Moda, voglia di caffè o cioccolata: il marrone scaccia il nero

Moda, voglia di caffè o cioccolata: il marrone scaccia il nero
di Anna Franco
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Mercoledì 28 Settembre 2022, 13:16 - Ultimo aggiornamento: 29 Settembre, 09:10

Una cioccolata calda con panna, grazie.

O anche un bel caffè. Americano, di quelli lunghi e scuri, da sorseggiare in solitudine, perdendosi nei pensieri e ricaricandosi, o chiacchierando con un’amica e raccontandosi gli ultimi mesi e i futuri progetti. Il marrone che avvolgerà i nostri corpi a breve sarà proprio di quella tonalità da caffetteria che si fonde con la pelle ed esalta anche gli incarnati più pallidi, non più baciati dal sole. E pazienza se come tinta non è mai stata amata dagli scrittori. Come Goethe che scriveva: «In mescolanza con il nero, il rosso forma il marrone, colore ottuso, duro, poco incline al movimento, in cui il rosso suona come un borbottio appena percettibile». E neanche troppo dei pittori se per Kandisky «il marrone è un suono ottuso, poco dinamico, duro» per poi concludere che «eppure anche questo colore può produrre una bellezza interiore, sorvegliata, controllata».

LA TAVOLOZZA

 Ecco una bellezza controllata, interiore, riflessiva. Il nero, forse un po’ troppo scontato ormai, d’altra parte, si è fatto un po’ più in là e ha lasciato spazio alle sfumature intense della terra bagnata e del foliage del sottobosco. Sarà la voglia di frescura e dell’aria frizzane dell’autunno, dopo un’estate che ci ha messo a dura prova con le sue temperature torride. Le passerelle danno tante ispirazioni e anche nella grande distribuzione low cost, per chi vuole replicare senza spendere troppo, già da qualche settimana è possibile vedere esposti tanti capi, spesso in maglia, in queste nuance da tazzina di caffè. Da Saint Laurent le modelle, creature della notte, erano avvolte in caldi cappotti vestaglia dark brown. Sembravano coperte perfettamente fittate dai quali uscivano lembi di tulle a richiamare un contrasto, ma anche una concatenazione tra la vita diurna e notturna e viceversa. Cacao amaro, con qualche punta di grigio e verde scuro da Givenchy, dove lo street style si fonde con il mood da party girl e dove le sovrapposizioni seguono la stessa tabella cromatica. I trench in pelle marrone profondo sono un nuovo must e tornato anche le gonne e i tailleur in nappa, come quello di Bottega Veneta, che propone anche il suo intrecciato più classico per la borsa a mezza luna: quello minuto e al caffè senza zucchero. Il modello Mini Jodie è già richiestissimo e bramatissimo. Da Hermès la mappatura sportiva e sensuale del corpo a base di tutine dalle forme abbreviate, pantaloncini, ombre di pizzo, lievi armature di pelle e stivali alla coscia è giocata proprio nei toni del sottobosco. Anche i cappotti prendono qualche nuance più profonda rispetto al solito cammello: vedere Max Mara, dove il marrone non esce mai e poi mai di scena. Ma anche il capospalla goffrato di Loewe, che gioca sull’architettura creata da una piccola arricciatura o quello, più classico e lineare, dalle linee mo\lto asciutte, di Cos. C’è davvero l’imbarazzo della scelta per questa nuance morbida e voluttuosa. Si può illuminare con una camicia o un dolcevita ghiaccio o con una grande, scultorea spilla dorata. Si accompagna col denim per tutti i giorni, si accende con un foulard in tinte shock e non ha problemi a mixarsi col nero o col blu severo. Da provare con punte di rosso, come quelle di una blusa che esce allegra dalle maniche di un capospalla, e con tutte le sfumature dell’autunno, come il verde spento o l’ocra e il senape. Un tempo il marrone era un colore di serie B, ora si prende la sua bella e calda rivincita e lo fa davvero in grande. Lo si sceglie con convinzione e determinazione e rende più facile affrontare anche le giornate uggiose e quelle lunghe di pioggia.

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