ANCONA - Non si ferma lo sciame sisimico che ha ha investito le Marche venendo dal mare, inaugurato dalla scossa di Magnitudo 5.5 di mercoledì mattina. Dopo la scossa (3.4) che ha allarmato il Maceratese (epicentro Mogliano) ieri sera, nella notte e in mattinata sono continuati i terremoti originati in Adriatico che stanno allarmando tutta la costa della regione Marche, in particolare il Nord. Sono 240 i terremoti registrati finora connessi alla sequenza sismica della costa marchigiana pesarese. Alle 21.41 una scossa da 4.0 in mare davanti a Senigallia (poi stimata in 3.9 a 10 km di profondità, in mare, a 25 Km dalla costa tra Fano e Senigallia).
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Altre tre scosse di terremoto sono state distintamente avvertite da Pesaro ad Ancona questa mattina, all'incirca alla stessa ora di quelle che hanno inaugurato la serie: alle 6.47 (Magnitudo 3), alle 6,54 (2.5) e alle 7.28 (2.7) dopo una notte costellata da scosse continue ma più piccole. Lo scima e è coninutao in mattinata: 2.2 alle 8.51, 2.5 alle 10.45, di nuovo 2,5 lle 12,11 e 1,9 alle 13,21. L'epicentro resta sempre lo stesso: in mare ad una trentina di km da Fano e 40 da Pesaro e Ancona. Al momento non sono stati segnalati nuovi danni a persone o cose. Questo pomeriggio, intorno alle 19.42, si è registrata una nuova scossa di magnitudo 3.0 con epicentro nella zona della costa anconetana ad una profondità di 8km.
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