Filisetti (Usr): «La scuola ideale post virus? Niente dad né mascherine ma i monobanchi restano». Le strane vacanze di Natale? «Nessuna direttiva dalla Regione»

Sabato 3 Luglio 2021
Marco Ugo Filisetti

Marco Ugo Filisetti, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, che tipo di scuola dobbiamo aspettarci a settembre?
«La migliore possibile».
Volendo essere un po’ più specifici, torneranno le misure restrittive? 
«Noi ci aspettiamo ed auspichiamo una scuola che sia fatta a scuola». 

 


Dunque niente più didattica a distanza?
«La scuola va fatta in classe. La didattica a distanza va benissimo come modalità integrativa, ma non è la scuola nel vero senso della parola».
I ministero dell’Istruzione non si è ancora espresso in via ufficiale, ma si aspetta che venga tolto l’obbligo di indossare le mascherine durante le lezioni? 
«L’auspicio è che possano stare senza perché la scuola si fa a scuola e senza mascherina sul viso. Appena è possibile, ben venga il ritorno alla normalità».
Lo scorso settembre, gli istituti si sono dovuti organizzare per accogliere gli studenti garantendo il metro di distanza interpersonale: continueranno ad usare i banchi singoli di cui si sono dotati a questo scopo?
«Sì, continueranno ad usare quelli. Il mobilio e l’attrezzatura che sono stati forniti lo scorso anno in via straordinaria dalla struttura commissariale resteranno».
Che fine hanno fatto i banchi tradizionali che avevano prima? 
«Dipende da scuola a scuola. Alcuni li avranno accantonati, altri forse li avranno portati al macero. Ogni istituto ha un inventario del patrimonio, ed i banchi peraltro non appartengono alla scuola, ma agli Enti locali (Comuni e Province), che hanno il compito di fornire gli arredi».
Agli istituti era stata assegnata anche una quota aggiuntiva di personale per coprire il carico di lavoro in più dettato dalle restrizioni.
«Si trattava di personale con contratto a tempo determinato, in scadenza alla fine delle lezioni. Se le autorità competenti dovessero disporre anche per il prossimo anno prescrizioni che determinano un aumento del carico di lavoro, lo copriremo di nuovo con il personale aggiuntivo temporaneo».
Con la variante Delta arrivata nella nostra Regione e molti studenti che a settembre non saranno ancora vaccinati, si rischia che la scuola si trasformi in un importante veicolo di contagio, dovendo per questo tornare alla dad?
«C’è anche un asteroide che gira intorno a Giove e che potrebbe collidere con la Terra: qual è il tasso di rischio maggiore tra le due ipotesi, l’Usr non l’ha ancora calcolato».
Le vacanze di Natale termineranno giovedì 6 gennaio ed alcune Regioni hanno deciso di far rientrare in classe gli studenti direttamente lunedì 10: anche le Marche lo faranno? Il ponte non sarebbe fin troppo lungo? 
«Per il momento la Regione non ha dato una disposizione di questo tipo, ma se deciderà in tal senso, provvederemo».

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