Via l’obbligo di vaccino ma non le mascherine (fino al 31 dicembre in ospedali e Rsa) Tornano medici e infermieri No Vax sospesi

Via l obbligo di vaccino ma non le mascherine (fino al 31 dicembre in ospedali e Rsa) Tornano medici e infermieri No Vax sospesi
Via l’obbligo di vaccino ma non le mascherine (fino al 31 dicembre in ospedali e Rsa) Tornano medici e infermieri No Vax sospesi
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Martedì 1 Novembre 2022, 02:25

ANCONA È l’ora di reintegrare in servizio medici e infermieri No Vax, sospesi per aver rifiutato il siero anti-Covid. Ma non è ancora il momento di mandare del tutto in archivio l’obbligo di mascherina, che ci ha accompagnato per due anni e mezzo e resterà in vigore fino al 31 dicembre, con proroga decisa dal ministro della Salute Orazio Schillaci, negli ospedali, nelle Rsa per anziani e nelle altre strutture sanitarie. 

L’anticipo


Nel primo decreto legge approvato durante il Consiglio dei ministri di ieri, come largamente annunciato, il Governo Meloni ha anticipato ad oggi la fine dell’obbligo vaccinale anti-Covid per il personale sanitario, rispetto alla scadenza del 31 dicembre stabilita dal precedente esecutivo. «Una decisione senza basi scientifiche che mette in pericolo i più fragili», la bolla la deputata marchigiana del Pd, Irene Manzi. Potranno rientrare in servizio medici e fisioterapisti, infermieri e operatori sociosanitari, tecnici di laboratorio e amministrativi fino a ieri sospesi per non aver accettato la somministrazione del vaccino anti-Covid. Nelle Marche, solo nell’ambito delle cinque Aree Vaste Asur e delle tre aziende ospedaliere, alla data di ieri erano circa 150 i dipendenti della sanità pubblica tenuti a casa per renitenza al siero. Pochissimi però (8-9) i medici sospesi, mentre gli infermieri sono 64 e il resto riguarda operatori sociosanitari e altri profili.


La prudenza


Sarebbe ancora poco prudente invece, anche a giudizio del nuovo ministro della Sanità Orazio Schillaci («mai pensato di non prorogare l’obbligo», chiariva ieri) togliere le mascherine all’interno delle strutture sanitarie, specie in un periodo in cui al rischio dei contagi da Sars-Cov-2 si somma quello dell’influenza stagionale. Pertanto ieri il Consiglio dei ministri ha deciso di prolungare ulteriormente, fino al 31 dicembre la norma anti-Covid in scadenza ieri che prevede l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione individuale per lavoratori, utenti e visitatori di ospedali, residenze socio-sanitarie e Rsa, strutture di lungodegenza, hospice e strutture riabilitative. Già ieri alcune aziende ospedaliere e sanitarie, in attesa delle decisioni del Governo, si erano mosse autonomamente. Ad Ancona l’azienda ospedaliero-universitaria delle Marche aveva prolungato l’obbligo di indossare le mascherine a Torrette, al Salesi. Le strutture sanitarie ormai da un mese sono gli unici luoghi dove la mascherina, che ha segnato la nostra vita nel tempo della pandemia, resta obbligatoria, anche se altrove - in ogni situazione di assembramento - l’uso resta fortemente raccomandato. Dal primo ottobre scorso era decaduto l’obbligo di usare le mascherine su bus, treni e metropolitane (anche se resta consigliato) mentre a metà giugno la mascherina non era più imposta per legge in cinema, teatri e palazzetti dello sport. Anche nelle scuole, già dagli esami di maturità e di terza media dello scorso anno scolastico, gli studenti non sono più obbligati a indossarle. Scompare da ieri anche il rito quotidiano del bollettino sull’andamento dell’epidemia: il Governo ha deciso che sarà settimanale.
 

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