Ucraina, tre vantaggi per respingere la Russia: tecniche di guerra, missili anticarro e assalti "fantasia"

Mosca: «L'operazione speciale russa continua»

Ucraina, tre vantaggi per respingere la Russia: tecniche di guerra, missili anticarro e assalti "fantasia"
Ucraina, tre vantaggi per respingere la Russia: tecniche di guerra, missili anticarro e assalti "fantasia"
di Mario Landi
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Martedì 29 Marzo 2022, 15:36 - Ultimo aggiornamento: 17:07

Non c'è ancora la parola pace all'orizzonte della guerra in Ucraina, con la Russia che continua ad avanzare tentando di minimizzare le perdite subite sul campo in quella che continua a chiamare "operazione militare speciale": «L'operazione speciale russa continua in Ucraina», ha detto il portavoce del ministero della Difesa
russo Igor Konashenkov sullo sfondo dei colloqui russo-ucraini in corso in Turchia. «Le forze armate russe stanno continuando l'operazione militare speciale», ha affermato questa mattina Konashenkov in una conferenza stampa. Ma che le forze armate russe si siano impantanate nei campi attorno alle città ucraine è di tutta evidenza. E c'è chi avanza delle ipotesi sul perché ciò stia accadendo, snocciolando i tre punti di vantaggio a favore dei militari ucraini rispetto agli invasori russi.

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I tre vantaggi dell'esercito ucraino

La lista dei vantaggi dell'Ucraina nel respingere la Russia è presto fatta: tecniche di guerra, missili anticarro e assalti "fantasia". Non è la tecnologia, dunque, a far la differenza sul campo di battaglia, secondo Elliot Ackerman, ex ufficiale della marina e dell'intelligence americana che ha servito il suo Paese in Iraq e Afghanistan come marine, come riporta The Atlantic.

Il massimo vantaggio per i combattenti della resistenza ucraina sugli invasori russi, dunque, deriva dalla determinazione: l'esercito ucraino non ha l'equipaggiamento e le armi a disposizione dell'esercito di Putin, ma ha dimostrato di combattere i russi fino a fermarne l'avanzata.

Missili anticarro

Per fermare i carri armati russi i soldati ucraini possono contare sui missili Javelin, di fabbricazione americana, e Nlaw, di fabbricazione britannica. E dopo oltre un mese di guerra sono molte le perdite inflitte al reparto corazzato dell'esercito russo. Anche i carri armati russi più avanzati, come quelli della serie T-90 , si sono dimostrati vulnerabili, colpiti e poi abbandonati carbonizzati lungo le strade ucraine. Ma non solo missili anti-carro, perché all'esercito ucraino vengono forniti anche i missili anti-nave per cercare di allontanare la morsa della marina russa nel mar Nero e nel mar d'Azov.

Tecniche di guerra

Ma non solo i missili anti-carro fanno la differenza sul campo. Un ruolo decisivo è riservato alle tattiche d'assalto, scrive Ackerman: i russi, visti dalle trincee a Nord Ovest di Kiev, sembrano non avere immaginazione, e continuerebbero a bombardare le posizioni di difesa ucraine, attaccato in grandi formazioni e, nonostante gli assalti falliti, ricomincerebbero tutto da capo. Nel frattempo, tuttavia, i soldati ucraini avrebbero fatto irruzione tra le linee russe in piccoli gruppi notte dopo notte, logorandoli.

Assalti "fantasia"

A far la differenza sul campo, poi, ci sarebbe anche la gestione dell'intera missione: mentre l'esercito russo si basa sul comando e controllo centralizzati, i soldati ucraini agirebbero su iniziativa individuale, dai riservisti ai generali, adattandosi alle esigenze di un campo di battaglia caotico e in continua evoluzione per portare a termine la loro missione. L'esercito di Vladimir Putin, secondo Ackerman, non ha mai abbracciato la struttura di comando e controllo decentralizzata, segno distntivo invece delle truppe ucraine. Senza dimenticare che i generali russi non danno potere ai loro soldati, anzi: dicono ai loro soldati di andare dal punto A al punto B, e solo quando saranno arrivati al punto B verrà detto loro dove andare dopo, senza spiegare il motivo per cui stanno svolgendo il loro compito. E questo, sostiene Ackerman, rende le truppe russe vulnerabili, incapaci di adattarsi agli eventi non pianificati, con conseguenze che possono portare anche agli ingorghi dei mezzi corazzati che si sono verificati a pochi chilometri dalla capitale ucraina Kiev. Tutto questo sta segnando gli sviluppi di questa guerra che ci auguriamo possa finire il prima possibile.

 

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