Voli nazionali, la Regione: «Coltorti mente, ci siamo mossi e attendiamo Bruxelles»

Voli nazionali, la Regione: «Coltorti mente, ci siamo mossi e attendiamo Bruxelles»
​Voli nazionali, la Regione: «Coltorti mente, ci siamo mossi e attendiamo Bruxelles»
di Martina Marinangeli
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Mercoledì 5 Ottobre 2022, 04:05

ANCONA «Non è vero che la Regione non si è mossa, per quanto di sua competenza, sulla vicenda dei voli di continuità territoriale e non è vero che non ci sono stati contatti con il Ministero». Arriva a strettissimo giro di posta la replica di Palazzo Raffaello al j’accuse del senatore uscente Mauro Coltorti sui voli per Roma, Milano e Napoli ancora fuori dai radar del Sanzio. Un caso di ordinaria burocrazia - sollevato ieri dal Corriere Adriatico - che vede l’aeroporto regionale orfano dei collegamenti con gli hub nazionali a quasi un anno di distanza dalla Finanziaria 2022 con cui si dava l’ok alla misura da 9 milioni di euro in tre anni per attivarli. Per il senatore pentastellato, la causa di questa dilatazione dei tempi è stato il mancato pressing del governatore Francesco Acquaroli - che ha fin qui tenuto per sé la delega all’aeroporto - sul ministero alle Infrastrutture. Ma la Regione, per voce del vicepresidente Mirco Carloni - che dalla prossima settimana siederà tra i banchi del Parlamento - rispedisce l’accusa al mittente. 

 
La posizione 
«Coltorti parla senza sapere, lanciando un’accusa infondata nei confronti della Regione e del presidente Acquaroli - la difesa di Carloni -. Il progetto della continuità territoriale, per la quale abbiamo lavorato fin da subito, aspetta al momento solo l’ok di Bruxelles. Il dossier redatto dalla Regione è stato approvato dal Ministero competente ed è stato inviato, come prevedono le procedure, in Europa». Ed aggiunge: «Stiamo attendendo l’approvazione che permetterà di avviare il progetto: quando Bruxelles ci dirà che non si tratta di aiuto di stato, partiremo. Le Marche attendono da troppo tempo queste tratte». Unico punto, quest’ultimo, su cui la linea della Regione converge con quella di Coltorti, Nella ricostruzione di quanto fatto fin qui da Palazzo Raffaello per centrare l’obiettivo, il vicepresidente ha poi ricordato che «la Regione ha coperto le spese che dovevano essere finanziate anche dal governo centrale. Da Coltorti non ci aspettavamo questa uscita scomposta».

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