Ucraina, primo sì all'ingresso nell'Unione Europea. «È un giorno storico»

La Commissione indica al Consiglio di riconoscere a Kiev lo status di candidato

Ucraina, guerra in diretta
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di Gabriele Rosana
22 Minuti di Lettura
Venerdì 17 Giugno 2022, 06:35 - Ultimo aggiornamento: 18 Giugno, 06:49

BRUXELLES - Camicia blu e giacca gialla. Prim’ancora di prendere la parola, Ursula von der Leyen ha scelto di affidare alla mise di giornata l’inequivocabile sì alla concessione all’Ucraina dello status di Paese candidato all’adesione all’Unione. Pur se a certe condizioni, che nel gergo bruxellese fanno rima con compiti a casa, soprattutto in ambiti delicati come la giustizia e l’anti-corruzione. Aspettando il pronunciamento dei leader dei Ventisette tra una settimana. «Gli ucraini sono pronti a morire per la prospettiva europea. Vogliamo che vivano con noi il sogno europeo», ha dichiarato la presidente della Commissione, ricordando che «Kiev aveva intrapreso già prima della guerra il percorso verso l’Ue». 

VIA LIBERA
Ecco allora l’atteso responso, dopo aver preso in esame i parametri Ue previsti per l’allargamento, i cosiddetti criteri di Copenaghen (presenza di istituzioni stabili e democratiche che garantiscano lo stato di diritto, di un’economia di mercato funzionante e della capacità di assumere gli obblighi risultati dall’adesione): «Raccomandiamo al Consiglio di riconoscere all’Ucraina lo status di candidato». Ma l’ok porta con sé un importante avvertimento: «Resta ancora del lavoro importante da fare, con la consapevolezza che il Paese realizzerà le riforme necessarie». Se Mosca ha accusato Bruxelles di voler «manipolare Kiev», il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (che ieri ha ricevuto per la seconda volta il leader dell’unico Paese finora uscito dall’Ue, il britannico Boris Johnson) s’è mostrato d’accordo con von der Leyen nel definire quella di ieri una «decisione storica». 

L’ORA DEI VENTISETTE 
Zelensky guarda già alle deliberazioni del Consiglio europeo che si terrà a Bruxelles giovedì e venerdì della prossima settimana. Incassato il parere favorevole dell’esecutivo Ue a meno di 24 ore dal viaggio nella capitale ucraina dei leader di Italia, Francia, Germania e Romania, adesso tocca infatti ai Ventisette darvi seguito all’unanimità. 

Si tratta del primo storico mattoncino nel sentiero europeo di Kiev, l’inizio formale di un percorso destinato, sì, a durare anni (l’ultimo Stato membro che è stato ammesso nel club Ue, la Croazia, ha impiegato dieci anni, tra 2003 e 2013), ma anche «un messaggio politico contro l’autocrazia e per la libertà» (così la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola) che risuona forte e chiaro. E che riecheggerà nella stanza del summit: il parere di ieri non implica l’apertura dei negoziati (una fase successiva per la quale servirà un nuovo voto, come ha chiarito il commissario all’Allargamento Olivér Várhelyi), ma in appena una manciata di settimane a Bruxelles si è comunque compiuto un allineamento degli astri senza precedenti. 

L’OPPOSIZIONE SCIOLTA
Tanto che l’opposizione di molti Stati membri, inizialmente trainati da Francia e Germania, si è sciolta come neve al sole. Anche grazie al pressing costruito dall’Italia, che allo scorso Vertice Mario Draghi aveva schierato come «il solo tra i grandi Paesi Ue a sostenere la candidatura di Kiev»; posizione su cui, durante il viaggio di giovedì, si è registrata la convergenza di Emmanuel Macron e Olaf Scholz. Le ultime sacche di resistenza vanno via via svuotandosi. Prima la Danimarca e poi i Paesi Bassi si sono detti pronti a salire a bordo: «C’è molto da fare, ma la proposta è ben bilanciata», ha commentato ieri il ministro degli Esteri olandese Wopke Hoekstra. 

