Un pass verde per viaggiare tra regioni con colori diversi: ecco che cosa è e come si ottiene. E vale anche per l'Europa

Mercoledì 21 Aprile 2021
Un pass verde per viaggiare tra regioni con colori diversi: ecco che cosa è e come si ottiene. E vale anche per l'Europa

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Da lunedì con l’entrata in vigore del nuovo decreto sarà possibile spostarsi da una regione all’altra in zona gialla? 
Il governo ha deciso di consentire gli spostamenti tra regioni in zona gialla senza autocertificazioni o altri particolari documenti.

 

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E se ci si vuole spostare da una regione per raggiungerne un’altra in zona arancione o rossa?
Secondo la bozza del decreto che oggi passerà al vaglio del Consiglio dei ministri è in arrivo una «certificazione verde» per gli spostamenti tra regioni di colore diverso. Il certificato potrà essere cartaceo o digitale e varrà 6 mesi per i vaccinati e per chi sia guarito dal Covid: per chi ha concluso un intero ciclo di vaccinazione sarà rilasciato dalla struttura sanitaria che effettua la somministrazione; per chi è guarito viene rilasciato dall’ospedale, medico di base o pediatra. Varranno invece 48 ore i certificati per chi ha effettuato test molecolare o antigenico, rilasciati da strutture sanitarie o farmacie. Il pass avrà validità in tutti gli Stati Ue.



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Sono previste sanzioni per chi altera o manomette il certificato che consente il passaggio da una regione all’altra di colori differenti? 
Il decreto norma il cosiddetto pass verde e prevede anche sanzioni per chi falsifica. Per i furbetti, tra le sanzioni, è prevista addirittura la reclusione.

 


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I ristoranti in zona gialla potranno lavorare a pranzo e a cena ma solamente all’aperto per scongiurare rischi di contagi. Come saranno organizzati?
Dal 26 aprile, nella zona gialla sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena, nel rispetto dei limiti orari. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

 


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La decisione del governo sulla ristorazione durerà fino alla scadenza del decreto oppure sono state fissate altre regole? 
Dal primo giugno, nella zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle 5 fino alle 18, o fino a un diverso orario stabilito con deliberazione del Consiglio dei ministri.

 

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Quando riapriranno le piscine? E le palestre?
Il 15 maggio secondo il nuovo decreto riapriranno le piscine all’aperto con gli opportuni distanziamenti. Ma potranno aprire nei weekend anche tutte le attività commerciali all’interno dei centri commerciali, dei mercati e delle gallerie. Il primo giugno riapriranno le palestre in concomitanza con la ripresa delle attività agonistiche e del rientro negli impianti sportivi con mille spettatori all’esterno e 500 all’interno.



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Il coprifuoco verrà prorogato? 
Al momento nella bozza del decreto legge è ancora fissato dalle 22 alle 5 del mattino, ma non è esclusa più avanti una modifica dell’orario serale per consentire alle attività di ristorazione di lavorare in maniera più agevole. Tutte misure che saranno accompagnate da un rafforzamento dei controlli, come ha confermato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.


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