​Ucraina e Russia, diretta. Delegazioni in patria per consultazioni, ma ancora bombe su Kiev. Zelensky: «Attacco a Kharkiv è crimine di guerra»

Crisi in Ucraina, gli aggiornamenti in tempo reale. L'accusa di Mosca: gli Usa espellono 12 nostri diplomatici all'Onu

Ucraina e Russia, colloqui ancora in corso a Gomel dopo un'interruzione
​Ucraina e Russia, colloqui ancora in corso a Gomel dopo un'interruzione
29 Minuti di Lettura
Lunedì 28 Febbraio 2022, 08:03 - Ultimo aggiornamento: 1 Marzo, 08:10

Sono durati quasi sei ore, in una località segreta al confine tra Ucraina e Bielorussia, i primi colloqui tra le delegazioni di Mosca e Kiev sulla guerra dichiarata dal Cremlino e si sono aggiornati a un secondo round con qualche segnale di apertura. «Abbiamo trovato alcuni punti su cui è possibile individuare un terreno comune», dice il negoziatore russo Vladimir Medinsky, secondo cui il nuovo incontro si terrà «nei prossimi giorni al confine tra Polonia e Bielorussia». Le delegazioni stanno ora tornando nelle rispettive capitali per consultazioni. Tra loro, secondo il Jerusalem Post, anche Roman Abramovich. La presenza del miliardario russo con passaporto israeliano sarebbe stata chiesta dall'Ucraina. Ma mentre intorno al tavolo allestito dal governo di Minsk si svolgevano le prime schermaglie negoziali, al telefono con il presidente francese Macron, Putin dettava le sue condizioni per far tacere le armi ed arrestare l'avanzata dei carri armati verso Kiev: Ucraina neutrale e riconoscimento della Crimea come territorio russo.

L'Eliseo sottolineava invece l'impegno del numero uno del Cremlino a «sospendere tutti gli attacchi contro i civili e le abitazioni» e a «restare in contatto nei prossimi giorni per prevenire l'aggravamento della situazione». Sul terreno, secondo il Pentagono, la Russia non ha ancora tuttavia il predominio aereo in Ucraina e ha finora lanciato 380 missili. Come dire che la situazione militare non giustifica la resa al tavolo dei negoziati. Tanto più che le sanzioni internazionali cominciano a far sentire i loro effetti sull'economia russa. La Banca centrale di Mosca lancia l'allarme di un «cambio drammatico per l'economia» del Paese, aumenta i tassi di interesse al 20% per «supportare l'attrattività dei depositi e proteggere i risparmi delle famiglie contro la svalutazione», fa sapere il governatore Elvira Nabiullina. E, mentre la Borsa di Mosca resta chiusa, a Londra i titoli dei colossi dell'economia russa sprofondano: Sberbank ha perso il 74%, Gazprom il 51%, Lukoil il 62,8%, Rosneft il 42,3%, Magnit il 74%. 

Ucraina, la diretta

Ore 23.25 - L'ambasciatore di Kiev all'Onu, Sergiy Kyslytsya, ha detto al Consiglio di Sicurezza che la Russia sta commettendo crimini di guerra in Ucraina. «Sta attaccando ospedali, team di soccorso mobili e ambulanze - ha continuato - Questa non è l'azione di uno stato con legittimi problemi di sicurezza. È l'azione di uno stato determinato a uccidere civili».

Ore 23.15 - Zelensky: «La Russia ha condotto 56 attacchi missilistici contro l'Ucraina negli ultimi 5 giorni e lanciato 113 missili da crociera dall'inizio del conflitto». Per rispondere ai «bombardamenti», Zelensky ha affermato che è giunto il momento di considerare una no-fly zone per missili, aerei ed elicotteri russi. Il presidente ucraino ha accusato stasera la Russia di «crimini di guerra» per aver «brutalmente» bombardato Kharkiv «una città pacifica, con aree residenziali pacifiche, senza strutture militari. Racconti di decine di testimoni oculari provano che non si tratta di colpi vaganti, ma la distruzione deliberata di persone: i russi sapevano dove stavano sparando». In un filmato diffuso in tv e suoi social, Zelesnky ha detto che «ci sarà una corte internazionale per questo crimine, una violazione di tutte le convenzioni. Nessuno nel mondo vi perdonerà per aver ucciso pacifici cittadini ucraini». 

Il presidente ucraino Zelensky ha poi chiesto alla comunità internazionale di mettere al bando la Russia da «tutti i porti» e «aeroporti del mondo» «Bisogna impedire ad uno stato del genere l'accesso a tutti i porti, i canali e gli aeroporti del mondo», ha detto in un video pubblicato sui social, chiedendo anche al mondo di «considerare la chiusura totale dei cieli ai missili, gli aerei e gli elicotteri russi».

ore 23.00 - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che nei negoziati con la Federazione Russa «non c'è alcun risultato» di quelli che l'Ucraina vorrebbe ricevere. Lo riporta la Tass. «I colloqui hanno avuto luogo, mentre il nostro territorio veniva bombardato», ha detto Zelensky, spiegando che «la Russia sta cercando di fare pressione», ma «noi non accettiamo tali tattiche».

