Termosifoni, Marche divise in due fasce da Enea: ecco chi può già accenderli e per quanto. Il caso Pesaro

Termosifoni, Marche divise in due fasce: ecco chi può già accenderli e per quanto. Il caso Pesaro
Termosifoni, Marche divise in due fasce: ecco chi può già accenderli e per quanto. Il caso Pesaro
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Lunedì 24 Ottobre 2022, 14:34

ANCONA  L'ottobrata continua a proporre belle giornate di sole e temperature praticamente estive ma quando l'autunno verrà, e dovremo accendere i termosifoni, le regole non saranno le stesse per tutti i marchigiani.

La nostra regione è stata infatti divisa in due aree climatiche diverse nel vademecum con cui l'Enea ha tradotto in linee operative il decreto emesso il 6 ottobre dal ministero della transizione ecologica per l'attivazione degli impianti di riscaldamento, con l'obiettivo di tagliare i consumi di gas. Le indicazioni  fornite dall'Ente nazionale per le energie alternative contengono una mappa in cui sono indicate le fasce climatiche comune per comune, divise per province (attenzione: nella tabella dell'Enea la provincia di Pesaro e Urbino è ancora chiamata PS, quella di Fermo è compresa ancora sotto quella di Ascoli Piceno).

L'elenco:

Le varie fasce climatiche sono stabilite in base ai gradi-giorno, che corrispondono alla somma, in tutti i giorni dell’anno, del saldo positivo tra la temperatura dell’ambiente interno (20°C per convenzione) e la temperatura media esterna giornaliera. Più il clima è freddo, più è elevata la quota di gradi-giorno, un indicatore che viene valutato comune per comune.

Le fasce e i gradi

Nelle Marche la maggior parte dei comuni della fascia costiera e medio collinare sono inseriti nella zona climatica D, dove i termosifoni potranno essere accesi (impostando al massimo una temperatura di 19 gradi) per non più di 11 ore giornaliere dall'8 novembre al 7 aprile

I comuni dell'entroterra sono invece per lo più inseriti nella fascia climatica E, dove storicamente le temperature sono un po' più basse e l'accensione è consentita dal 22 ottobre al 7 aprile per un massimo di 13 ore giornaliere.

Pesaro sì, Fano no

Tutta la provincia di Pesaro Urbino è inserita in zona climatica E tranne il capoluogo Pesaro che è in fascia D. Fano e Gabicce, per assurdo, nonostante siano cittadine costiere e siano a pochi Km di distanza da Pesaro, ricandono in fascia E.


 Il nuovo decreto prevede anche la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati, rispetto a quelli stabiliti dal precedente decreto del 2013 sugli impianti termici: si passa da 18 a 17°C per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e da 20 a 19°C per tutti gli altri edifici. Ma in presenza di situazioni climatiche particolarmente severe, le autorità comunali, con un provvedimento motivato, potranno autorizzare l’accensione degli impianti termici alimentati a gas anche al di fuori dei periodi indicati al decreto, purché per una durata giornaliera ridotta.

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