnimento dell'incendio di Taibon Sgordino, considerato il più grosso in Veneto negli ultimi trent'anni. Dei nove velivoli di ieri (4 Canadair e 5 elicotteri) attualmente ne sono in funzione solo 3. In municipio continuano i confronti sulla sicurezza. 

ROGO IN FASE DI CONTENIMENTO
Tre elicotteri al lavoro per versare acqua sulle fiamme e squadre a terra per estinguere i piccoli focolai che ancora bruciano. È questa la situazione, nella fase di contenimento, per il vasto incendio che ha interessato l'agordino. Il sindaco del piccolo comune, Silvia Tormen, ha effettuato una ispezione stamane mentre sul posto è presente anche l'assessore veneto alla Protezione civile Giampaolo Bottacin e si è in attesa della visita del sottosegretario all'Ambiente Vannia Gava. «Purtroppo - rileva Tormen - la zona impervia permette solo di "colpire" dall'alto e per questo aspettiamo la pioggia prevista per sabato, mentre ci stiamo attrezzando perché se l'acqua è un bene contro l'incendio possono esserci problemi per le frane. Per questo, ad esempio, abbiamo avviato lavori per la viabilità alternativa ad uso degli operatori lungo le strade silvo pastorali. Difficile valutare la situazione in quota per il troppo fumo - aggiunge - e proprio questo e le condizioni meteo hanno consigliato di lasciare a terra a Venezia l'elicottero Ericcson, mezzo specializzato per gli incendi. Resta valida l'ordinanza che chiude l'accesso alla valle - prosegue - compresa la parte che ha portato a evacuare alcune abitazioni. Per gli sfollati sono previste però due "finestre" temporali giornaliere per raggiungere le proprie abitazioni e prendere il necessario».



IL SOPRALLUOGO CON GAVA E BOTTACCIN

L'assessore alla protezione civile Gianpaolo Bottacin ha accolto a Taibon Agordino (Belluno) il sottosegretario al Ministero dell'Ambiente Vannia Gava, procedendo a un sopralluogo sui luoghi dell'incendio che ha colpito i boschi della Valle di San Lucano. L'estensione del rogo è stata stimata in almeno 900 ettari. «Per quanto riguarda il rischio idrogeologico - riferisce Bottacin - abbiamo già iniziato ieri a verificare alternative alla viabilità, che al momento è preclusa, per raggiungere la frazione in destra orografica. Stamattina c'è stato un ulteriore sopralluogo per vedere se, con lavori di somma urgenza, si riesce a realizzare percorsi diversi, perché sia a causa dell'incendio sia con il previsto arrivo di forti piogge nelle prossime ore, potrebbero esserci problemi dovuti al rotolamento di materiale che scende a valle».

«Sono venuta spesso per altre, belle attività - ha detto Gava - e oggi non ci sarei voluta tornare per questo evento. È chiaro che ho voluto comunque dimostrare, con la mia presenza, la presenza del governo; una presenza forte che dimostreremo anche una volta che sarà stata fatta la conta dei danni. Se ci sarà necessità, gli uffici del ministero si metteranno in contatto con quelli della Regione e si attiveranno tutti i canali per le eventuali bonifiche e per la messa in sicurezza dei luoghi dal rischio idrogeologico».
 

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