Donne al volante, la pubblicità cambia stile: lei studia i motori e guida le supercar

Mercoledì 24 Febbraio 2021 di Alessandra Camilletti
Lo spot Porsche presentato al Super Bowl 2020

Guida sul ghiaccio di notte, attraversa un corso d’acqua. Mano sicura al volante, sguardo fiero. Non più solo city car. La donna arriva al volante di Suv e auto potenti. Soprattutto elettriche. Il messaggio va oltre le quattro ruote e diventa sociale. È un racconto di costume e società e di nuove tendenze il viaggio tra i più recenti spot delle case automobilistiche. Anche per eccellenza sportive. Nel video lanciato da Porsche al Super Bowl 2020 si parte dal Porsche Museum di Stoccarda. Scatta un inseguimento dietro ad una Taycan “fuggiasca”. Ragazzi e ragazze della security salgono (alla pari) a bordo delle supercar in esposizione e via alla corsa che si chiude proprio su un primo piano femminile.

 

«Porsche è un’azienda che valorizza la diversità. Quindi, se in uno spot pubblicitario facciamo vedere i nostri dipendenti (ad esempio, il personale del nostro Museo), ovviamente mettiamo al primo piano un team diversificato composto da uomini e donne – spiega Venceslas Monzini, responsabile della Comunicazione Porsche – Lo spot include modelli iconici, molti dei quali fanno parte della collezione del Museo. Tra questi la leggendaria auto da corsa 917 K, la supersportiva ibrida 918 Spyder e l’iconica Porsche 911. Quindi, dopo tutto, credo che sarà difficile decidere quale di queste sia l’auto sportiva per eccellenza». Ancora il Super Bowl 2020. Un suv, coupé, e l’attrice del Trono di Spade: Maisie Williams, tutta grinta, guida l’Audi e-tron Sportback e canta Let it go, accompagnata da un coro maschile al suo passaggio. La prima di una serie. Un gruppo di giovani (sempre alla pari) scende con la tavola sulla pista realizzata a copertura dell’innovativo impianto di smaltimento rifiuti di Copenaghen, e nello spot creato da BBDO a salire sulla Puma, crossover di casa Ford, è proprio una ragazza. 

 

Qual è la tendenza? «Diversi brand dell’automotive hanno sposato la causa del gender gap in pubblicità. Basti pensare che un tempo la donna era delegata alla scelta del colore dell’auto – spiega Federico Russo, executive creative director di GTB Roma, l’agenzia del gruppo WPP dedicata al cliente Ford Italia – Si cerca di spingere la donna come figura attiva, mai secondaria nelle scelte dell’uomo. Si è voluto dare uguale rappresentanza ad entrambi i generi. Abbiamo una grandissima responsabilità come comunicatori nel cercare di sradicare messaggi sbagliati». Guida su uno sterrato, su neve e ghiaccio e supera un torrente la giovane alla guida della BMW X1. 

 

«Le caratteristiche di un brand come BMW possono trovare sempre più ispirazione e modernità in un dialogo con il target femminile – sottolinea Federico Izzo, direttore marketing di BMW Italia – Per noi è importante conservare il nostro dna di sportività e dinamica di guida, caratteristiche allettanti anche per un pubblico femminile, che sicuramente può trovare grande affinità con i nostri valori di marca». E spiega Vincenzo Gasbarro, co-founder creative director & partner M&C Saatchi, la società che ha realizzato lo spot per BMW: «È una donna che ha voglia di essere indipendente, che ha la propria vita in mano e che agisce senza sottostare alle convenzioni. Siamo comunicatori di prodotti di consumo, ma con una grande responsabilità di comunicare anche valori. E dopo il #MeToo   la sensibilità è quella di far passare messaggi di parità e inclusione. La donna alla guida della X1 è un punto di vista non più alternativo ma che rispecchia la realtà». Gioco di coppia in casa Alfa Romeo. Lui è Kimi Raikkonen, campione di Formula 1, lei la moglie Minttu. È lei a guidare la Stelvio su neve e ghiaccio in un rientro a casa by night. È ancora lei al volante al rientro dallo shopping, con battuta finale al celebre consorte: «Puoi parcheggiare, se vuoi». C’è una donna anche alla guida della Volvo XC 60. Una giovane coppia alle prese con misure di ogni tipo per garantire la sicurezza del piccolo di casa e poi, con la stanchezza di fine giornata, la mamma sbanda ed è l’auto a rimetterla sulla retta via: tecnologia e sicurezza. Dalla famiglia ai giovani. E (di nuovo alla pari) alle giovani donne, che fanno il pieno di energia nello spot che promuove la Volkswagen ID3. Con un doppio motto: Now you can e We charge. Ancora un’attrice del Trono di spade, Nathalie Emmanuel, al volante nello spot della Cupra Formentor. Il messaggio di chiusura: Drive another way. Ed è sempre una donna a guidare il Suv Peugeot 2008: motto, Guarda al futuro. Riparti.

PASSAGGI IN SERIE

«In passato le donne entravano negli spot alla guida di auto di piccola cilindrata – osserva il copywriter Marco Ferri – Oggi la figura femminile entra in un prodotto tipicamente maschile, fatto di potenza e di cavalli, da un lato perché la pubblicità non può non registrare un cambio di percezione dal #MeToo in poi. Dall’altra parte, la concentrazione di tecnologia nell’auto permette oggi una guida facilitata. La combinazione interessante dal punto di vista sociale di parità di genere e transizione ecologica è di assoluta attualità». Donne al volante. E donne che progettano auto. Nello spot Renault  gamma E-Tech, in una telefonata serale, la mamma spiega al bimbo di essere impegnata a lavorare su un motore ibrido. È l’8 marzo 2019 quando Mercedes  lancia un corto dedicato a Bertha Benz. Un viaggio di 106 chilometri al volante per promuovere la prima vettura a motore costruita dal marito Karl, che fa tappa in un villaggio rurale di fine Ottocento tra incredulità e sberleffi. Un viaggio che – recita il messaggio – «cambiò tutto». Coniugare l’empowerment femminile. Anche al volante. Anche ante litteram.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio, 20:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA