Allarme variante Omicron, nelle Marche i ricoveri restano stabili ma le terapie intensive sono al limite

La clinica di rianimazione degli Ospedali Riuniti di Ancona
La clinica di rianimazione degli Ospedali Riuniti di Ancona
di Maria Teresa Bianciardi
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Sabato 27 Novembre 2021, 02:05 - Ultimo aggiornamento: 14:26

ANCONA -  È stata rilevata in poco più di 80 campioni ma quello che preoccupa è la presenza di oltre 30 mutazioni solo nella regione della proteina Spike, responsabile dell’ingresso del Covid nelle cellule umane. La nuova variante sudafricana etichettata come B.1.1.529 e ribattezzata dall’Oms Omicron è stata sequenziata nei giorni scorsi ed il suo emergere coincide con un improvviso aumento dei casi nella provincia di Gauteng, mentre l’hanno rilevata nel Botswana e anche ad Hong Kong.

 
I divieti di ingresso
A causa dei timori legati alla diffusione di questa nuova variante, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini e Malawi.

E l’allarme per Omicron è rimbalzato da Roma nelle Marche proprio ieri, con il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri che ha aperto il congresso oncologico Marcangolo a Senigallia: «La variante non è presente in Italia - ha detto - ma va attenzionata. Al momento non ci sono dati sufficienti che ci indichino innanzitutto la trasmissibilità e in secondo luogo se la variante eluda o meno i vaccini attualmente disponibili. È chiaro che allora sarebbe un problema».

Al momento, secondo le indicazioni degli esperti sudafricani, non sono stati segnalati sintomi diversi rispetto alle varianti di coronavirus già note ma si punta il tutto per tutto sulla campagna di vaccinazione. «Se l’Italia, nonostante l’avanzare della pandemia, è ancora in condizioni migliori rispetto ad altri paesi europei - ha aggiunto Sileri - questo è dovuto al coraggio delle scelte che abbiamo preso sui vaccini e sul Green pass. Inoltre, il nuovo super Green pass ci permetterà di attraversare la quarta ondata senza grossi problemi e impedendo chiusure». 


Il report giornaliero
Una quarta ondata che si sta facendo sentire anche nelle Marche dove ieri sono stati registrati 575 nuovi casi di Covid, in aumento esponenziale. Infatti nei primi 4 giorni della settimana sono state rilevate 1.680 infezioni mentre nello stesso periodo - la settimana precedente - erano 1.232 (+36,6%). L’età media delle persone risultate positive ieri è di 51 anni e tra i 575 contagi delle ultime 24 ore, il 50% è rappresentato da persone vaccinate con 2 dosi: segno che il vaccino perde il suo alto potere di immunizzazione con il passare del tempo e soprattutto dopo sei mesi dalla profilassi.

Una consapevolezza che ha spinto il governo ad accelerare con le terze dosi di rinforzo, accorciando i tempi per la somministrazione a cinque mesi e ritmando le fasce di età che possono accedervi. Dal primo dicembre il richiamo potrà essere effettuato anche dai ragazzi over 18. Nonostante l’aumento dei nuovi casi, resta relativamente contenuto il numero dei ricoveri che sale a 87 (+2), di cui 23 in terapia intensiva (invariato su ieri), 23 in semi intensiva (-2), 51 in reparti non intensivi (+4).

A preoccupare però è la percentuale dei posti letto di Rianimazione occupati dai pazienti Covid che, secondo il report settimanale della Cabina di regia, è arrivato alla soglia limite del 10% imposta dal governo. Il contagio si diffonde soprattutto nella fascia di età 45-59 anni con 143 casi, e in quella 25-44 con 137. Altre fasce di età fortemente rappresentate sono rappresentate sono 60-69 anni con 62 casi.

Tra i bambini spicca il dato della fascia 6-10 anni, cioè gli scolari delle elementari con 55 casi, mentre tra i ragazzi 14-18 si contano 44 casi. Sono complessivamente 22 i casi nei bimbi tra zero e 5 anni (5 per la fascia 0-2, 17 per 3-5anni). Tre i decessi: quello di una 85enne di Pesaro, un 82enne di Fiuminata, un’altra 85enne di Monteroberto. 

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