Palazzo crollato a Miami, ancora 159 dispersi. «Non abbiamo trovato nessuno»

Sabato 26 Giugno 2021
Palazzo crollato a Miami, ancora 159 dispersi. «Non abbiamo trovato nessuno»

«Non abbiamo trovato nessuno vivo durante le ricerche della giornata». Lo afferma Daniella Levine Cava, il sindaco della contea di Miami-Dade, sottolineando che il bilancio del crollo dell'edificio di 12 piani al momento resta invariato a quattro morti e 159 dispersi. «Le squadre di soccorso continuano a ritenere di essere ancora in grado di raggiungere delle persone» sotto le macerie, aggiunge Levine Cava invitando a mantenere viva la speranza. «Le ricerche della notte potrebbero riservare belle sorprese», dice.

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Palazzo crollato a Miami, cosa è successo?

«Abbiamo bisogno di sapere come è accaduto, c'è bisogno di una spiegazione definitiva in modo tempestivo. Abbiamo il diritto di sapere, lo hanno le famiglie dei dispersi». Lo afferma il governatore della Florida, Ron DeSantis sul crollo dell'edificio a Surfside.

«Ho parlato con il governatore della Florida Ron DeSantis, gli ho offerto tutto l'aiuto federale» di cui ha bisogno. Lo afferma il presidente Joe Biden a margine della cerimonia per la creazione del 'National Pulse Memorial' per onorare le 49 vittime della strage al night club di Orlando.

 

Fra i dispersi lo zio di Michelle Bachelet (Onu)

Fra le 159 persone di cui si cercano ansiosamente notizie dopo il crollo ieri di un edificio di 12 piani nella zona di Surfside a Miami, c'è anche l'avvocato Claudio Bonnefoy Bachelet, zio della Alto Commissario per i Diritti umani dell'OnuMichelle Bachelet. Lo ha confermato la figlia del disperso, Pascale Bonnefoy, secondo cui il padre si è trasferito negli Stati Uniti «moltissimi anni fa» e «viveva con la moglie Maricoy Obias-Bonnefoy al decimo piano dell'edificio crollato». Intanto il quotidiano La Tercera di Santiago del Cile ha aggiornato il numero dei latinoamericani dispersi che, secondo gli ultimi calcoli sarebbero 31. Sulla base di informazioni dei differenti consolati, si tratterebbe di nove argentini, sei paraguaiani, sei colombiani, sei venezuelani, tre uruguaiani e un cileno.

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