Moda, biodegradabile al 100%: la scarpa Mojito è urban e sostenibile

Mercoledì 23 Febbraio 2022 di Nicoletta Cozza
La scarpa Mojito Bio

Certo, non è da usare per sfilare in passerella. E neppure per la serata a teatro.

Ma di colore rosso, o porpora, se abbinata a un pantalone o a una gonna nera, diventa elegante, nonostante sia stata pensata essenzialmente per l’outdoor. Vocazione, invece, che ritrova in pieno se indossata con un pantalone sportivo, o con i jeans: per esempio, nelle versioni blu o nera, risulta perfetta per cimentarsi con passeggiate in città, o scarpinate fuori porta. Infine natural, cioè chiarissima, si candida a far da pendant a qualsiasi mise estiva, da mettere sia nelle località di vacanza, sia in città. Tra moda, fashion e sport, si presenta all’insegna della versatilità, quindi, la calzatura urban sostenibile Mojito Bio, il primo prodotto Scarpa biodegradabile al 100%, in quanto realizzato con materiali facilmente decomponibili dai batteri e da altri microrganismi naturali, distinguendosi dalle altre calzature che, una volta dismesse, diventano un rifiuto indifferenziato, con evidente impatto per l’ambiente. L’azienda di Asolo, in provincia di Treviso, leader nella produzione di calzature di montagna, infatti, dopo aver lanciato il suo “Green Manifesto”, impegno programmatico basato sulla sostenibilità ambientale, l’anno scorso ha lanciato le sneakers unisex con design semplificato per ridurre gli sprechi, prive di tallone e puntale in gomma per evitare gli scarti, e con tanto di Green Leaf certification di Intertek, con cui si attesta che dopo 45 giorni la percentuale di biodegradazione dei materiali di suola, battistrada e tomaia è già tra il 6% e l’8%.

LA CURIOSITÀ

A esplicitare la cifra di una produzione di tendenza all’insegna del rispetto per l’ambiente, è l’interpretazione dell’acronimo S.C.A.R.P.A., che diventa un acrostico. “S” sta per sostenibilità, a sottolineare l’imperativo che Scarpa, azienda che da sempre vive la montagna e la natura, vuole porsi. “C” simboleggia invece la cura, intesa come quella con cui vengono realizzate le calzature Scarpa, che offre anche servizi di risuolatura per dare una seconda vita ai prodotti. Aria è la parola associata alla prima “A”, da una parte perché la vocazione dell’azienda è l’outdoor, l’aria aperta, dall’altra per evidenziare l’impegno a ridurre al minimo le emissioni dannose. “R” si riferisce a rispetto per la natura, ma anche come fondamento della convivenza tra le persone; Scarpa è una delle rare aziende del mondo footwear a realizzare oltre l’85% dei prodotti in fabbriche di proprietà, quasi tutte in Europa, in modo da avere un controllo puntuale sulle pratiche sociali e ambientali adottate. “P” di performance, poi, sottolinea la passione per la creazione di prodotti innovativi, testimoniata dai notevoli investimenti in ricerca e sviluppo (circa il 5% del fatturato), finalizzati a trovare metodi di produzione e materiali ecosostenibili. Infine, la seconda “A” richiama il valore dell’autenticità di un cammino iniziato oltre 80 anni fa, in cui l’azienda ha costruito un rapporto sincero con partner, atleti e clienti.

LE MOTIVAZIONI

«Per noi il “Green Manifesto” è una dichiarazione di intenti per il futuro, uno standard a cui la nostra azienda desidera attenersi ed essere responsabile di fronte al mondo. In sostanza, rappresenta la dimostrazione concreta di cosa è Scarpa oggi, per poter immaginare cosa sarà domani – spiega il presidente Sandro Parisotto – Da sempre, vivendo le montagne, abbiamo spontaneamente sviluppato una cultura di rispetto per l’ambiente e ora vogliamo darle una struttura più definita, affinché i nostri valori possano trasformarsi in un contributo concreto ed efficace alla custodia della natura stessa e al benessere della società».

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Ultimo aggiornamento: 24 Febbraio, 09:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA