Marche, per il Parlamento ci sono
24 poltrone: che la sfida abbia inizio

Marche, per il Parlamento
ci sono 24 poltrone:
che la sfida abbia inizio
di Luca Fabbri
ANCONA - Province smembrate e meno collegi rispetto alle previsioni. Il Consiglio dei ministri l’altra sera ha dato il via libera al decreto sui collegi elettorali che ora attende solo il parere del Parlamento: per le Marche 6 collegi uninominali alla Camera e 3 al Senato eletti con il sistema maggioritario e 2 collegi plurinominali per Montecitorio e 1 per Palazzo Madama eletti con il proporzionale. Ora che il perimetro di gioco è definito all’interno dei principali partiti marchigiani (Pd, Movimento 5 Stelle e Forza Italia su tutti) scatta la bagarre per accaparrarsi un posto in lista.
 


Le poltrone
I parlamentari marchigiani resteranno sempre 24. Per effetto del Rosatellum bis 9 saranno eletti con il sistema maggioritario nei collegi uninominali dove si prospetta una lotta senza quartiere, giocata fino all’ultimo voto, tra i parlamentari in corsa. Gli altri 15 invece saranno designati con il sistema proporzionale e in questo caso sarà la posizione in lista a fare la differenza. Gli appetiti delle varie segreterie nazionali per “blindare” i fedelissimi si concentreranno dunque in primis sui plurinominali. Tutte le province sono state sostanzialmente spacchettate. Alla Camera nei collegi uninominali Ascoli finisce insieme a parte della provincia di Fermo mentre Fermo città è con Civitanova Marche, Loreto e Recanati. Risalendo la regione poi c’è il collegio di Macerata con cui sono finite Castelfidardo e Osimo mentre Ancona è forse il collegio che più rispecchia i confini territoriali comprendendo Fabriano e Jesi ma “perdendo” Senigallia e Falconara che finiscono con il secondo collegio di Pesaro Urbino (Fano).
 
Il collegio numero 6
Completa il quadro il collegio 6 di Pesaro, Urbino e le aree interne. I collegi plurinominali alla Camera sono invece due: Marche nord (Ascoli Piceno, Fermo e Macerata) e Marche sud (Ancona-Pesaro Urbino). Al Senato i collegi uninominali saranno 3: Marche nord (Pesaro, Urbino, Fano, Senigallia, Fabriano) Marche centro (Ancona e Macerata) e Marche 03 (Ascoli Piceno, Civitanova Marche, Fermo, Porto Recanati). Collegio unico regionale invece al plurinominale.
 
Il toto nomi
La legislatura termina il 15 marzo e la competizione è ufficialmente partita ieri. Senza premio di maggioranza per il Pd sarà impossibile ripetere l’exploit della scorsa legislatura quando elesse 14 parlamentari su 24. Nel pesarese passo indietro di Marco Marchetti ma pronte a ricandidarsi sia Alessia Morani che Camilla Fabbri. E poi c’è l’incognita Lucia Annibali: il nome dell’avvocatessa sfregiata con l’acido, diventata un simbolo della lotta alla violenza sulle donne, circola sempre di più in queste ore. E’ chiaro che se il Pd dovesse candidarla le garantirebbe un posto sicuro in lista. Ad Ancona ci riproveranno Piergiorgio Carrescia e Emanuele Lodolini. Anche se per quest’ultimo si pone il dilemma del collegio dove candidarsi: a Falconara (la sua città) che è però finita insieme a Fano e Senigallia o su Ancona, dove ha ricoperto il ruolo di segretario provinciale? A Macerata Irene Manzi veleggia verso una riconferma.
 
Il leader Pd
Ci prova anche il segretario regionale dem Francesco Comi. A Fermo ci riprovano sia Paolo Petrini che Francesco Verducci mentre nell’ascolano si cerca il sostituto di Luciano Agostini. Ci spera Valerio Lucciarini. Gli altri? Remigio Ceroni in Forza Italia ma ci fa un pensierino anche Piero Celani. I 5 Stelle si affideranno alle indecifrabili consultazioni online mentre Lara Ricciatti e Gianluca Busilacchi potrebbero giocarsi un seggio nelle fila di Mdp. Boldrini (eletta nelle Marche nel 2013) permettendo. 
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Sabato 25 Novembre 2017, 11:53 - Ultimo aggiornamento: 25-11-2017 11:53

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