Ore 22.20 - «Per il momento escludiamo una telefonata tra Biden e Putin». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaky sottolineando che l'Amministrazione non ritiene opportuno «un colloquio con il leader di un Paese che ne sta invadendo un altro». «Questa è la nostra posizione, altri la pensano in modo diverso», ha sottolineato. «Uno Stato che commette crimini di guerra contro civili non può essere membro del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Il male armato di missili, bombe, artiglieria deve essere fermato immediatamente, distrutto economicamente. Dobbiamo dimostrare che l'umanità sa difendersi», ha aggiunto Zelensky.

Ore 22.00 - «Chiediamo alla Russia di ritirare immediatamente le sue truppe». Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dopo la conversazione telefonica, organizzata da parte americana, con il Presidente Biden, il Presidente Macron, il Cancelliere Scholz, il Primo Ministro Johnson, il Primo Ministro Trudeau, il Primo Ministro Kishida, il Presidente Duda, il Presidente Iohannis, il Presidente del Consiglio Europeo Michel, la Presidente della Commissione Europea von der Leyen e il Segretario Generale della Nato Stoltenberg. «Coordinare strettamente la risposta internazionale all'invasione dell'Ucraina», è l'esortazione di von der Leyen, che aggiunge come con Nato, Ue e leader europei si continui a offrire all'Ucraina «un supporto immediato ed efficace».

Ore 21.20 - La Borsa di Mosca sarà chiusa anche martedì 1 marzo. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando la Banca Centrale russa.

Ore 21.15 - «No». Così Joe Biden ha risposto a chi gli chiedeva se gli americani si devono preoccupare di una guerra nucleare.

21.10 - «I cittadini e le entità dell'Ue coinvolti nella consegna di armi letali» all'Ucraina «saranno ritenuti responsabili per qualsiasi conseguenza di queste azioni». Lo afferma in una nota il ministero degli Esteri di Mosca, secondo cui coloro che hanno preso queste iniziative «non riescono a capire quanto siano pericolose le conseguenze». Lo riporta Interfax.

Ore 20.55 - Gli Usa hanno ordinato l'espulsione di 12 diplomatici della missione di Mosca alle Nazioni Unite. Lo ha detto l'ambasciatore russo all'Onu, Vassily Nebenzia. Parlando ai giornalisti, ha riferito che sono state dichiarate persone 'non gratè e che devono lasciare gli Stati Uniti entro il 7 marzo. Nebenzia ha sottolineato che si tratta di una violazione degli accordi da parte del Paese ospitante un'organizzazione internazionale.

«Stiamo avviando il processo di espulsione di 12 agenti dell'intelligence della missione russa alle Nazioni Unite che hanno abusato dei loro privilegi di residenza negli Usa impegnandosi in attività di spionaggio che sono contrarie alla nostra sicurezza nazionale». Così la portavoce della missione americana all'Onu, Olivia Dalton, ha precisato in relazione ai diplomatici di Mosca che dovranno lasciare il Paese. «Stiamo intraprendendo questa azione in conformità con l'accordo sulla sede delle Nazioni Unite - ha aggiunto la portavoce - E questa azione è in fase di sviluppo da diversi mesi».

Ore 20.50 - Le forze russe hanno lanciato attacchi missilistici su tre insediamenti urbani nella regione di Kiev, a sud della capitale ucraina. Lo riferiscono media locali, citando i servizi di emergenza statali, secondo cui i centri colpiti sono Vasylkiv, Bila Tserkva e Kalynivka. Nei raid, si aggiunge, «sono stati distrutti un dormitorio e due abitazioni». I soccorsi faticano a raggiungere le zone colpite a causa dei bombardamenti. Non si hanno al momento notizie di vittime o feriti.

Ore 20.45 - Il Presidente Draghi non partecipa al dinner all'Eliseo. Lo fanno sapere fonti di Palazzo Chigi. Draghi ha partecipato oggi pomeriggio a una conversazione telefonica, organizzata da parte americana, con G7, Ue e Nato nel corso del quale, secondo quanto si apprende, i leader hanno concordato di mantenere il più stretto coordinamento sugli sviluppi della crisi e le misure da intraprendere. Nel riaffermare l'importanza della coesione e dell'unità di intenti sin qui dimostrata, sono state passate in rassegna le iniziative sinora adottate per sostenere l'Ucraina sul piano umanitario, economico e militare; le decisioni attuate in ambito Nato e le sanzioni disposte nei confronti della Russia.

Ore 20.35 - Altri 26 oligarchi russi, tra cui i vertici delle principali società energetiche del Paese, sono stati inseriti nella lista delle persone, che diventano così 680 in totale, colpite dalle sanzioni Ue. Per loro scatta il congelamento dei beni e il divieto di entrare o transitare per il territorio dei Paesi Ue. Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.

Ore 20.20 - La Turchia ha vietato il transito di tutte le navi militari attraverso gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli, da cui si accede al mar Nero. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu.

Ore 20.05 - Ai colloqui con la Russia, l'Ucraina ha chiesto il ritiro completo delle truppe russe dal suo territorio. Lo riferisce Anton Herashchenko, consigliere del ministro degli Interni di Kiev, citato dai media locali. «Abbiamo di fronte una battaglia decisiva, l'esercito è pronto», ha aggiunto.

