La sanità post Covid, stanziati 13 milioni per accorciare i tempi delle liste di attesa. Ecco il piano della Regione Marche

La sanità post Covid, stanziati 13 milioni per accorciare i tempi delle liste di attesa. Ecco il piano della Regione Marche
di Martina Marinangeli
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Martedì 3 Maggio 2022, 02:00 - Ultimo aggiornamento: 5 Maggio, 16:29

ANCONA - Un problema cronico, reso acuto da due anni di pandemia che hanno di fatto paralizzato il sistema sanitario. L’ex presidente della Regione Luca Ceriscioli aveva posto l’azzeramento delle liste d’attesa al primo punto della sua agenda di governo: l’arrivo del Covid che, soprattutto nel 2020, ha travolto come uno tsunami tutte le altre prestazioni, ha impedito di capire se la partita si fosse conclusa con una vittoria o un’amara sconfitta. Ora tocca all’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini cimentarsi in quella che è una delle più annose questioni aperte del settore. 

 

 
 

Il vertice
Ieri mattina, in un vertice con il dirigente del dipartimento Salute Armando Gozzini e le aziende ospedaliere, si è fatto il punto sugli obiettivi da centrare in sanità ora che siamo fuori dallo stato di emergenza pandemica ed è stato proprio il tema delle liste d’attesa a tenere banco. La buona notizia è che, in aggiunta alle risorse ordinarie, sono in arrivo risorse statali per un totale di 12.861.641 euro, di cui 7.363.000 euro andranno all’Asur, 3.101.200 a Torrette, 1.428.520 euro a Marche Nord e quasi un milione di euro all’Inrca. Il finanziamento riguarda solo l’attività straordinaria di recupero. Per le prestazioni ospedaliere saranno interessate quelle aggiuntive del personale del Ssn con aumento delle tariffe orarie ed il reclutamento di personale a tempo determinato. Per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e di screening è inoltre previsto un incremento del monte ore dell’assistenza specialistica ambulatoriale convenzionata interna. Contestualmente, il titolare della delega ha presentato ieri in giunta il Piano operativo regionale per il recupero delle liste d’attesa con rimodulazione per l’anno 2022. 


Le capacità
Tra le misure che si vogliono porre in atto, l’attuazione di modelli gestionali che estendano la capacità erogativa, in fasce orarie ulteriori e diverse da quelle già programmate, l’individuazione di un referente tecnico delle liste di attesa per ogni ente/azienda ed un referente addetto al monitoraggio giornaliero delle prestazioni erogate dalla propria azienda con incrocio della valutazione domanda/offerta. Si punta inoltre ad un aumento dell’offerta pubblica attraverso l’utilizzo di un fondo dedicato dove stabilire la tipologia di ripartizione tra pubblico e privato convenzionato, un maggiore efficientamento delle agende di prenotazione, attraverso una forte integrazione tra prestazioni erogate in pubblico e erogate in privato.


Gli strumenti
Alle aree Cardiovascolare e Oncologica - quali aree di priorità elevata – si intende riservare, in base ai vincoli di bilancio, un fondo aggiuntivo per ridurre i tempi di attesa. Infine, un macro-obiettivo individuato è la totale presa in carico del cittadino senza disponibilità in prenotazione (liste di garanzia allargate), attraverso la gestione della prenotazione e l’inserimento in agenda anche con sms. Nel monitoraggio condotto nell’ultimo mese, emerge come ci sia un importante scarto tra domanda ed offerta, soprattutto per alcune prestazioni. Per fare degli esempi, lo scarto mensile indicativo per una visita cardiologica è di –1578, per le prestazioni legate al colon di –1423, per la visita pneumologica di –1015 e per la risonanza magnetica dell’encefalo di –889. Va poco meglio per le visite neurologiche, dove lo scarto è di –478 e per la visita chirurgica, dove siamo a –107. Ovviamente, non è detto che si tratti di tutte domande inevase e che quindi contribuiscono ad allungare le liste di attesa: per esempio, potrebbero essersi nel frattempo dirottate sul privato. Ma in ogni caso, è evidente che l’offerta vada ampliata per recuperare il delta, soprattutto in alcune prestazioni come quelle cardiologiche. Va trovato il giusto equilibrio tra appropriatezza diagnostica – i medici devono filtrare le domande – ed offerta corretta In attivo, invece, prestazioni quali la visita oncologia (+6) e l’rx mammografico (+57), la visita riabilitativa (+250). Il Piano approntato dall’assessorato dovrà ora mettere in rilievo come garantire le prestazioni nei tempi stabiliti.
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