Ucraina, la Svizzera e le sue banche abbandonano la storica neutralità, la Ue compra armi: le novità innescate dalla guerra

La Ue annuncia sanzioni anche contro la Bielorussia

Ucraina, la Svizzera e le sue banche abbandonano la storica neutralità, la Ue compra armi: le novità innescate dalla guerra
Ucraina, la Svizzera e le sue banche abbandonano la storica neutralità, la Ue compra armi: le novità innescate dalla guerra
di Mario Landi
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Lunedì 28 Febbraio 2022, 13:08 - Ultimo aggiornamento: 20:31

La Svizzera che non è più neutrale persino nel suo dogma più forte - il sistema bancario -  e la pacifica Unione europea che compra armi. L'aggressione della Russia all'Ucraina ha mandato all'aria alcune delle certezze più granitiche della storia e della geopolitica. 

Più immediata e comprensibile la raffigurazione della decisione della Ue di finanziare l'acquisto di armamenti destinati all'Ucraina, che ha chiesto di entrare nell'Unione e che vorrebbe anche fare parte della Nato, circostanza, quest'ultima, che ha fatto infuriare Putin. L'Alleanza atlantica, Stati Uniti in testa,  da settimane è mobilitata per sostenere "esternamente" Kiev schierando uomini nei paesi vicini e mezzi e fornendo assistenza diretta all'Ucraina, non tanto quanto richiesto dal presidente Zelenski, ma comunque con numeri significativi. Ma non c'è nulla di nuovo nella Nato che muove soldati e armi. 

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L'Unione europea, invece, come ha sottolineato la stessa presidente Ue, Ursula von der Leyen, ha davvero cambiato rotta quando ha annunciato la decisione di comprare  armi per consentire all'Ucraina di difendersi dall'aggressore russo.

La dichiarazione, naturalmente, era meno esplicita, ma ugualmente potente: "Per la prima volta in assoluto l'Unione europea finanzierà l'acquisto e la consegna di armi ed equipaggi per un Paese sotto attacco. E' un momento spartiacque". Il riferimento è allo strumento European Peace Facility con cui l'Unione finanzierà "l'acquisto anche di materiale letale".

 

La seconda parte della dichiarazione porta indirettamente alla rivoluzione svizzera. E alla Bielorussia che sperava di non pagare pegno ospitando le truppe di Putin per assediare anche da nord l'Ucraina.

"Stop alle transazioni con la banca centrale russa - ha detto ancora la presidente Ue - e congelamento dei suoi asset all'estero. Esclusione di importanti banche russe da Swift. Saranno colpiti gli asset degli oligarchi russi. e inoltre Introdurremo misure restrittive contro i più importanti settori dell'economia della Bielorussia. Stop all'export di prodotti come carburanti minerali, tabacco, legname, cemento, ferro e acciaio. E sarà esteso il divieto di scambi commerciali per quei settori sui quali è stata sanzionata la Russia". 

Ma che succede in Svizzera? Tutto nasce dall'arma "nucleare" del blocco dello Swift, la procedura che regola i bonifici bancari, divenuta la madre di tutte le sanzioni anti-Putin. Un'arma a doppio taglio perché rischia di bloccare anche i bonifici di chi attende pagamenti dalla Russia dopo avere già fornito merci e servizi. Da qui tutti i distinguo e le cautele per arrivare all'applicazione del blocco brandito soprattutto dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

A proposito di sanzioni e swift, inizialmente il medico liberale ticinese Ignazio Cassis, presidente della Svizzera per il 2022, aveva fatto lo "svizzero": toni prudenti, neutrali, anche se aveva sottolineato che essere "neutrali non significa essere indifferenti e non condannare l'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia. Poi però, incalzato dall'aggravarsi della crisi e dal possibile isolamento che pure avrebbe danneggiato la stessa Confederazione Elvetica, Cassis ha detto saranno sostenute le sanzioni e i blocco dei beni dei cittadini sovietici. 

Un'inedita alleanza con l'Unione Europea senza la quale la Ue e l'Occidente in genere avrebbero rischiato di vedere vanficato l'accerchiamento finanziario di Putin, colpito dove più duole il suo rapporto con gli oligarchi alcuni dei quali cooptati nel cuore dello stato russo.

Le ingentissime risorse russe nei forzieri svizzeri saranno quindi congelate dando il via a contraccolpi che si spera possano fiaccare la resistenza di Putin.  

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