Ore 19.55 - Un raid aereo ha colpito Brovary, vicino a Kiev, poco dopo la fine dei negoziati tra Russia e Ucraina. Lo riferisce il Kyiv Independent citando il sindaco della città a meno di 30 km dalla capitale, Ihor Sapozhko, secondo cui ci sono dei feriti.

Ore 19.45 - Ci sono segnali di un imminente nuovo attacco a Kiev con le sirene che hanno ripreso a suonare e i residenti tornati nei rifugi sotterranei. Lo riferisce la Bbc in un aggiornamento online, citando un suo corrispondente che parla di combattimenti apparentemente sempre più vicini al cuore della capitale ucraina.

Ore 19.30 - «Adoperarsi per concedere all'Ucraina lo status di candidato all'Ue, in linea con l'articolo 49 del trattato sull'Unione europea e nel frattempo, continuare a lavorare per la sua integrazione nell'Ue». Questa la richiesta contenuta nella bozza di risoluzione che sarà discussa domani alla plenaria del Parlamento europeo convocata dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Il testo, il cui voto è atteso nella serata di domani, condanna inoltre «con la massima fermezza l'aggressione militare illegale e ingiustificata della Russia contro l'Ucraina, nonché il coinvolgimento della Bielorussia in questa aggressione».

Ore 19.20 - I primi italiani hanno fatto ritorno a casa, dopo essere rimasti bloccati a Kiev nei giorni scorsi a causa dell'invasione russa dell'Ucraina. Il regista veronese Matteo Spiazzi, la coreografa Katia Tubini e il suo compagno Cristiano Zanus Fortes hanno fatto rientro in Italia con un volo di linea partito da Iași, al confine tra Romania e Moldavia. «Siamo appena atterrati, finalmente possiamo riabbracciare i nostri genitori», ha detto Spiazzi all'Ansa. «Siamo riusciti ad acquistare un volo dal confine della Romania per Verona - racconta -. Ne abbiamo approfittato e siamo tornati. Molti altri italiani stanno facendo lo stesso».

Ore 19.15 - Un cittadino israeliano è stato ucciso in Ucraina, a circa 50 chilometri da Kiev. Lo ha annunciato il ministero degli esteri a Gerusalemme senza aggiungere altre informazioni, se non che la famiglia in Israele è stata informata. Lo ha riferito la televisione pubblica Kan. Secondo la ricostruzione del Jerusalem Post l'uomo di circa 40 anni è stato ucciso da colpi di arma da fuoco mentre cercava di raggiungere un convoglio di autobus diretto verso il confine dell'Ucraina.

Ore 19.00 - I negoziati di oggi tra Ucraina e Russia sono stati «difficili» e la posizione russa «estremamente parziale», scrive in un tweet il consigliere del presidente. Lo scrive il consigliere della presidenza ucraina Mykhailo Podolyak.

Ore 18.50 - «La decisione della Germania di fornire armi all'Ucraina risveglia spettri di guerra». Lo dice il ministero degli Esteri russo.

Ore 18.11 - Diverse grosse esplosioni sono state segnalate nell'est del centro di Kiev, intorno alle 6.40 locali. Lo riferisce la Cnn, segnalando che sono le più forti segnalate oggi. Subito dopo sono risuonate le sirene d'allarme.

Ore 18.00 - I negoziati tra Russia e Ucraina proseguiranno al confine tra Polonia e Bielorussia. Lo fa sapere il Cremlino, citato dalla Tass. Secondo il negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky, i colloqui si terranno «nei prossimi giorni».

Ore 17.41 - «Abbiamo trovato alcuni punti su cui è possibile trovare un terreno comune». Lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky al termine dei colloqui di oggi con Kiev al confine bielorusso, citato da Interfax.

Ore 17:12 - I negoziati tra Ucraina e Russia al confine bielorusso si sono conclusi. Lo riporta la Tass, citando fonti dei colloqui.

Ore 17:01 - Il presidente Vladimir Putin ha firmato un decreto «per applicare misure economiche speciali contro gli Stati Uniti ed i Paesi che li hanno seguiti» nelle sanzioni imposte alla Russia per l'invasione dell'Ucraina. Lo rende noto il Cremlino, secondo quanto riporta il sito Sputnik.

Ore 16.52 - Una soluzione del conflitto in Ucraina «è possibile solo se verranno considerati gli interessi di sicurezza della Russia». È quanto ha detto Vladimir Putin nel colloquio telefonico con Emmanuel Macron, secondo quanto riporta il sito Sputnik. Nel corso del colloquio il presidente russo ha ribadito la disponibilità ai negoziati e la speranza che questi portino ai risultati desiderati, ha aggiunto il sito.

Ore 16:40 - «I combattimenti in Ucraina devono finire. Stanno imperversando in tutto il paese, dall'aria, dalla terra e dal mare. Devono cessare ora, basta. I soldati devono tornare alle loro caserme». Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, all'Assemblea Generale. «I leader devono andare verso la pace. I civili devono essere protetti», ha aggiunto, sottolineando che la minaccia nucleare russa «è uno sviluppo agghiacciante»: «La semplice idea di un conflitto nucleare è semplicemente inconcepibile, nulla può giustificare l'uso di armi nucleari».

Ore 16.33 - Un accordo con l'Ucraina sarà possibile solo dopo la «smilitarizzazione e de-nazificazione» di Kiev, «quando avrà assunto uno status neutrale». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella telefonata con l'omologo francese Emmanuel Macron. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass. 

Ore 16.29 - Il primo ministro britannico Boris Johnson ha avuto un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo rende noto Downing Street spiegando che Johnson ha «elogiato» il coraggio del popolo ucraino e dello stesso Zelensky, che lo ha aggiornato sugli ultimi sviluppi in Ucraina. Johnson ha quindi promesso che la Gran Bretagna aumenterà il sostegno militare all'Ucraina, come spiega Sky News. «I due leader hanno condannato in maniera categorica i raid aerei barbari condotti dalla Russia contro i civili innocenti, compresi i bambini», si legge in una nota. Johnson ha espresso il suo «impegno ad aumentare» il sostegno militare a Kiev «nelle prossime ore o giorni».

Ore 16.00 - In una telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente russo Vladimir Putin si è impegnato oggi a «sospendere tutti gli attacchi contro i civili e le abitazioni»: lo ha reso noto una fonte dell'Eliseo. Nella telefonata, Putin ha dato «il suo accordo a restare in contatto nei prossimi giorni per prevenire l'aggravamento della situazione», come proposto da Macron. 

Ore 15:50 - I negoziati tra Ucraina e Russia riprenderanno tra pochi minuti, dopo essere stati interrotti. Lo ha detto un consigliere della presidenza ucraina, citato dalla Tass. In precedenza, Kiev aveva riferito che i colloqui si erano conclusi. Non è chiaro se si sia trattato solo di una pausa, o se le parti abbiano deciso di tornare al tavolo. L'interruzione delle trattative era stata confermata anche dalla Belta, l'agenzia statale della Bielorussia, al cui confine con l'Ucrainasi stanno tenendo i colloqui in una località segreta nei pressi del fiume Pripyat, identificata dai media russi come «la casa del pescatore».

Ore 15.10 - Un nuovo coprifuoco è stato annunciato a Kiev e scatterà dalle 20 di questa sera fino alle 7 di domani. Lo scrive il quotidiano Kyiv Independent. I cittadini potranno camminare per le strade solo per cercare riparo nel caso in cui suonino le sirene d'allarme per i raid aerei mentre lo spostamento con le auto sarà consentito solo con un permesso speciale. 

Ore 15.00 - I colloqui negoziali tra Ucraina e Russia si sono conclusi. Lo ha riferito il consigliere del ministero dell'Interno di Kiev, citato da Interfax.

Ore 14:54 - Oltre 400 mercenari russi del gruppo paramilitare Wagner sono entrati in Ucraina con la missione di assassinare il presidente Volodomyr Zelensky e altri membri di spicco del suo governo. Lo riporta il Times, secondo cui i miliziani sarebbero stati fatti rientrare cinque settimane fa da una missione in Africa con la promessa di una ricca ricompensa. La notizia sarebbe stata appresa dalle autorità Kiev sabato mattina, poche ore prima che venisse imposto un coprifuoco totale sulla capitale durato fino a stamani, anche nel timore di azioni di sabotaggio di Mosca.

Ore 14.48 - La Cina si oppone alle sanzioni unilaterali illegali e continuerà a svolgere la normale cooperazione commerciale con la Russia, anche dopo la mossa di Usa e Paesi alleati sulla rimozione selettiva delle banche russe dal sistema Swift. «Cina e Russia continueranno a svolgere la normale cooperazione commerciale nello spirito del rispetto reciproco, dell'uguaglianza e del reciproco vantaggio», ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, secondo cui «la Cina si oppone all'uso delle sanzioni per risolvere i problemi ed è ancor più contraria alle sanzioni unilaterali che non hanno basi nel diritto internazionale».

 

Ore 14.16 - L'ente federale russo per l'aviazione civile ha chiuso lo spazio aereo a compagnie di Italia, Germania, Spagna e Francia, oltre a quelle di numerosi altri Paesi europei come misura «simmetrica» alle sanzioni europee. Lo fa sapere la Tass.

Ore 14.16 - Oltre ad aver bloccato tutte le transazioni con la banca centrale russa le sanzioni dell'amministrazione americana colpiscono anche fondo sovrano russo Rdif, «simbolo della cleptocrazia russa» a cui Mosca si appoggiava «per raccogliere capitali all'estero, inclusi gli Stati Uniti», e al suo ceo Kirill Dmitriev «noto alleato di Putin», si legge in una nota del Dipartimento del Tesoro americano. «Ponendo ulteriori restrizioni a carico di queste persone ed entità nel sistema finanziario statunitense, gli Stati Uniti continuano a dimostrare il loro incrollabile impegno a supportare l'Ucraina, a imporre costi a Putin e alla sua cerchia o a coloro connessi a Putin e alla sua guerra, e a prevenire il regime di Putin dal raccogliere capitali per finanziare la sua invasione all'Ucraina e altre priorità», afferma l'amministrazione Usa.

Ore 14.10 - La Russia ha deciso la chiusura del suo spazio aereo alle compagnie di 36 Paesi, tra i quali Paesi europei e Canada. Lo annuncia l'Agenzia federale russa citata da Interfax. 

Ore 13.58 - Gli Stati Uniti e gli alleati stanno considerando l'ipotesi di fare ricorso alle riserve petrolifere strategiche per far fronte al balzo dei prezzi del greggio. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti. 

Ore 13.52 - Gli Stati Uniti sospendono l'attività nella loro ambasciata Bielorussia. Lo afferma un funzionario dell'amministrazione americana.

Ore 13.43 - «Decine di civili sono stati uccisi e centinaia di altri feriti durante i pesanti bombardamenti russi della città di Kharkiv, nell'Ucraina orientale». Lo rende noto su Facebook Anton Herashchenko, consigliere del ministro degli Interni di Kiev. Le truppe di Mosca, aggiunge, hanno bombardato le aree residenziali con missili Grad. «Il mondo intero deve vedere questo orrore! Morte agli occupanti!», conclude.

Ore 13.34 - L'adesione dell'Ucraina all'Ue nell'immediato «non è in agenda». Lo afferma l'Alto rappresentante per la politica estera, Josep Borrell, prima del consiglio straordinario sulla Difesa che si svolgerà in videoconferenza. «Dobbiamo dare una risposta per le prossime ore, non per i prossimi anni», spiega Borrell, aggiungendo che «l'Ucraina ha una chiara prospettiva europea», ma ora è il momento di «lottare contro un'aggressione».

Ore 13.32 - Decine di persone sono morte o rimaste ferite a Kharkiv in bombardamento da parte della Russia contro zone abitate, denuncia il consigliere del ministero degli Interni a Kiev Anton Gerasimov, insieme al governatore e al sindaco della città a pochi chilometri dal confine con la Russia, nel nord est dell'Ucraina.

Ore 13.23 - «Il presidente Zelensky ha annunciato la creazione di una nuova unità denominata 'Legione internazionalè. Abbiamo già migliaia di richieste da parte di stranieri, che vogliono unirsi alla resistenza agli occupanti russi e proteggere la sicurezza mondiale dal regime di Putin». Lo scrive su Twitter Hanna Maliar, la Vice Ministro della Difesa.

Ore 13.07 - Nel Consiglio Difesa in videoconferenza «parleremo di come usare il mezzo miliardo di euro che è stato stanziato per le forze armate ucraine. Serviranno per armi difensive, di grosso calibro e armi anticarro per respingere l'aggressione. Dobbiamo anche fornire carburante». Lo dice l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell, a Bruxelles prima della riunione.

Ucraina, la Svizzera e le sue banche abbandonano la storica neutralità, la Ue compra armi: le novità innescate dalla guerra 

Ore 13:01 - «Le squadre russe di allerta dei posti di comando della Forza missilistica strategica e le flotte del nord e del Pacifico sono passate all'allerta di combattimento rafforzata». Lo ha comunicato il ministro della Difesa Serghei Shoigu al presidente Vladimir Putin, come riferisce la Tass.

Ore 12.44 - Volodymyr Zelensky denuncia l'uccisione di 16 bambini e il ferimento di altri 45 a causa dell'invasione russa dell'Ucraina. «Gli ucraini hanno mostrato al mondo chi siamo realmente. La Russia ha mostrato in cosa si è trasformata - ha detto il presidente ucraino nel nuovo messaggio video, secondo quanto riporta Ukrinform - Nel corso dell'invasione russa, 16 bambini ucraini sono stati uccisi e 45 feriti nei bombardamenti russi in soli quattro giorni».

Ore 12.39 - La Difesa di Mosca annuncia che le truppe russe hanno «assunto il controllo delle cittadine di Berdyansk e Enerhodar - nel sudest ucraino - e dell'area attorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhya. L'impianto »continua le sue attività«, recita un comunicato citato da Interfax. I livelli di radiazioni «sono normali».

Ore 12.34 - Le agenzie di stampa russe Tass, Fontanka e Rbk, i quotidiani Kommersant e Izvestia, il sito di notizie Znak.ru, sono stati colpiti da un cyberattacco firmato da Anonymous. Per alcuni istanti, sulla homepage della Tass e degli altri media colpiti è comparso un messaggio in cui si sollecitano i russi a «porre fine a questa follia, a non inviare i propri figli e mariti a una morte certa». «Putin ci costringe a mentire».

Ore12:08 - Roman Abramovich, su richiesta dell'Ucraina, è in Bielorussia per assistere nei negoziati tra Russia e Ucraina. Lo scrive il Jerusalem Post secondo cui il milionario russo con passaporto anche israeliano è «stato richiesto dall'Ucraina per aiutare nei colloqui e ha viaggiato fino in Bielorussia per partecipare alle discussioni». 

Ore 11.32 - Sono iniziati, in una località segreta al confine tra l'Ucraina e la Bielorussia, i colloqui tra le delegazioni di Kiev e Mosca. Lo riferiscono Tass e Interfax.

Ore 11.10 - «Il governo ucraino sta preparando la richiesta ufficiale per aderire all'Ue. Ciò vuol dire che la Commissione dovrà prendere una posizione ufficiale» a seguito del ricevimento della richiesta e «significa che anche il Consiglio Ue dovrà prendere posizione. Io penso che il dibattito ci sarà molto presto». Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue in un'intervista ad alcuni media europei, tra i quali l'ANSA. Poche ore fa il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha fatto sapere di volere chiedere l'adesione immediata all'Ue. 