La Commissione si è espressa, come previsto, dando il proprio sostegno alla candidatura non solo dell’Ucraina ma anche della Moldavia, «Paese che si è instradato sul sentiero Ue». La decisione sulla Georgia, che pure aveva presentato insieme alle altre due repubbliche del defunto spazio post-sovietico la domanda di adesione, è stata rinviata a un secondo momento: per ora Bruxelles ne ribadisce «la prospettiva europea», ma prende tempo, in attesa di quando il panorama politico nazionale si sarà schiarito e pure Tbilisi sarà stata in grado di imboccare la via delle riforme.

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Ucraina, la diretta

Ore 23.35 - L'Ucraina ha ricevuto un prestito di 733 milioni di dollari dal Canada «per finanziare le spese prioritarie, e in particolare per assicurare le specie sociali e umanitarie prioritarie». Lo ha annunciato il ministro delle Finanze di Kiev, Serhiy Marchenko, citato dal Guardian. «Sono grato al governo del Canada e personalmente alla vicepremier e ministra delle Finanze, Chrystia Freeland, per il sostegno incrollabile all'Ucraina nella sua lotta per la libertà. La decisione dimostra ancora una volta la leadership del Canada nel sostenere il popolo ucraino e la cruciale prontezza nell'aiutare l'Ucraina», ha scritto Marchenko in una nota.

Ore 22.30«L'Ucraina ha fatto tutto il possibile» per ottenere lo status di Paese candidato all'adesione all'Ue. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nel suo consueto videomessaggio serale via social alla nazione, dopo la raccomandazione della Commissione al Consiglio Ue di assegnare al suo Paese lo status. «I valori ucraini sono i valori europei. Le istituzioni ucraine mantengono la loro resilienza anche in condizioni di guerra. I costumi democratici ucraini non hanno perso la loro forza neppure ora. E il nostro avvicinamento all'Ue non è positivo solo per noi, è il più grande contributo al futuro dell'Europa da molti anni», ha aggiunto Zelensky

Ore 21.00«Il 17 giugno i russi hanno ucciso quattro civili a Donetsk: due a Panteleimonivka, uno a Bakhmut e uno a Krasnohorivka. Altri sei civili sono rimasti feriti». Lo comunica su Telegram il governatore, Pavlo Kyrylenko. Il bilancio sale così a 508 morti e 1.307 feriti da inizio guerra nella regione. Cifre che - sottolinea il capo dell'amministrazione - non tengono conto delle vittime di Mariupol e Volnovakha, «il cui numero esatto è impossibile da determinare».

Ore 19.05 - «Sono convinto che se avessimo lasciato andare Putin (in Ucraina, ndr), non si sarebbe fermato»: lo afferma Joe Biden in una intervista all'Ap di cui sono stati anticipati alcuni passi sui media Usa. Il presidente spiega che se l'Occidente non fosse intervenuto le conseguenze sarebbero state peggiori del prezzo che sta pagando e che Putin avrebbe seminato il «caos» in Europa.

Ore 19.00 - Il premier britannico Boris Johnson ha affermato nel corso della conferenza stampa a Kiev col presidente Volodymyr Zelensky di comprendere perché gli ucraini non sono disposti a scendere a compromessi con la Russia di fronte alla sua «barbara» aggressione. «Continuiamo a vedere il deliberato attacco di civili, che indiscutibilmente rappresenta un crimine di guerra e, in un'orrenda eco del passato, la deportazione illegale di persone che secondo le forze armate russe non sono sufficientemente solidali con l'aggressione di Putin», ha affermato il primo ministro.

Ore 18.45 - «Anche in questa operazione militare speciale non dobbiamo trasformare quelle città e località che stiamo liberando in qualcosa come Stalingrado. È naturale che le nostre forze armate pensino a questo quando pianificano le operazioni in combattimento». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin al Forum Economico di San Pietroburgo, citato dalla Tass.

Ore 17.55 - «L'Ue non è un'organizzazione militare, quindi la Russia non è contraria all'adesione dell'Ucraina». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin al Forum Economico di San Pietroburgo, citato dalla Tass.

Ore 17.50 - «La Russia non minaccia nessuno con le armi nucleari». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin al forum economico a San Pietroburgo. Lo scrive l'agenzia russa Tass

Ore 17.35 - Il Regno Unito è pronto a lanciare una vasta operazione per addestrare migliaia di militari ucraini. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson al presidente Volodymyr Zelensky nel corso della sua seconda visita a sorpresa a Kiev dall'inizio dell'invasione russa. Londra, in collaborazione coi Paesi alleati, potrebbe formare fino a 10 mila soldati ogni 120 giorni. Per Johnson questa iniziativa ha tutti i presupposti per cambiare la situazione sul campo.

