L’Ucraina si riprende Irpin. «A Kiev corpi straziati i morti li contiamo a peso»

Irpin liberata dagli ucraini, respinte le truppe russe. Kiev, il sindaco Klitschko: «Trasferite 70 tonnellate di cadaveri»
Irpin liberata dagli ucraini, respinte le truppe russe. Kiev, il sindaco Klitschko: «Trasferite 70 tonnellate di cadaveri»
di Valentina Errante
5 Minuti di Lettura
Lunedì 28 Marzo 2022, 21:29 - Ultimo aggiornamento: 4 Aprile, 14:04

«La nostra Irpin è stata liberata dal male di Mosca! Gloria all’Ucraina». L’annuncio trionfale su Telegram è di Alexander Markushin, sindaco del sobborgo nordoccidentale di Kiev, che da settimane è teatro di feroci scontri. Markushin ha chiesto ai cittadini di non tornare a casa: l’esercito ucraino sta ripulendo la città dalle mine e il rischio di bombardamenti è ancora forte. I carri armati indietreggiano, ma il timore è che l’obiettivo Kiev sia tutt’altro che abbandonato. Le truppe russe sarebbero state respinte verso Bucha, ma sugli sviluppi sul terreno anche il Pentagono resta prudente. Nell’ultimo rapporto operativo, lo stato maggiore ucraino ha segnalato che Mosca ha ritirato le sue truppe intorno alla Capitale, dopo aver subito perdite significative. I funzionari, però, affermano di ritenere che la Russia stia trasportando missili Iskander a Kalinkavichy, nel sud-est della Bielorussia. Potrebbe trattarsi anche di una scelta strategica russa, che comunque ha «significativamente ridotto» l’intensità dell’avanzata. Sarebbe stata abbandonata dai russi la cittadina di Slavutych, abitata in gran parte dai lavoratori della centrale nucleare di Chernobyl.

Ma l’assedio non si ferma: un raid missilistico ha colpito un deposito di carburante nella regione di Rivne, nell’Ucraina nordoccidentale, e nelle ultime 24 ore, secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleh Synegubov, nell’area ci sarebbero stati più di 200 bombardamenti con artiglieria e mortai, lanciarazzi multipli e Tornado con munizioni a grappolo, mentre almeno 40 bombardamenti avrebbero colpito Kiev, come ha rivelato Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale della Capitale. Obiettivo i complessi residenziali e le infrastrutture sociali. Tanto che il portavoce del ministero della Difesa, Oleksander Motuzyanyk, ha affermato di non credere al fatto che la Russia abbia rinunciato a un piano per circondare la capitale ucraina. «Secondo le nostre informazioni - ha detto - la Federazione Russa non ha abbandonato i suoi tentativi, se non di catturare, almeno di circondare Kiev. Per ora, non vediamo l’allontanamento delle forze nemiche», ha rivelato in un briefing televisivo. Mentre Iryna Venediktova, procuratore generale di Kiev, accusa: «I soldati russi hanno usato bombe a grappolo nella regione di Odessa e in quella di Kherson», dice, assicurando di averne le prove. E da Kiev arriva il grido disperato del sindaco, Vitali Klitschko, intervenuto in videoconferenza al consiglio comunale di Firenze. 

I CADAVERI A KIEV
«Non abbiamo il numero esatto di quanti morti ci sono, non possiamo raggiungere determinati luoghi in queste città - ha spiegato Klitschko - secondo le ultime stime si tratta di migliaia di persone o addirittura decine di migliaia di persone. Per ora possiamo osservare un gran numero di cadaveri. Sono notizie molto scioccanti anche per me. Negli ultimi giorni circa 70 tonnellate di cadaveri sono state trasferite e portate in Russia». Un intervento disperato: «Mi sono sempre chiesto - ha aggiunto il sindaco - perché il conto avviene sui cadaveri, sulle persone morte. La risposta è stata molto cruda: perché non si tratta di cadaveri interi. Per questo motivo oggi non contiamo il numero dei defunti, ma il peso dei cadaveri. È terribile quando incontriamo un bambino e ci sentiamo chiedere dove sono la mamma e la papà, e il bambino non ha ancora preso la consapevolezza che i genitori non ci sono più». E ha concluso: «È terribile vedere i cadaveri delle persone che bruciano sotto gli edifici distrutti».
 

IL GIALLO DEI PROFUGHI
E ieri nella capitale sono stati interrotti anche i corridoi umanitari per evitare «possibili provocazioni» da parte dei russi. La vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram aveva annunciato: «L’intelligence ha avvisato il governo che gli occupanti sarebbero intervenuti proprio sulle rotte dei corridoi umanitari». Quindi, per motivi di pubblica sicurezza, sono stati sospesi i trasferimenti dei civili. Ma, intanto, riferisce la Tass, solo da parte delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk e da una parte dell’Ucraina, sono arrivati in Russia 472mila profughi. Non è chiaro se si tratti di partenze spontanee dalle regioni filorusse o di una massiccia deportazione, come sostiene l’Ucraina. Ieri i funzionari governativi hanno accusato il governo russo di aver intrapreso una politica di espulsione, spostando i civili - tra cui migliaia di bambini - in Russia contro la loro volontà, trattenendoli «come anime per un fondo di scambio». Domenica Zelensky ha affermato che più di duemila bambini sono stati «rubati» dalla città portuale assediata di Mariupol e ieri ha denunciato che alcuni dei sindaci che erano stati rapiti dalle forze nemiche - almeno 14, secondo i media locali - sono stati uccisi.

IL BILANCIO
Intanto il bilancio, dal punto di vista umanitario, è drammatico. Unicef Italia denuncia che in Ucraina sono «almeno 450mila i bambini con meno di due anni che necessitano di urgente supporto per l’alimentazione» e che «più di 16 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria». Di queste, 2,9 milioni sono minori. Secondo l’Onu finora 3,8 milioni di persone hanno lasciato il Paese.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA