Un brindisi per Agar Bonati Sorbatti: così Muròla celebra la prima donna ingegnere nelle Marche

Un brindisi per Agar Bonati Sorbatti: così Muròla celebra la pioniera ingegnere
Un brindisi per Agar Bonati Sorbatti: così Muròla celebra la pioniera ingegnere
di Monia Orazi
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Domenica 26 Novembre 2023, 02:40 - Ultimo aggiornamento: 27 Novembre, 07:40

URBISAGLIA - Un brindisi in onore di Agar Bonati Sorbatti, la prima donna ingegnere delle Marche a 100 anni dalla sua laurea, con un vino che ne porta il nome, prodotto in quelle tenute Muròla di Urbisaglia, da lei tanto apprezzate e curate durante la sua vita.

Per raccontare la figura di Agar, suo nipote Jurek Mosiewicz, oggi alla guida dell’azienda vitivinicola di famiglia, ha invitato l’illustratore Gianluca Folì ad immergersi nei valori, nella storia, nell’eredità di Agar e ad interpretarne l’essenza con la sua arte. Cento bottiglie in edizione limitata siglate a mano da Mosiewicz, con il vino rosso rubino del 2018.

La lavorazione

La lavorazione è un rituale sapiente.

Fermentato per 15 giorni con due rimontaggi al giorno, viene svinato a secco e fatto decantare per 5 giorni prima di passare alla fase dell’attesa e del perfezionamento: l’affinamento in barrique per 5 anni. Un vino dalla grande personalità come quella di una donna forte e legata alla sua terra. Agar Sorbatti, nata 123 anni fa sulle colline di Loro Piceno, ha unito la sua storia a quella dell’ingegner Fernando Bonati, proprietario di quel lembo di vigneti sulle colline marchigiane, cuore della storia di famiglia. A soli 23 anni, il 26 dicembre 1923 si laurea in ingegneria civile, prima ingegnere donna delle Marche e settima dell’allora regno d’Italia. Afferma Jurek Mosiewicz: «Gianluca Folì ha saputo interpretare la figura di mia nonna Agar in modo autentico e spontaneo, cogliendo appieno lo spirito di questa donna che ancora oggi è fonte di ispirazione per tutta la famiglia e verso la quale proviamo una profonda gratitudine».

Ha aggiunto: «È stato bello accoglierlo nella nostra tenuta e ripercorrere con lui i momenti principali della storia di famiglia». Una donna, Agar, che ha saputo rompere gli schemi, unendo alla passione per il sapere scientifico, l’amore per la propria terra ed il rispetto della natura. Figlia di Federico Sorbatti e Maria Pia Anitori, nata a Loro Piceno, Agar cresce nel villino Sorbatti, figlia primogenita della famiglia. Dopo aver frequentato la scuola tecnica a Macerata, approda a Roma dove si iscrive alla regia scuola d’applicazione per ingegneri nel 1918. Anche la famiglia la segue a Roma, supportandola negli studi. È qui tra i banchi dell’università che conosce Fernando Bonati, diventato suo marito nel 1924.

Lo studio

Anni di studio intenso poi la laurea in ingegneria civile, entra così nella storia come primo ingegnere delle Marche. Il paese natale Loro Piceno l’estate successiva la festeggia per il traguardo raggiunto ed il sindaco a nome della comunità le regala una penna stilografica, che tuttora è in possesso degli oggetti della famiglia. Si rinnova quel legame con la sua terra d’origine, esaltato e celebrato ora dal vino che ne porta il nome, raccontandone l’essenza e l’unicità.

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