Ore 17.10 - Vladimir Putin considera il presidente cinese Xi Jinping come «un amico in tutti i sensi». Lo ha detto il presidente russo, parlando al Forum Economico di San Pietroburgo, citato dalla Tass, sottolineando che l'interscambio tra Russia e Cina toccherà quest'anno livelli record.

Ore 16.45 - Seconda visita del premier britannico Boris Johnson oggi a Kiev dall'inizio dell'azione militare russa in Ucraina. Lo riferiscono alcuni media del Regno citando fonti ufficiose. Si tratta di un nuovo viaggio a sorpresa, destinato a essere coronato con un altro faccia a faccia con il presidente ucraina Volodymyr Zelensky, che nelle ultime settimane ha più volte elogiato BoJo come «un amico» e il governo britannico come un esempio in seno al fronte occidentale nel sostegno - anche militare - al suo Paese.

Ore 16.00 - Il presidente russo Vladimir  Putin ha «invitato le principali aziende russe ad investire nel Paese». Nel suo discorso al forum economico di San Pietroburgo, il leader del Cremlino ha invitato gli imprenditori russi a collegare il loro futuro ed il futuro dei loro figli alla Russia». Lo riportano le agenzie russe. I recenti sviluppi dimostrano che «nessun posto è come la propria casa», ha aggiunto.

«Il nostro Paese - ha detto Putin secondo l'agenzia Interfax - ha un enorme potenziale e gli obiettivi che richiedono impiego di forze sono innumerevoli. Investite qui, investite nella creazione di nuove imprese, posti di lavoro, nello sviluppo di infrastrutture turistiche, sostenete scuole, università, sanità, servizi sociali, cultura e sport», ha dichiarato il presidente russo.

Ore 14.50 - «Gli Usa pensano di essere l'unico centro del mondo. L'era dell'ordine mondiale unipolare
è finita, nonostante tutti i tentativi di conservarlo con qualsiasi mezzo. Le sanzioni contro la Russia sono folli e sconsiderate, il loro scopo è schiacciare l'economia della Federazione russa ma non non hanno funzionato. I politici europei hanno inferto un serio colpo alle proprie economie con le sanzioni. Con le proprie mani hanno danneggiato le loro economie. L'inflazione in alcuni Paesi europei ha già superato il 20%. L'attuale situazione in Europa porterà a un'ondata di radicalismo e in prospettiva ad un cambiamento di élite. L'attuale scopo della russofobia rappresenta un tentativo di isolare e cancellare una Russia ribelle verso l'Occidente». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando al forum economico di San Pietroburgo. «L'Unione europea ha perso irreversibilmente la sovranità mentre le sue élite ballano con un'altra musica. La Russia accoglie con favore l'invito dell'Onu per il dialogo sulla sicurezza alimentare. La Russia - ha aggiunto Putin - non ostacola la fornitura di grano ucraino al mercato mondiale, non abbiamo minato i loro porti. Tutti gli obiettivi dell'operazione speciale in Ucraina saranno realizzati. L'operazione speciale della Russia in Ucraina è la decisione di uno Stato sovrano basata sul diritto di garantire la sua sicurezza. La Russia non sceglierà mai il percorso dell'autoisolamento ma aumenterà l'interazione con chi vuole collaborare».

Ore 14.45 - L'Ue «manipola» l'Ucraina con la prospettiva di un'adesione. Lo afferma la portavoce del ministero della Difesa, Maria Zakharova, dopo la raccomandazione della Commissione al consiglio Ue di dare all'Ucraina lo status di candidato all'ingresso nell'Unione europea.

Ore 14.30 - «Non siamo al punto in cui raccomandiamo al Consiglio di aprire negoziati di adesione con Ucraina e Moldavia, si tratta di un processo lungo, doloroso e dinamico ed è un processo in cui anche l'Ue deve procedere con il suo percorso di riforma istituzionale». Lo fa sapere un alto funzionario europeo. «La Polonia, ad esempio, ci ha messo 10 anni, dal 1994 al 2004, a passare dal riconoscimento di Paese candidato all'ingresso nell'Ue».

