Ciao nonna Peppina, sei stata la guerriera di tutti i terremotati. Sfrattata dalla sua casa ha lottato per tornare nel borgo distrutto dal sisma

Nonna Peppina è morta a 98 anni
Nonna Peppina è morta a 98 anni
di Monia Orazi
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Sabato 20 Novembre 2021, 03:35 - Ultimo aggiornamento: 10:09

FIASTRA - Non è arrivata a compiere 99 anni nonna Peppina - come da tutti era ormai conosciuta Giuseppa Fattori - figura simbolo del post terremoto, esempio di coraggio e determinazione. Peppina ha lottato con tutte le sue forze per non abbandonare Moreggini, un pugno di case a San Martino di Fiastra, dove ha trascorso gli ultimi 79 anni della sua vita: lo ha fatto per quattro anni, senza tregua. Fino a ieri, quando la figlia Agata l’ha trovata esanime nel suo letto. I funerali si terranno questo pomeriggio alle 15, nel santuario del beato Ugolino, a Fiegni di Fiastra, ma la notizia della sua scomparsa ha fatto subito il giro del cratere ed è arrivata fino a Roma, dove il presidente della Repubblica Mattarella l’aveva nominata commendatore della Repubblica lo scorso febbraio. 

 
Se n’è andata in silenzio
Tantissime le attestazioni di cordoglio in una giornata di lutto per tutti i terremotati, mentre nella mente scorrono i fotogrammi della stoica battaglia intrapresa da questa minuta nonnina, con una nuvola di capelli bianchi in testa e il fisico esile che custodiva un coraggio da guerriera. La sua vita è stata travolta dal terremoto del 2016 che ha distrutto la sua casa: ma lei voleva restare in paese ad ogni costo, nonostante il rischio di sfratto dalla casetta di legno attigua alla dimora principale andata distrutta. Sono stati giorni di ribalta nazionale: tutti parlavano di lei - sempre sostenuta dalle figlie Gabriella ed Agata -, ma sono stati anche giorni difficili segnati da una lunga lotta in tribunale fino al traguardo raggiunto grazie al decreto “Salva Peppina”, che ha sanato la situazione. Nessuno dimenticherà il suo viso rigato dalle lacrime quando ha dovuto lasciare la casetta di legno, dopo lo sfratto esecutivo. Aveva 95 anni e quelle foto hanno fatto il giro d’Italia. 


L’infortunio
Una ventina di giorni fa nonna Peppina era caduta dal divano, procurandosi diverse contusioni, e non si è più ripresa. «La morte di mamma è la fine di un’epoca, di un ciclo di vita, di una storia. Questa non è solo la conclusione della vita di una persona, mi sembra che anche il paese sia finito insieme a lei. Tutto se ne è andato con lei, qui ci sono una quindicina di gatti ai quali diamo da mangiare, la presenza di mamma rendeva vivo questo cumulo di macerie», racconta la figlia Gabriella.

L’ultima gioia Giuseppa Fattori l’ha avuta poco tempo fa, riuscendo a conoscere la nipotina per cui era diventata bisnonna, aggiunge Gabriella Turchetti: «Rispetto a tante persone che perdono i genitori in età giovane, facendo il conto degli anni in cui è vissuta, è stata una fortuna averla accanto così a lungo, ma il momento del distacco è sempre profondamente doloroso. Continueremo a venire qua ogni domenica, per mantenere viva la presenza a Moreggini».

A volere con tenacia la casetta è stato anche Maurizio Borghetti, il genero che ha sempre aiutato nonna Peppina in questi anni: «La caduta ha fatto precipitare la situazione, dato lo stato di grande fragilità dato dalla sua età, ringrazio Dio che ha potuto vivere questi ultimi anni nella casetta in legno. Lei aveva chiesto di rimanere qui, mi aveva detto “mi devi promettere che potrò stare qui finchè Dio non mi chiama”. Ha vissuto questi ultimi anni proprio come voleva, da donna caparbia e tenace qual era». 


I ricordi commoventi
Tanti i messaggi in ricordo di Giuseppa Fattori, che lascia le figlie Agata e Gabriella, il genero Maurizio, i nipoti Alberto e Caterina, la nipotina Sveva. Ornella Giaconi, volontaria di Ancona che dopo il terremoto che tanti aiuti ha portato tra le montagne, così la ricorda: «Voglio tenerti nel mio cuore così con tutte le chiacchierate che abbiamo fatto, con tutta la tua dolcezza e tutta la tua grande saggezza: purtroppo da tanto non ti vedevo a causa del Covid ma sei rimasta e rimarrai sempre nel mio cuore. Adesso sei tra gli angeli, buon viaggio nonnina cara». Anche la settempedana Francesca Forconi, volontaria degli aiuti post terremoto, è andata spesso a trovarla: «Proprio l’altro ieri mia figlia ha scritto un tema su di te, doveva descrivere qualcuno che l’aveva colpita particolarmente e ha scelto te, perché evidentemente le avevi lasciato qualcosa e lasciare qualcosa o qualche insegnamento ad una bambina è importante e non è da tutti». 

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