Ore 11.02 - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky esorta i soldati russi a deporre le armi. «Abbandonate i vostri equipaggiamenti. Andate via da qui. Non credete ai vostri comandanti. Non credete ai vostri propagandisti. Salvatevi», ha detto Zelensky in un video rivolgendosi alle truppe russe e sostenendo che già oltre 4.500 soldati di Mosca hanno perso la vita durante l'attacco del Cremlino. Zelensky ha inoltre esortato l'Unione europea a concedere al suo paese l'adesione immediata alla Ue. «Ci appelliamo all'Unione Europea per l'adesione immediata dell'Ucraina attraverso una nuova procedura speciale», ha detto il leader ucraino. «Il nostro obiettivo è stare insieme a tutti gli europei e, soprattutto, essere alla pari. Sono sicuro che sia giusto. Sono sicuro che sia possibile».

Ore 10.55 - L'arcivescovo maggiore di Kiev e capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, mons. Sviatoslav Shevchuk, condanna in un videomessaggio «quelli che mettono bambini e donne sui carri armati per farne lo scudo umano, per portare morte e distruzione nel cuore, all'interno dell'Ucraina», facendo riferimento «alle azioni dell'esercito russo» e sottolineando «le atrocità e il volto disumano di coloro che ci uccidono».

Ore 10.30 - Volodymyr Zelensky ha esortato l'Unione europea a integrare «senza indugio» il suo Paese che da cinque giorni sta combattendo l'invasione russa. «Ci stiamo rivolgendo all'Ue in merito a un'integrazione immediata dell'Ucraina attraverso una nuova procedura speciale», ha detto Zelensky in un discorso video. «Sono sicuro che è giusto. Sono sicuro che è possibile».

Ore 10.20 vittime civili - Almeno 102 civili, tra cui sette bambini, sono rimasti uccisi da giovedì, giorno dell'inizio dell'invasione russa mentre i feriti sono 304. Lo riferiscono le Nazioni Unite precisando che il bilancio reale delle vittime potrebbe essere molto più alto. «La maggior parte di questi civili è stata uccisa da armi esplosive ad ampio raggio, tra cui il fuoco di artiglieria pesante, lanciarazzi e raid aerei. I numeri effettivi sono, temo, considerevolmente più alti», ha affermato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, all'apertura del Consiglio dei diritti umani.

Ore 9.45 Le richieste ucraine. La delegazione di Kiev chiederà alla Russia di cessare il fuoco e di ritirare le truppe per continuare il dialogo a Gomel. Come in tutte le trattative si parte dell'alto.

Ore 9 Italiani, lasciate la Russia. La Farnesina «raccomanda fortemente ai connazionali presenti in Russia a titolo temporaneo (turisti, studenti, persone in viaggio d'affari e simili) di organizzarsi tempestivamente per rientrare in Italia». È quanto si legge sul sito Viaggiare sicuri del ministero degli Esteri. Un annuncio che riprende quanto già detto ad esempio dalla Germania e dalla Francia ai propri cittadini. «La chiusura dello spazio aereo ai voli provenienti dalla Federazione Russa, a partire dal 27 febbraio, comporta cancellazioni di voli e sospensione del traffico aereo tra la Federazione Russa e i Paesi dell'Ue, inclusa l'Italia», si legge sul sito Viaggiare Sicuri. «In considerazione di questa misura e di possibili ulteriori restrizioni nelle prossime ore, si raccomanda fortemente ai connazionali di informarsi sui requisiti sanitari per il transito in Paesi esteri su questo sito e sui siti della rete diplomatico-consolare. In questo quadro, si raccomanda inoltre di posticipare tutti i viaggi verso la Federazione Russa», prosegue la nota. Inoltre, «i connazionali presenti nel Paese e in procinto di rientrare in Italia devono contattare tempestivamente la compagnia aerea di riferimento per informazioni su itinerari alternativi. Risultano tuttora attivi voli con scalo a Istanbul, Doha, Abu Dhabi e Dubai. Per raggiungere lo spazio Schengen via terra, sono disponibili bus da San Pietroburgo (Obvodnoy kanal 36, stazione pullman centrale) per Tallin, Estonia», conclude la nota.

Ore 8.30. Crolla il rublo. Il rublo scivola ancora nel corso delle contrattazioni del mercato ufficiale di Mosca dopo che la Banca centrale ha ritardato di tre ore le contrattazioni. La valuta scambia in flessione del 15%. Attualmente per un dollaro sono necessari 95,48 rubli. Le Borse europee aprono in forte calo, dopo l'inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia per l'invasione dell'Ucraina. Si guarda anche alle prossime mosse delle banche centrali, in particolare della Fed, con gli investitori che scommettono su un ripensamento sull'inasprimento della politica monetaria. Avvio di seduta in forte calo per Francoforte (-2,08%), Parigi (-1,95%), Londra (-1,05%).

Ore 8.15. Le trattative a Gomel.  Fonti diplomatiche hanno annunciato che le delegazioni russe e ucraine si incontreranno a Gomel alle 12 (ora locale, una in avanti rispetto all'Italia). 