Ore 13.45 - «Sulla base del nostro scambio con le autorità nazionali attraverso il gruppo di coordinamento del gas, non vi è alcuna indicazione di un rischio immediato di sicurezza degli approvvigionamenti, ma continuiamo a monitorare la situazione molto da vicino e rimaniamo in stretto contatto con le autorità nazionali dei Paesi colpiti». Lo afferma un portavoce della Commissione europea in merito alle nuove riduzioni delle forniture di gas russo ad alcuni Stati membri dell'Ue.

Ore 13.25 - Slitta di un'ora il discorso del presidente russo Vladimir Putin al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) «a causa di un attacco informatico al sito web del forum, che ha interrotto il sistema di ammissione alla riunione plenaria». Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov come riporta Interfax.

 

Ore 13.23 - L'Ucraina introdurrà i visti per i russi a partire dall'1 luglio. Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. 

Ore 13.15 -  «Non ne sappiamo nulla». Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sui combattenti statunitensi scomparsi a nord di Kharkiv, in Ucraina. «No, non ne sappiamo nulla», ha detto Peskov alla Cnn in un'intervista telefonica.

Ore 13.10 - Alcune truppe ucraine che si sono nascoste nell'impianto Azot di Severodonetsk hanno cominciato ad arrendersi. Lo sostengono le milizia filorusse del Lugansk, come riporta la Tass.

Ore 12.28 - «Oggi è una giornata davvero storica: l'Ucraina ha sentito contemporaneamente il sostegno di quattro potenti Stati europei. E in particolare il sostegno al nostro movimento verso l'Unione Europea». Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo la raccomandazione della Commissione al consiglio Ue di dare all'Ucraina lo status di candidato all'ingresso nell'Unione europea.

Ore 12.25 - «Zelensky ci ha detto che, anche senza il percorso europeo, le riforme» chieste da Bruxelles «sono ritenute comunque necessarie. Sull'Ucraina abbiamo un messaggio chiaro: si merita una prospettiva europea e deve ottenere lo status di candidato tenendo presente che c'è ancora da lavorare. Il popolo ucraino ha mostrato si essere pronto a morire per il sogno europeo». Lo ha detto la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa. La numero uno dell'esecutivo europeo si è presentata ai cronisti indossando un completo evocativo, con giacca gialla e camicia blu.

Ore 12.16 -  La candidatura dell'Ucraina per l'adesione all'Ue richiede «l'attenzione acuta della Russia, dato il rafforzamento dell'elemento di difesa dell'Unione Europea». Così il portavoce del Cremlino Dritri Peskov dopo il via libera della Commissione Ue allo status di Paese candidato per l'Ucraina.

Ore 12.08 - «Oggi abbiamo adottato la raccomandazione al consiglio di dare all'Ucraina una prospettiva europea e lo status di candidato all'ingresso nell'Unione». Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen dopo la riunione del collegio.

Ore 12.03 -  Il presidente russo Vladimir Putin appoggia la posizione del presidente francese Emmanuel Macron su una soluzione politico-diplomatica in Ucraina. Lo ha dichiarato venerdì il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un'intervista a Izvestia, come riporta la Tass. «Apprezziamo molto queste qualità (di Emmanuel Macron, ndr). Nonostante le differenze di fondo esistenti, Macron ha seguito coerentemente questa strada, che anche il presidente approva», ha detto Peskov.

Ore 11.53 - Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che l'Ucraina non avrà mai pace se l'obiettivo finale del conflitto nel Paese è «schiacciare la Russia». In un'intervista alla tv francese Bfmtv, ripresa da Cnn, di ritorno dall'Ucraina, Macron ha detto di aver sentito dire che «l'obiettivo di questa guerra è schiacciare la Russia. Ed è qui che dico che vi sbagliate. Se si fa così, non si otterrà mai una pace negoziata». Macron ha aggiunto che nemmeno Zelensky ha l'obiettivo di schiacciare la Russia. «Il presidente Zelensky difende la sua terra. E noi vogliamo aiutarlo a farlo. A volte abbiamo vinto la guerra e perso la pace».

