Afghanistan, i talebani avanzano. Stati Uniti e Gran Bretagna: «Via subito dal Paese»

Afghanistan, i talebani avanzano. Usa e Gran Bretagna: «Via subito dal Paese»
​Afghanistan, i talebani avanzano. Usa e Gran Bretagna: «Via subito dal Paese»
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Sabato 7 Agosto 2021, 19:55

Procede inarrestabile l'offensiva dei talebani nell'Afghanistan orfano delle truppe della Nato dove la situazione diventa ora dopo ora sempre più esplosiva al punto che i britannici, seguiti a ruota dagli americani, hanno invitato i loro connazionali a lasciare immediatamente il Paese. Un nuovo segnale del caos crescente in terra afghana dopo che i ribelli fondamentalisti forti della conquista di Zaranj, il primo capoluogo di provincia caduto nelle loro mani, hanno messo a segno un altro decisivo punto catturando, a meno di 24 ore di distanza, la città di Sheberghan a Jawzjan, secondo capoluogo di provincia. Nonché patria del famigerato 'signore della guerra' Abdul Rashid Dostum, tornato in patria questa settimana dalla Turchia dove era andato per ricevere cure mediche.

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È stato per primo il Foreign Office a suggerire ai britannici di evitare tutti i viaggi in Afghanistan e, a chi si trova nel Paese, di lasciarlo immediatamente. «Si consiglia a tutti i cittadini della Gran Bretagna in Afghanistan di lasciare ora il Paese con mezzi commerciali a causa del peggioramento della situazione della sicurezza», si legge sul sito del ministero degli esteri di sua Maestà che avverte anche di non fare affidamento su una eventuale evacuazione di emergenza, affermando che l'assistenza che lo Stato potrebbe fornire sarebbe «estremamente limitata». «È molto probabile che i terroristi tentino di eseguire attentati in Afghanistan.

Metodi specifici di attacco si stanno evolvendo e stanno diventando sempre più sofisticati», mette in guardia Londra. Analoga scelta da parte statunitense. «L'ambasciata degli Stati Uniti invita i cittadini americani a lasciare l'Afghanistan immediatamente usando i voli commerciali disponibili», esorta su Twitter l'Ambasciata americana a Kabul. «Considerate la situazione della sicurezza e la riduzione dello staff, la capacità dell'ambasciata di assistere i cittadini americani in Afghanistan è estremamente limitata, persino nella capitale».

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La rappresentanza diplomatica americana si impegna anche a fornire un prestito di rimpatrio per i cittadini statunitensi che non possono permettersi in questo momento di acquistare un biglietto commerciale di rientro.

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I talebani alla conquista dell'Afghanistan

Da maggio scorso, in concomitanza con il ritiro dei soldati stranieri, i talebani stanno avanzando inesorabilmente nella conquista dell'Afghanistan. Prima hanno preso il controllo delle aree rurali, poi hanno puntato alle città cominciando da Herat a ovest, dove era di stanza il contingente italiano. «Ora l'intera provincia di Nimroz è sotto il loro controllo, le forze di sicurezza sono fuggite o si sono arrese», hanno detto fonti locali al Guardian. Dalla città, dove i ribelli hanno imposto il coprifuoco, circa 3 mila persone sono fuggite in Iran prima della chiusura del confine, e chi non è riuscito a fuggire, ed era legato al governo di Kabul, si è nascosto nel timore di rappresaglie. L'ultimo trofeo degli insorti è Sheberghan, roccaforte dell'ex vice presidente afghano, Abdul Rashid Dostum. Entrati in città i ribelli hanno liberato tutti i detenuti. Sui social, riporta la Bbc, circolano video che mostrano i prigionieri lasciare le proprie celle. In questa innegabile escalation dell'offensiva talebana anche la stessa capitale Kabul non è più al sicuro. Lo ha dimostrato l'uccisione del capo della comunicazione del governo.

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