«So che guardi i siti porno, ora paga»
La truffa fake dilaga nelle Marche

«So che guardi i siti porno
ora paga». La truffa fake
dilaga anche nelle Marche
di Maria Teresa Bianciardi
ANCONA - «So chi sei, so tutto di te. E quando ti sei collegato ai siti porno ti ho filmato». Si chiama sextorsion, è il nuovo ricatto a luci rosse che arriva per email e che è diventato l’incubo di centinaia di marchigiani. Una premessa indispensabile: non pagate perché è una truffa bella e buona, congegnata ad arte per colpire gli internauti nel tasto più delicato, quello della privacy. Un nervo talmente scoperto da consentire ai falsi hacker - veri truffatori - di insinuare paure e dubbi a tal punto da indurre i più creduloni a pagare.
L’ondata di spam è arrivata anche a decine di utenti anconetani e si sta espandendo a macchia d’olio nelle Marche, tanto che risulta difficile informare tutti che si tratta solo di un fake.
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Venerdì 21 Settembre 2018, 11:14 - Ultimo aggiornamento: 11:14