Putin e la mobilitazione parziale: cosa significa la mossa di Mosca (e perché arriva adesso)

Lo zar: «L'Occidente ha superato ogni limite»

Mobilitazione parziale in Russia, cosa è e cosa significa. Arruolati riservisti e chi ha «abilità speciali»
Mobilitazione parziale in Russia, cosa è e cosa significa. Arruolati riservisti e chi ha «abilità speciali»
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Mercoledì 21 Settembre 2022, 09:42 - Ultimo aggiornamento: 23 Settembre, 09:35

La mobilitazione parziale in Russia è già cominciata oggi con la pubblicazione del relativo decreto del Cremlino. La nuova escalation nella guerra in Ucraina è stata annunciata da Putin nell'attesissimo discorso alla nazione. «Nella sua aggressiva politica anti-russa, l'Occidente ha superato ogni limite», ha detto lo zar in tv, precisando che Mosca userà «tutti i mezzi» a sua disposizione per «difendere il Paese».

Ecco allora che l'incubo del conflitto si allunga e la paura si diffonde tra la popolazione russa. La Duma ha approvato emendamenti al codice penale che prevedono un inasprimento delle pene, in particolare per disertori o renitenti alla leva, nel caso di «mobilitazione», «legge marziale», «tempo di guerra» e «conflitto armato». Ma cosa significa questa mobilitazione parziale e cosa comporta?

Putin, il discorso: «Mobilitazione parziale in Russia: richiamati 300mila riservisti»

Mobilitazione parziale, cosa è e cosa significa

La mobilitazione parziale prevede il richiamo di 300.000 riservisti. Si tratterà di uomini che hanno già servito nell'esercito, con esperienza di combattimento e specializzazioni militari. Sono esclusi, quindi, i militari di leva. A chiarirlo è stato il ministro della Difesa Serghei Shoigu, citato dalla Tass, aggiungendo che scopo della mobilitazione è «controllare i territori liberati» in Ucraina. 

 

«Lo ripeto, stiamo parlando solo di una mobilitazione parziale. Ciò significa che solo quei cittadini che sono nelle riserve e soprattutto, coloro che hanno prestato servizio nelle forze armate, hanno determinate specializzazioni militari ed un'esperienza rilevante saranno soggetti a coscrizione», ha detto il presidente russo. «Dopo che il regime di Kiev ha respinto una soluzione pacifica al problema del Donbass ed ha fatto la sua rivendicazione sulle armi nucleari, è diventato assolutamente chiaro che una nuova, ampia offensiva nel Donbass, come già accaduto due volte in precedenza, sia inevitabile».

Navalny: «Mobilitazione un'enorme tragedia»

«Ora alcuni lavoratori di Kovrov (città a 250 km da Mosca), trentenni, saranno chiamati a morire da qualche parte vicino a Kherson. È un'enorme tragedia». Così il principale oppositore di Putin, Alexey Navalny, dal carcere, ha commentato - citato da Mediazona - la mobilitazione parziale ordinata da Putin. «Penso che non chiameranno da Mosca. Chiama 50mila persone da Mosca e domani 150mila parenti protesteranno per strada», ha affermato ancora Navalny, in collegamento video con il tribunale di Kovrov per una causa contro l'amministrazione del carcere nel quale è detenuto a regime duro, che lui accusa di violare i suoi diritti. 

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