Trasporto scolastico: una gara europea da 65 milioni di euro per 55 comuni delle Marche

Trasporto scolastico: una gara europea da 65 milioni di euro per 55 comuni delle Marche
Trasporto scolastico: una gara europea da 65 milioni di euro per 55 comuni delle Marche
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Venerdì 3 Gennaio 2020, 11:07

ANCONA Casa-scuola-casa. Facile e lineare la rotta tracciata dalla gara europea per affidare il servizio di trasporto scolastico in 55 comuni, dal sud al nord delle Marche, entroterra incluso. In ballo ci sono oltre 65 milioni, per essere pignoli 65.452.576,24 euro. E su tutte s’impone una regola, anzi la regola: vale l’offerta economicamente più vantaggiosa, dettata dal miglior rapporto qualità-prezzo. Non si discute. Pubblicato lo scorso 20 dicembre, il bando scadrà il prossimo 3 febbraio, entro e non oltre le 17. Macro-coordinate a parte, in un disciplinare d’una cinquantina di pagine si trovano tutti i corollari del caso: premesse, importo e suddivisioni in lotti, nulla è lasciato in balia del destino. Immancabili le condizioni per partecipare, e qui si entra nelle pieghe più strette. 



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Una cifra per orientarsi meglio. È con il decreto numero 168 che, il 19 dicembre, la Stazione unica appaltante delle Marche ha avviato questa procedura d’affidamento. Per essere della partita, basterà un clic: dalle informazioni alla scelta di concorrere, ogni passaggio dovrà essere eseguito sulla piattaforma https://appaltisuam.regione.marche.it/PortaleAppalti. E sarà la stipula di una convenzione il filo che legherà e che indicherà un traguardo e tre condizioni per raggiungerlo. La prima: oltre al viaggio da casa a scuola e viceversa, va previsto il trasporto presso strutture distaccate per fini scolastici e la disponibilità di mezzi per uscite didattiche e campi estivi. La seconda: da non trascurare è l’accompagnamento. L’ultima: per gestire le iscrizioni c’è anche la necessità di attivare uno sportello ad hoc. I Comuni interessati potranno, tuttavia, decidere di attivare uno o più di questi servizi anno per anno e in base alle loro esigenze. Quello scendere e salire dallo scuolabus sarà destinato a 13 Comuni della provincia di Ancona, a 11 dell’Ascolano, ad altrettanti del Fermano, a 6 del Maceratese e a 14 della provincia di Pesaro e Urbino. Il tutto è riordinato in dieci lotti, una sintesi suggerita dalla contiguità e dalla morfologia territoriale e dalle caratteristiche del servizio. Il lotto più sostanzioso è il numero sette: per trasporto, assistenza con accompagnatore e sportello è indicata la somma di 10.481.051,52 euro. Si tratta di Porto Recanati, Camerano, Castelfidardo, Filottrano, Loreto, Camerata Picena, Chiaravalle, Falconara e Monte San Vito. Se il percorso è tracciato, le condizioni per farcela sono altrettanto chiare. Della serie: gli operatori economici, non solo italiani ma anche di altri Paesi europei, possono partecipare alla gara in forma singola o associata, purché in possesso dei requisiti dettati in quella cinquantina di pagine. 
I documenti 
Tre le buste da riempire di contenuti: nella “A” dovrà essere sistemata la documentazione amministrativa; nella “B” l’offerta tecnica, che pesa 70 punti sui 100 del giudizio finale e nella “C” l’ offerta economica, che invece ne pesa al massimo 30. Tra i documenti richiesti non può mancare quello Unico di valutazione dei rischi, con la stima dei pericoli standard.
Il diritto 
Requisito irrinunciabile del trasporto scolastico: resta gratuito. Una vittoria per i Comuni italiani, come ha rilanciato lo scorso agosto Maurizio Mangialardi, presidente di Anci Marche: «Un successo - rimarcò - soprattutto per quelli piccoli e lontani dalle aree urbane, per i quali il trasporto degli allievi è vitale». Era stata la Corte dei conti a giudicarlo un «servizio a domanda individuale», non di interesse collettivo, e come tale non finanziabile dalle casse pubbliche. Ma nel decreto sui precari della scuola, una postilla salva-scuolabus permise alle Amministrazioni di continuare a pagare, totalmente o in parte, la quota dei pullman gialli per agevolare le famiglie. Il diritto è salvo.
Tornando alla gara europea, le richieste di chiarimenti devono essere trasmesse entro i 10 giorni antecedenti la scadenza del termine per la consegna delle offerte. Pena, l’esclusione. 

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