Ore 7.45 L'annuncio. Continuando ad alternare i toni, la Russia ha annunciato ciò che era già chiaro da giorni ovvero di "avere il pieno controllo del cielo dell'Ucraina". Poi la "concessione" dal valore intimidatorio: "Gli abitanti di Kiev sono liberi di lasciare la capitale". Una concessione che arriva quando da giorni sono ininterrotte le code di decine di migliaia di donne, bambini e anziani ucraini in fuga dal paese.  

Ore 7 Le trattative «In Bielorussia tutto è pronto per ospitare i negoziati Russia- Ucraina. In attesa dell'arrivo delle delegazioni». Lo ha twittatto all'alba il ministero degli Esteri bielorusso accompagnando l'annuncio dei negoziati tra Kiev e Mosca con una foto della sede a Gomel, al confine tra Ucraina e Bielorussia, nell'area del fiume Pripyat.

La delegazione ucraina che partecipa ai colloqui tra Kiev e Mosca è arrivata in territorio bielorusso. Lo riporta Nexta,

Ai confini dalla parte opposta intanto cresce la marea delle donne e dei bambini ucraini in fuga dai bombardamenti russi: si stima siano già 300mila i profughi accolti soprattutto da Romania e Polonia.

La giornata

Domenica, per rafforzare la sua posizione in attesa delle prime trattative, Putin ha evocato lo spettro delle armi nucleari, muove i mezzi tattici e lo fa a insaputa dei suoi stessi generali. Lo zar vuole stravincere all’incontro che si svolgerà a Gomel.

A Kiev ormai tutto scarseggia, dal cibo ai medicinali all’ossigeno negli ospedali. La battaglia sembra ormai a un punto di non ritorno, e in pochi credono in un accordo per un cessate il fuoco. Anche il ministro degli Esteri, Di Maio, e l’ambasciatore cinese Fan Xianrong, dicono che è impossibile evacuare i propri cittadini dal paese e dalla capitale. Sono duemila gli italiani presenti in Ucraina e soltanto una ventina sono rientrati dopo l’appello della Farnesina.

 

 


Il precedente di Minsk

Una scena già vista, un ritorno al 2014, agli accordi di Minsk, ai quali si era arrivati dopo incontri avvenuti all’interno della villa di Lukashenko, il presidente bielorusso fedelissimo dello zar di Mosca. Ieri sempre Lukashenko ha stuzzicato Zelensky, visto che il presidente ucraino avrebbe voluto che il colloquio si svolgesse altrove, a Varsavia, Bratislava, Budapest, Baku, Istanbul. Ma almeno Zelensky è riuscito a ottenere che avvenga senza precondizioni sul confine ucraino-bielorusso, vicino al fiume Pripyat. Lukashenko, poi, ha assunto la responsabilità di garantire che «tutti gli aerei, gli elicotteri e i missili di stanza sul territorio bielorusso rimarranno a terra durante il viaggio, l’incontro e il ritorno della delegazione ucraina».


Nello stesso momento Putin ha dato l’ordine di mettere in stato d’allerta le forze di deterrenza, al quale, comunque, ha risposto indirettamente il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba: «Il paese - ha dichiarato - non cederà un centimetro del suo territorio. Andiamo lì per ascoltare cosa vuole dire la Russia, andiamo senza accordi preliminari sui risultati dei negoziati. Continueremo a sconfiggerli nei territori che hanno preso sotto il loro controllo e se il risultato dei colloqui non sarà la pace, allora voglio chiarire che non cederemo un solo centimetro del nostro territorio».

Il voto

Il livello di allerta è altissimo, al punto che il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha deciso con 11 voti a favore, uno contrario (la Russia), e 3 astenuti (tra cui la Cina) di convocare una rara sessione speciale di emergenza dell’Assemblea generale. Una decisione presa solo sette volte nella storia, l’ultima delle quali nel 1982. La riunione si svolgerà entro oggi. «Crediamo che la priorità principale ora sia che tutte le parti abbiano la forza necessaria per evitare che la situazione in Ucraina peggiori ancora», ha commentato l’ambasciatore cinese all’Onu, Zhang Jun. E il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sottolineato: «Viviamo una svolta epocale nella storia, il mondo non sarà più lo stesso». Intanto, gli ucraini continuano a non mollare e, secondo le intelligence occidentali, stanno mettendo in difficoltà i militari russi rendendogli impossibile l’approvvigionamento di carburante e di cibo. La scorsa notte è stata lunghissima. Kiev è stata accerchiata, dopo che durante la giornata sono stati colpiti anche i quartieri più residenziali e centrali: Solomenka e Troyeshchyna. La pista dell’aeroporto internazionale Sikorsky è stata disseminata di ostacoli, probabilmente per impedire l’atterraggio delle forze russe. E la stessa Mosca ha ammesso per la prima volta che ci sono stati «morti e feriti» tra i suoi militari e che alcuni soldati sono stati catturati. La Difesa ha aggiunto anche di aver distrutto, dall’inizio della guerra, 254 carri armati e veicoli corazzati ucraini, 31 aerei, 46 lanciarazzi multipli, 103 cannoni e mortai, 164 veicoli speciali e 975 infrastrutture militari.