Ore 11.06 - L'Onu lancia l'allarme sulla situazione umanitaria nella parte orientale dell'Ucraina: «La situazione umanitaria in tutta l'Ucraina, in particolare nel Donbass, è estremamente allarmante e continua a deteriorarsi rapidamente», ha affermato in una nota l'Ocha, l'agenzia umanitaria delle Nazioni Unite. La situazione è «particolarmente preoccupante» a Severodonetsk e dintorni, ultima sacca della resistenza ucraina nella regione di Luhansk, quasi interamente sotto il controllo russo. È «ridotto» l'accesso all'acqua potabile, al cibo, alle forniture elettriche, sottolinea l'agenzia, risultato in particolare «di combattimenti che continuano ad intensificarsi», «pesando fortemente sulla popolazione civile».

Ore 11.03 - Il Dipartimento di Sicurezza Interna della Polizia Nazionale dell'Ucraina ha trovato armi e munizioni nascoste dai russi sul territorio della regione di Kiev, vicino Vorzel. Parte dell'arsenale, danneggiato o compromesso, è stato distrutto, mentre le munizioni e le armi adatte sono state consegnate dalla polizia all'esercito ucraino.

Ore 11.01 -  La Marina ucraina annuncia di aver colpito un rimorchiatore russo con a bordo un sistema missilistico antiaereo diretto all'isola dei Serpenti nel Mar Nero, Lo riporta Ukrainska Pravda affermando che il rimorchiatore della flotta 'Vasily Bekh' è stato colpito con a bordo munizioni, armi e personale della flotta e anche un sistema missilistico antiaereo.

Ore 10.58 - Per Emmanuel Macron «la Moldavia può diventare candidata all'Ue». Parlando con Bfmtv di ritorno da Kiev, il presidente francese ha parlato di un paese perturbato dal conflitto russo-ucraino e destabilizzato a sua volta al suo interno dal separatismo.

Ore 10.43 - Ammonterebbero a 33.150 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 33.150 uomini, 1456 carri armati, 3563 mezzi corazzati, 734 sistemi d'artiglieria, 233 lanciarazzi multipli, 97 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 215 aerei, 180 elicotteri, 2496 autoveicoli, 13 unità navali e 593 droni.

Ore 10.20 - È impossibile e pericoloso per i civili lasciare l'impianto chimico Azot di Severodonetsk a causa dei «continui bombardamenti e combattimenti». Lo ribadisce anche oggi il governatore di Lugansk, Sergey Gaidai, su Telegram sostenendo che «ci sono 568 persone nel rifugio, tra cui 38 bambini». «L'uscita dall'impianto è possibile solo con un cessate il fuoco completo».

Ore 9.46 - Stamani a Bruxelles il collegio dei commissari darà il proprio parere sulle domande di adesione all'Ue presentate dall'Ucraina, dalla Georgia e dalla Moldavia. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen terrà una conferenza stampa con il commissario all'Allargamento Oliver Varhelyi alla fine dell'incontro. È molto probabile che per Kiev arrivi un via libera di massima per lo status di Paese candidato all'adesione, ma con una serie di condizioni.

Ore 9.45 - «A Mariupol ogni giorno ci sono 10-15 persone che presentano sintomi di colera o dissenteria. Mancano i reagenti per il test, che sono stati portati via. Mancano gli antibiotici. la gente viene semplicemente mandata a casa. Gli occupanti limitano i contatti fra persone negli ospedali. inoltre c'è carenza di insulina. Mentre negli ospedali, nell'ultima settimana, è aumentato il numero delle amputazioni degli arti nei malati di diabete». Lo ha scritto su Telegram, citando fonti russe, Petr Andriushenko, consigliere del sindaco di Mariupol.

Ore 9.43 - Heeson Kim, la moglie di Grady Kurpasi, il terzo combattente volontario americano scomparso in Ucraina, ha confermato alla Cnn l'identità del marito. Di Kurpasi non si hanno notizie dal 23 aprile, ha detto un amico, George Heath, all'emittente americana. È stato nei Marine per vent'anni e aveva deciso di andare volontario in Ucraina. 

Ore 9.27 - La marina ucraina ha colpito il rimorchiatore russo «Vasily Bekh» mentre trasportava munizioni, armi e personale della flotta del Mar Nero. Lo rende noto su Facebook il servizio stampa delle forze navali delle forze armate ucraine, precisando che il bersaglio è stato centrato mentre si dirigeva verso l'Isola dei Serpenti.

