Salesi, in estate partirà il restyling
aspettando trasloco e nuovo sito

Domenica 13 Marzo 2016 di Alessandra Camilletti
Un rendering del nuovo Salesi

ANCONA - I lavori partiranno nell’arco di qualche mese. “Si interverrà entro l’estate sulle situazioni che necessitano di sistemazioni immediate, come la messa norma degli impianti e alcune manutenzioni. Poi si proseguirà in maniera graduale”, annuncia Michele Caporossi. Il direttore generale dell’azienda Ospedali Riuniti traccia la tabella di marcia, perché c’è sì da lavorare al trasferimento del Salesi a Torrette, ma c’è anche e soprattutto da gestire la fase intermedia, con il trasferimento da via Corridoni all’ospedale regionale di due blocchi dell’ospedale e la riorganizzazione degli spazi nella sede attuale. Non solo. Nel frattempo all’ospedale pediatrico vanno eseguiti alcuni lavori per garantire la funzionalità della struttura. 
 



Caporossi l’aveva annunciato già nella conferenza stampa di lunedì, presentando il progetto del nuovo Salesi a Torrette: per via Corridoni serviranno alcune centinaia di migliaia di euro, forse anche qualcosa di più. E spiega ora, il manager ospedaliero: “Si interverrà con fondi ordinari di bilancio per la manutenzione straordinaria”. E si interverrà sicuramente perché i tempi per il trasferimento nella struttura ex novo di Torrette non saranno brevi.

Caporossi preferisce non dare date, perché quando si tratta di appalti la materia rischia di essere piuttosto complicata, vedi il cantiere ancora fermo del nuovo Inrca-ospedale di rete all’Aspio. Ma i conti almeno al minimo un po’ si possono tentare: si calcolano tre anni di soli lavori, si prevede l’assegnazione dell’appalto tra la fine dell’anno e l’inizio del 2017, quindi ci sono tempi tecnici per l’avvio, sempre che non intervengano ricorsi.

Dunque, a partire da oggi, restando ai passaggi sulla carta, potrebbero servire quattro o cinque anni di tempo. Quindi, nel frattempo, la sistemazione dell’ospedale attuale. “Entro l’estate si procederà con la messa a norma di tutti gli impianti: elettrici, idrici, termici e climatizzazione - sottolinea Caporossi -. Oltre ad un progetto di manutenzione evolutiva delle attrezzature. Un progetto che stiamo portando avanti a livello di azienda, ma in particolare per il Salesi, che riguarda la manutenzione ordinaria periodica e preventiva”.  Altro passaggio, l’individuazione di un’area per realizzare il bar, chiuso tempo addietro. “Stiamo individuando uno spazio per rifare il bar, perché è un disservizio”, rimarca il dirigente.

Tra i primi capitoli cui mettere mano, la sistemazione della neuropsichiatria infantile, che è area intensiva. “La logica è non lasciare che le cose stiano ferme o abbandonate a se stesse - aggiunge Caporossi -. Alcune zone sono state lasciate andare, ma una cosa è certa: le equipe sono molto preparate, anche dal punto di vista umano, dell’approccio con i bambini. Questo è nel Dna della struttura, nella storia e nella tradizione del Salesi, che va salvaguardato”.

Tra massimo un anno si prevede lo spostamento di fibrosi cistica al piano zero dell’ospedale regionale, dove resterà anche in futuro. Un passaggio che servirà ad allargare gli spazi di oncoematologia pediatrica con aree di attesa per i bambini, un’altre area prenotazioni per gli ingressi, le aree ambulatoriali e il potenziamento dell’area delle degenze, con camere singole.

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