 

Sanzioni, Russia fuori dallo Swift: la decisione di Ue e Usa. Stop a passaporti d'oro degli oligarchi

Ucraina, la guerra dei bambini: dalle terapie intensive neonatali nei bunker ai «giochi-bomba» dagli aerei russi

Nella notte

Ore 23.57 - «Questa guerra è responsabilità di Vladimir Putin». Lo afferma il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, sottolineando che le nuove dichiarazioni di Putin sul nucleare si vanno ad aggiungere alla «retorica aggressiva» delle ultime settimane. «È una retorica aggressiva», aggiunge Stoltenberg.

Ore 23.47 - Il rublo sotto pressione perde quasi il 20% nei confronti del dollaro, scendendo a nuovi minimi in seguito alle sanzioni imposte alla Russia per l'invasione in Ucraina.

Ore 23.20 - Immagini satellitari sulla Cnn mostrano una colonna di mezzi russi a circa 60 km da Kiev. Sono state fornite dall'azienda specializzata Maxar che ha identificato carri armati, autobotti per il carburante e unità di artiglieria. La colonna che si snoda sulla strada P-02-02 - che porta alla capitale - si trova nei pressi di Ivankiv ed è lunga quasi 5 chilometri.

 

Ore 22.13 - Oleksandr Svidlo, sindaco ad interim della città di Berdyansk, sulla costa meridionale dell'Ucraina, ha affermato che le forze russe sono entrate e hanno preso il controllo della città. Berdyansk, che ha una piccola base navale, ha una popolazione di circa 100.000 abitanti. Lo riferisce la Cnn, precisando che Svidlo ha postato un messaggio ai residenti della città sulla sua pagina Facebook in cui diceva che «soldati dell'esercito russo ci hanno informato che tutti gli edifici amministrativi sono sotto il loro controllo».

Ore 22.05 - Almeno 352 civili ucraini, tra cui 14 bambini, sono stati uccisi dall'inizio dell'invasione russa. È il nuovo bilancio fornito dal ministero della Salute di Kiev, secondo cui i feriti sono 1.684, tra cui 116 bambini.

Ore 21.47 - Convocata assemblea emergenza Onu. Di fronte alla crisi dell'Ucraina il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha deciso con 11 voti a favore, uno contrario (la Russia), e 3 astenuti (tra cui la Cina) di convocare una rara sessione speciale di emergenza dell'Assemblea Generale, mossa avvenuta solo sette volte nella storia, l'ultima delle quali nel 1982. La riunione dell'Assemblea si deve tenere entro le prossime ventiquattr'ore.

Ore 21.31 - Il sindaco di Kiev, Vladimir Klitchko, ha smentito sul proprio canale Telegram che la città sia circondata. Inizialmente il primo cittadino, intervistato dall'Associated Press, aveva detto che «tutte le strade sono bloccate, siamo circondati». In serata, però, ha diffuso un messaggio in cui spiega che «gli organi d'informazione russa stanno diffondendo notizie in cui io dico che Kiev sarebbe circondata e che l'evacuazione delle persone sarebbe impossibile». «Non credete alle bugie - ha concluso - Fidatevi solo delle informazioni che arrivano da fonti ufficiali. Stiamo uniti, l'Ucraina vincerà!». Le dichiarazioni di Klitchko continuano però ad essere riportate sul sito dell'agenzia AP, che presenta appunto il colloquio con il sindaco come un'intervista.

Ore 21.12 - «Disconnettere il sistema finanziario di un Paese molto inter-collegato con gli altri nel mondo non può essere fatto da un giorno all'altro. Crediamo che si debbano tenere aperte delle possibilità finanziarie perché si possano mandare soldi alle famiglie o pagare cose che sono necessarie. Non vogliamo fare lo stesso errore fatto con l'Iran». Lo ha detto Josep Borrell rispondendo a chi gli chiede i motivi per cui non saranno incluse tutte le banche russe nella misura che espelle Mosca da Swift. «Il numero di banche lo vedrete domani quando il provvedimento verrà pubblicato. Stiamo lavorando per essere pronti per domani mattina».

Ore 21.03 - Ucraina denuncia Russia all'Aja. «Genocidio». Volodymyr Zelensky va dritto al punto e accusa senza giri di parole l'invasore russo. Davanti alla Corte internazionale di giustizia, Kiev ha presentato una denuncia formale contro Mosca, accusata di «pianificare atti di genocidio» in Ucraina. All'alba della quarta giornata di guerra, il presidente ucraino torna davanti alle telecamere, ancora una volta in mimetica, ancora una volta con sguardo fiero rivolto verso il suo popolo. Parla di una «notte dura», durante la quale l'esercito russo ha sparato sulle abitazioni. «Gli attacchi alla popolazione civile e alle infrastrutture - le sue parole - hanno le caratteristiche di un genocidio e meritano un tribunale internazionale». Poi l'ennesimo appello alle forze democratiche del mondo: «Unitevi alla guerra contro la Russia».

Ore 21.00 - «Domani nel Consiglio di sicurezza dell'Onu ci sarà un'importante iniziativa su una tregua umanitaria. Chiediamo un cessate il fuoco» in Ucraina «per riuscire ad evacuare donne e bambini». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio a "Che tempo che fa".

Оперативна інформація щодо пожежі сховища з нафтопродуктами у Київській області↘️ 27 лютого приблизно о першій ночі...

Pubblicato da ДСНС України su Sabato 26 febbraio 2022

© RIPRODUZIONE RISERVATA