Ore 9.18 -  Navi battenti bandiera russa stanno trasportando grano dall'Ucraina alla Siria. Lo testimonierebbero le immagini satellitari della società Maxar, in particolare alcune foto di maggio di due navi da carico russe nel porto di Sebastopoli e cariche di grano. Pochi giorni dopo, come si vede in altre foto, le stesse navi avrebbero attraccato in Siria.

Ore 9.07 - A fronte di una richiesta giornaliera di gas da parte di Eni pari a circa 63 mln di metri cubi, Gazprom ha comunicato che fornirà solo il 50% di quanto richiesto (con quantità effettive consegnate pressoché invariate rispetto ieri). Lo comunica Eni. Ieri a fronte delle richieste effettuate dalla compagni italiana Gazprom aveva comunicato che avrebbe consegnato solo il 65% delle forniture.

Ore 9.03 - «Nelle ultime 24 ore, le forze russe hanno continuato a tentare di riguadagnare slancio sull'asse di Popasna, a partire da dove cercano di muovere per circondare la sacca di Severdonetsk da sud». È quanto si legge nell'ultimo rapporto dell'intelligence britannica sul conflitto diffuso dal ministero della Difesa di Londra.

Ore 8.55 -  Almeno 10 case private sono state danneggiate e una scuola e un condominio sono stati distrutti nella regione di Kharkiv. Lo afferma il governatore, Oleh Synyehubov su Telegram descrivendo gli attacchi come «crimini di guerra degli occupanti russi». «I combattimenti continuano sulla linea di contatto. Nella direzione di Kharkiv, il nemico ha cercato di condurre una perlustrazione combattendo nell'area di Kochubeyevka, ma ha subito perdite e si è ritirato. Nella zona di Izium, gli occupanti stanno cercando di continuare l'offensiva in direzione di Slavyansk. I nostri difensori respingono tutti gli attacchi del nemico», scrive il governatore su Telegram. Le affermazioni non posso essere verificate in modo indipendente.

Ore 8.17 - È salito a 322 il numero dei bambini rimasti uccisi dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina mentre i feriti sono oltre 581. Lo riferisce l'ufficio del procuratore generale di Kiev su Telegram, specificando che il bilancio fornito non è definitivo. «Alla data del 17 giugno 2022, oltre 900 bambini in Ucraina sono stati colpiti dall'aggressione armata russa. Secondo le ultime informazioni, un totale di 322 bambini è rimasto ucciso e oltre 581 sono rimasti feriti», afferma il rapporto. La maggior parte delle vittime è stata registrata nella regione di Donetsk (301), Kharkiv (170), Kiev (116), Chernihiv (68), Luhansk (54), Kherson (52), Mykolaiv (48), Zaporizhia (30), e Sumy (17).

Ore 7.38 - La Russia ha «già strategicamente perso» la sua guerra in Ucraina, subendo pesanti perdite e rafforzando la Nato, e «non prenderà mai il controllo» del Paese. È quanto afferma Tony Radakin, capo di stato maggiore della Difesa del Regno Unito in un'intervista all'agenzia di stampa Press Association. «Il presidente Putin ha utilizzato il 25% della potenza del suo esercito per raccogliere piccole conquiste territoriali», sostiene l'ammiraglio. «Qualsiasi affermazione che questo sia un successo per la Russia non ha senso. La Russia sta perdendo», ha detto.

Ore 7.23 - Il Dipartimento di Stato americano sta lavorando per trovare conferme sulla veridicità della foto diffusa ieri su Telegram da un blogger russo, Timofey Vasilyev, a riprova dell'avvenuta cattura da parte delle forze russe a nord di Kharkiv la scorsa settimana di due combattenti americani. A dichiararlo alla Cnn è stata la madre di uno dei due, Bunny Druecke. Nell'immagine divulgata i due sono nel retro di un camion militare russo: si tratta di Alexander John-Robert Drueke, 39 anni, di Tuscaloosa, Alabama, e Andy Tai Ngoc Huynh, 27 anni, di Hartselle, Alabama. La foto mostra i due uomini che guardano la telecamera, le mani dietro la schiena. «Hanno detto che c'è una fotografia che sta circolando sui media russi. E stanno lavorando a fondo per verificarlo», ha detto Bunny Drueke. «Siamo molto fiduciosi».

