Svimez: «Ora le Marche sono meno Terza Italia e più Nord». Nell'ultimo rapporto la crescita del 2021 è al 6,2%

Mercoledì 1 Dicembre 2021 di Maria Cristina Benedetti
Il settore dell'edilizia traina la ripresa nelle Marche

ANCONA - Non più “terza Italia”. Le Marche tornano a essere una regione cerniera, tra il dinamismo del Nord e la fatica a crescere del Sud. Non scivolano più all’indietro, a leggere tra i dati e gli istogrammi dell’ultimo rapporto Svimez, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, in circolazione da ieri. «La vostra terra sostiene, nel 2021, una crescita del 6,2%, superiore alla media del 6% delle cinque che compongono il centro Italia». A indicare la rotta dello schivato pericolo è Luca Bianchi, direttore Svimez. Due sono i fronti che hanno trainato questo recupero parziale: costruzioni ed esportazioni. Ecco i sei temi principali del rapporto.

 

 

IL PIL

Un rimbalzo sopra la media sia nazionale sia del centro

Dopo aver perso, nel 2020, 11 punti del prodotto interno lordo (Pil), le Marche, secondo l’ultimo rapporto Svimez, in questo anno che sta per finire si sono giocate ai recuperi l’uscita dalla pandemia più profonda. Il 2021 si chiuderà con una crescita del 6,2%, un decimo di punto sopra la media nazionale, due decimi in più rispetto al dato complessivo del centro. Passato l’effetto rimbalzo, per il 2022 si prevede l’assestamento, con il Pil al +3,7%. Un cifra, che consolida l’attitudine a tornare ad avanzare. 

I SETTORI

Costruzioni ed esportazioni garantiscono l’effetto-traino 

Costruzioni ed esportazioni evitano alle Marche di scivolare verso il sud d’Italia, con il recupero di 6,2 punti di crescita. L’effetto traino dell’edilizia è frutto della somma algebrica del SuperBonus 110%, introdotto dal decreto Rilancio per la riqualificazione energetica e la riduzione del rischio sismico, e dello scatto nella ricostruzione post-terremoto. Le esportazioni sono la misura della ripartenza delle imprese, piccole e grandi, spina dorsale di questa terra. 

IL LAVORO

Ripresa dell’occupazione, si deve attendere il 2022

Non è certo il dato che più d’ogni altro dà il segno della ripresa. Siamo al capitolo occupazione, con uno spostamento, lievissimo, nel quadrante positivo: + 0,7%. Un numero che indica il rientro dalle varie declinazioni di ammortizzatori sociali, poiché nel 2020 si sono perse più ore lavorate che posti. Il fattore che fa ben sperare è la previsione indicata dalla Svimez per il 2022, quando nelle Marche l’attività retribuita dovrebbe crescere dell’1,4%. 

IL SOLCO

Sos disparità di genere, qui va meglio che al sud 

Le differenze di genere sono l’ostacolo allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla lotta contro la povertà. Qui i dati Svimez non sono scorporati, ma sono sufficienti a tracciare il solco che divide l’Italia. Al centro-nord, nel 2020, il tasso d’occupazione femminile, tra i 20 e i 64 anni, è al 62%, contro il 35,1% del mezzogiorno. Quello che racconta di ragazze, tra i 15 e i 34 anni, non impegnate nello studio, nel lavoro e nella formazione, è al 22,9% al centro-nord e al 40,2% al sud.

 

I CONSUMI

Ora si torna a spendere ma con molta parsimonia

Anche qui si registra un avanzamento, ma con il freno tirato. Il capitolo è quello della spesa delle famiglie. Tradotto: i consumi, quest’anno, sono aumentati del 5,3%. Uno scatto in avanti meno vistoso della crescita, che non pone le Marche in una posizione di inferiorità rispetto alle altre regioni d’Italia. Il fenomeno è uguale per tutte, perché identica è la matrice che lo genera: salari bassi, precarietà dell’occupazione, incertezza sul futuro. Si torna a spendere, ma con parsimonia.

LA PREVISIONE

Quei cinque gradini ripidi per sostenere la risalita

Andando verso il 2022, la Svimez indica cinque gradini ripidi per la risalita: come si evolverà la quarta ondata della pandemia; che effetti creerà il superamento della fase delle politiche di bilancio di segno fortemente espansivo; quale carattere assumerà il rialzo dei prezzi, ovvero se si rivelerà solo un fenomeno transitorio legato alle riaperture; gli orientamenti che prevarranno nelle politiche monetarie; quale sarà la tenuta del commercio internazionale. La salita è solo all’inizio.

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