Turismo, presenze in picchiata nel 2018
Confartigianato: «Destagionalizzare»

Martedì 30 Luglio 2019

ANCONA - 2018 anno orribile per il turismo delle Marche. A sostenerlo la Cofartigianato che ha elbaorato i dati sulle presenze.
"La dinamica delle presenze turisti nelle Marche 2018 è stata particolarmente negativa: -13,3% il totale delle presenze, ultimo posto in Italia (+2,0% la crescita media nazionale). Nel dettaglio della provenienza, la variazione negativa nella nostra regione si registra sia per gli italiani (-13,0%, +1,1% in Italia), sia per gli stranieri (-14,2%, +2,8% in Italia). Tra le province marchigiane, relativamente al totale delle presenze, ad Ancona si osserva il -9,2%, ad Ascoli Piceno il -13,6%, a Fermo il -24,1%, a Macerata il -7,7% e a Pesaro-Urbino il -14,6%".

La rotta delle vacanze punta sulla Grecia. Porto, più di 300mila transiti nei weekend

"Di fronte a questi dati - sostiene il presidente di Confartigianato Marche Giuseppe Mazzarella - è necessario intervenire per sfruttare al meglio tutte le potenzialità che la regione offre, a prescindere dalla “bella stagione”. Il nostro territorio ha, infatti, delle bellezze naturali, tradizioni culturali, storiche ed ancora delle eccellenze e peculiarità uniche, anche in bassa stagione, anzi in alcuni casi ancora di più fruibili proprio lontano dai periodi dei grandi flussi turistici.
"Il mercato del turismo è cambiato – aggiunge Barbara Tacconelli, Responsabile Turismo di Confartigianato Imprese Marche – la crisi, la concorrenza, i gusti e le esigenze della nella clientela sempre più consapevole, spingono continuamente a pensare a nuovi e diversi modelli, in aggiunta alle destinazioni classiche. Proprio in relazione alla “multidisciplinarietà” del turismo, composto sempre più da diversi segmenti, esso viene oramai spesso declinato al plurale e si parla quindi di Turismi". 
In questo contesto, scegliendo vacanze emozionali, i turisti dovrebbero scegliere le Marche anche per il variegato «pacchetto» di eccellenze, sensazioni ed esperienze che il nostro territorio offre - con le rispettive peculiarità -  in ogni periodo dell’anno.
"In molti degli ambiti, inoltre, che abbiamo definito potenzialmente interessati dalla domanda turistica, l’artigianato svolge un ruolo primario. Nelle Marche sono 8.500 le imprese artigiane operanti in attività economica a vocazione turistica, pari al 19,1% dell'artigianato totale, quota che colloca la nostra regione al 4° posto in Italia (media nazionale 16,0%). Tra le province, la quota maggiore a Fermo con il 34,1% (2° posto in Italia), segue Macerata con il 19,9%, Pesaro-Urbino con il 15,6%, Ascoli Piceno con il 15,4% e Ancona con il 15,3% delle imprese artigiane del territorio".

© RIPRODUZIONE RISERVATA