Ore 6.44 - La Cina ha lanciato ufficialmente la sua terza portaerei alla quale è stato dato il nome di Fujian, la provincia che è di fronte all'isola di Taiwan. Lo ha riferito il network statale Cctv, ricordando che la nuova unità della marina si aggiunge alla Liaoning (la prima realizzata su uno scafo comprato dall' Ucraina dopo la dissoluzione dell'Urss) e la Shandong, la prima sviluppata tutta in Cina. Il lancio della Fujian è avvenuto con un ritardo di settimane sulla tempistica originaria per l'ondata di Covid-19 che ha colpito Shanghai, portando al lockdown e al blocco delle attività, inclusi i cantieri navali dove è in costruzione.

Ore 2.06 Un terzo americano, il veterano dei Marine Grady Kurpasi, è sparito in Ucraina.

Lo affermano funzionari dell'amministrazione Usa citati da Cnn. L'ultima volta che si sono avute sue notizie è stato fra il 23 e 24 aprile. Kurpasi ha servito 20 anni nei Marine e aveva deciso di andare volontario in Ucraina.

Ore 02:01 - Prima foto dei 2 americani catturati, hanno mani legate

Spunta la prima foto dei due americani catturati in Ucraina. Lo scatto, trasmesso da Cnn, mostra i due con apparentemente le mani legate dietro al schiena. Un terzo americano, il veterano dei Marine Grady Kurpasi, è sparito anch’egli in Ucraina. Lo affermano funzionari dell’amministrazione Usa citati da Cnn. L’ultima volta che si sono avute sue notizie è stato fra il 23 e 24 aprile. Kurpasi ha servito venti anni nei Marine e aveva deciso di andare volontario in Ucraina. desc img I combattenti americani Alexander John-Robert Drueke e Andy Tai Ngoc Huynh a bordo di un camion russo con le mani legate («The V» Telegram/CNN)

Ore 01:26 - Zelensky a militari: «Verificare eventualità attacco da Bielorussia»

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha incaricato le forze armate di verificare «la prontezza» alla difesa in quattro regioni dell’ovest dell’Ucraina in caso di invasione dal territorio della Bielorussia. Lo ha spiegato il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa di Kiev, Oleksiy Danilov. Lo riporta «Unian». «La questione della Bielorussia è stata discussa e sono stati valutati tutti i nostri corpi coinvolti, cosa sta succedendo lì, qual è lo stato dell’esercito bielorusso e quante truppe russe sono presenti», ha detto.

Unione larga e senza veti, così la guerra può cambiare la Ue. Il piano dei (ri)fondatori

Ore 01:13 - Per Londra, Russia ha strategicamente perso la guerra

La Russia ha già «strategicamente perso» la sua guerra con l’Ucraina, subendo pesanti perdite e rafforzando la Nato, ha affermato il capo di stato maggiore della difesa del Regno Unito in un’intervista pubblicata venerdì. «Questo è un terribile errore della Russia. La Russia non prenderà mai il controllo dell’Ucraina», ha affermato Tony Radakin, l’ufficiale militare di grado più alto del Paese, aggiungendo che emergerebbe un «potere più ridotto». «La Russia ha già perso strategicamente. La Nato è più forte, Finlandia e Svezia stanno cercando di unirsi», ha detto all’agenzia di stampa britannica della Press Association. Radakin ha detto che il presidente russo Vladimir Putin potrebbe ottenere «successi tattici» nelle settimane a venire, ma ha sacrificato un quarto della potenza dell’esercito del suo Paese per guadagni «piccoli» e sta finendo le truppe e i missili ad alta tecnologia. «La macchina russa si sta allontanando e guadagna un paio di — due, tre, cinque — chilometri ogni giorno», ha detto l’ammiraglio. «E la Russia ha delle vulnerabilità perché sta finendo le persone, sta finendo i missili ad alta tecnologia». Il presidente Putin ha utilizzato circa il 25 per cento del potere del suo esercito per guadagnare una piccola quantità di territorio e 50.000 persone morte o ferite. «La Russia sta fallendo». Radakin ha reso omaggio al «coraggioso» popolo ucraino e ha promesso che il Regno Unito avrebbe sostenuto Kiev «a lungo raggio» con più armi. «Abbiamo fornito armi anticarro, ci sono altri elementi che stiamo fornendo e che continueranno», ha detto.

 

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