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Guerra Ucraina, Kiev: «Stiamo avanzando a Bakhmut, presi molti prigionieri». Colloquio tra Blinken e Kuleba, F-16 in arrivo

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Guerra Ucraina, Kiev prepara la controffensiva: colloquio tra Blinken e Kuleba
Guerra Ucraina, Kiev prepara la controffensiva: colloquio tra Blinken e Kuleba

L'inferno di Bakhmut, le foto

L'esercito ucraino ha pubblicato su Facebook foto delle «condizioni infernali» in cui stanno combattendo a Bakhmut, nel Donetsk. «Si potrebbe pensare che sia nebbia. Ma non lo è. Ô fumo di fuochi e proiettili fumogeni usati dalle truppe russe nel disperato tentativo di sfondare le nostre difese», ha scritto su Fb la 24ma brigata meccanizzata intitolata al re Danylo. «Il fuoco di artiglieria, i razzi e gli attacchi aerei non si fermano per un minuto. Ogni metro della città è sotto il fuoco dell'artiglieria», ha detto il comandante dell'unità Prince.

 

 

 

Kiev: avanziamo a Bakhmut, abbiamo preso molti prigionieri

«Le nostre truppe stanno avanzando in due direzioni nei sobborghi di Bakhmut, nel Donetsk. In questo momento non possiamo fornire dati precisi perché le ostilità sono in corso, ma possiamo dire che l'esercito ucraino ha già fatto molti prigionieri», ha scritto su Telegram questa sera il viceministro della Difesa Anna Malyar, come riporta Rbc-Ukraine.

Aerei abbattuti a Bryansk pronti ad attaccare Chernihiv

I due elicotteri Mi-8 e i caccia Su-34 e Su-35 caduti nella regione russa di Bryansk facevano tutti parte dello stesso gruppo e avrebbero dovuto lanciare un attacco nella regione di Chernihiv, in Ucraina. Lo sostiene il media russo Kommersant, citando proprie fonti, oltre ad altri media. Secondo alcuni esperti interpellati dal quotidiano, a giudicare dall'avvicinamento del missile all'elicottero, molto probabilmente l'attacco è stato effettuato da armi aria-aria, cioè da aerei o elicotteri nemici. Pertanto, il gruppo aereo sarebbe caduto in un'imboscata aerea.

Kiev: «Stiamo avanzando a Bakhmut»

L'esercito ucraino continua a spingere le truppe russe fuori dalle posizioni che avevano guadagnato in direzione della città orientale di Bakhmut: «Oggi le forze armate di Kiev sono riuscite ad avanzare di ulteriori 300 metri in profondità e sta valutando la possibilità di accerchiare gli invasori».

Lo ha reso noto il gruppo orientale delle forze armate Sergey Cherevaty citato da Rbc-Ukraine. «Oggi, in alcune aree, le nostre unità sono riuscite ad avanzare in profondità fino a 300 metri in direzione Bakhmut. La cosa più importante come risultato di questa operazione di difesa è che il nemico viene costantemente colpito, il personale militare e le attrezzature vengono distrutte», ha detto Cherevaty.

Forti esplosioni a Mariupol

Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, ha riferito che «forti esplosioni» si sono verificate questa mattina nella città occupata dai russi. Lo scrive l'Ukrainska Pravda. «Questa volta l'epicentro è in direzione di Azovstal», ha precisato.

Colloquio tra Blinken e Kuleba

Colloquio telefonico nelle ultime ore tra Antony Blinken e Dmytro Kuleba. Su Twitter il segretario di Stato ha precisato di aver parlato con il ministro degli Esteri ucraino di «come gli Stati Uniti possono continuare a sostenere gli sforzi militari» di Kiev, passato più di un anno dall'invasione russa dell' Ucraina. «Gli Stati Uniti sono impegnati a sostenere l' Ucraina per tutto il tempo necessario», ha aggiunto. Il segretario di Stato ha parlato con Kuleba dei «preparativi per la controffensiva ucraina» e del «modo in cui i contributi dei partner internazionali possono sostenerne il successo», ha fatto sapere il Dipartimento di Stato. E Blinken ha sottolineato come «la sovranità dell' Ucraina sia cruciale per la pace e la sicurezza in Europa». «Ho parlato con Blinken per coordinare le prossime forniture di armi - twitta Kuleba - e dell'istituzione del Tribunale Speciale. Ho prestato grande attenzione sull'importanza di fornire all' Ucraina gli F-16 e sui passi necessari per iniziare l'addestramento dei piloti ucraini».

Sarebbero ormai quasi 200.000, secondo Kiev, i militari russi morti dall'inizio del conflitto in Ucraina, nel febbraio dello scorso anno. L'ultimo aggiornamento dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine diffuso su Facebook parla di «circa 198.260» soldati russi «eliminati» nei combattimenti dal 24 febbraio del 2022, 590 dei quali nelle ultime 24 ore. Le forze di Kiev confermano tra l'altro la distruzione di 3.751 tank e 3.095 sistemi di artiglieria. Distrutti o abbattuti, stando al bollettino degli ucraini rilanciato da Ukrinform, 2.665 droni e 970 missili da crociera.

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