Filisetti: «Vaccini ai prof? Siamo in attesa, fin qui ci siamo limitati all’invito.Ora i trasporti»

Mercoledì 28 Luglio 2021 di Andrea Taffi
Marco Ugo Filisetti è il direttore dell ufficio scolastico regionale delle Marche da dicembre 2015

ANCONA - Dottor Marco Filisetti direttore dell’Ufficio scolastico regionale, oggi avete diramato la circolare per definire il fabbisogno e i flussi degli studenti alla ripartenza della scuola a settembre: iniziano le grandi manovre? 


«È una circolare organizzativa che ci serve per definire i flussi dei movimenti dei ragazzi al fine di consentire al sistema di trasporto di programmare l’offerta di trasporto. Attraverso il sistema informativo dell’Ufficio scolastico regionale, ogni scuola comunicherà un certo numero di alunni per ogni singola fermata, con relativa proveniente e l’orario. Questa somma complessiva fornirà la domanda di trasporto pubblico in base alla quale Regione e relative aziende programmeranno l’offerta».

 
Un sistema già rodato, visto quello che è successo lo scorso anno. Le risposte dovranno pervenire entro il 6 agosto.
«Sì, lo conosciamo bene e sarà riproposto. Il problema sarà poi valutare la domanda di trasporto in base all’offerta possibile in ragione anche delle disposizioni che consentono al sistema di trasporto di utilizzare in percentuale più o meno alta dei mezzi».
Il punto di partenza rimane che inzona bianca si potrà utilizzare i mezzi di trasporto con capienza fino all’80%.
«Sì, al momento ripartiamo da questa base salvo disposizioni diverse che interverranno da qui all’inizio della scuola. In questo caso, se le Marche rimarranno zona bianca il sistema dovrebbe essere in grado di coprire la domanda al 100%. Dovessero intervenire ulteriori variazioni si renderà necessario programmare diverse soluzioni organizzative per garantire la frequenza della scuola che possono essere o l’istituzione dei doppi turni oppure l’utilizzo della didattica a distanza».
I doppi turni non aveva riscosso grande successo lo scorso anno.
«Farlo durante l’anno scolastico è impossibile, sapendolo prima si può vedere se per certe tipologie di studi si può organizzare qualcosa. In ogni caso, direi di andare per ordine: primo, definire la domanda di trasporti; secondo, programmare l’offerta di trasporto per coprire il cento per cento della richiesta e poi fare tutte le valutazioni supplementari del caso». 
Parliamo della situazione vaccinale dei docenti e del personale scolastico: per i prof viene dato per certo l’obbligo vaccinale. 
«In questo momento, abbiamo comunicato con una circolare per la provincia di Ancona, di intesa con la Area Vasta numero 2, l’invito alla vaccinazione sia per gli studenti che per gli docenti in modo da favorire la riduzione del rischio di contagio. Un’iniziativa che verosimilmente riproporremo anche per le altre province: stiamo vedendo di pubblicare, lo stesso invito anche per le altre». 
Che idea si è fatto sulle voci che obbligherebbero i docenti al vaccino . ci sono state reazioni, ha avuto modo di confrontarsi con dirigenti scolastici?
«In questo momento, no. Nè chiaramente posso agire in base a delle idee. Al momento attuale possiamo ricordare solo ricordare l’utilità di procedere alla vaccinazine per contenere il rischio di contagio. Oltre non possiamo andare». 
Avete un’idea sulla percentuale di vaccinazine dei docenti?
«No, perché non abbiamo i nominativi dei vaccinati nè possiamo accedere a dati aggregati come le fasce di età di chi si è vaccinato, si tratta di numeri e di facoltà su cui solo l’autorità sanitaria è competente». 
Di che mole numerica parliamo per il servizio scolastico?
«Abbiamo circa 30mila unità nell’ambito del personale scolastico (docenti e assistenti) mentre sul fronte studenti siamo a quota 200mila però, compresa perà la scuola dell’infanzia. Come saprà, la vaccinazione è indicata dai 12 anni in su».
Sono giorni caldissimi: tolte le ferie manca poco meno di un mese come è la situazione generale?
«Stiamo cercando di allineare un lavoro molto importante. La scuola si è organizzata per raccogliere gli studenti in presenza al 100% e speriamo di essere in grado di assicurare questo intento fino in fondo». 
C’è anche il tema dell’edilizia scolastica e del distanziamento.
«Certo, in questo ambito il distanziamento è ovviamente auspicato ma non è condizione necessaria come lo scorso anno per cui la dove fosse impossibile mantenere il distanziamento si rimedia con utilizzo delle mascherina».
Andrea Taffi
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Ultimo aggiornamento: 15:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA