Salesi, sopralluogo della Regione nel cantiere: un piano in più e posti letto aumentati a 201. Ecco come sarà il nuovo Pediatrico

Salesi, sopralluogo della Regione nel cantiere: un piano in più e posti letto aumentati a 201. Ecco come sarà il nuovo Pediatrico
Salesi, sopralluogo della Regione nel cantiere: un piano in più e posti letto aumentati a 201. Ecco come sarà il nuovo Pediatrico
di Maria Cristina Benedetti
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Sabato 25 Giugno 2022, 02:20

ANCONA Partito con Ceriscioli, non arriva ancora al traguardo con Acquaroli. Due governatori di segno opposto, il primo del Pd, il secondo espressione di Fratelli d’Italia, non sciolgono il nodo del nuovo Salesi. I cantieri, per dare forma e sostanza alla struttura regionale materno-infantile di Ancona all’interno della cittadella sanitaria di Torrette, non escono dalla logica dell’andamento lento.

Antonello Maraldo tuttavia posiziona il navigatore sul quadrante positivo. «L’isola ecologica - riassume così le puntate precedenti - è stata collaudata ed è già a regime. Lo stesso vale per la nuova camera ardente: già testata, mancano giusto gli ultimi arredi».

I cantieri in corso 
Riordina gli elementi di un puzzle ancora scoppiato, il direttore amministrativo degli Ospedali Riuniti: «La palazzina dove prima erano sistemati i nostri uffici e il vecchio obitorio è stata totalmente svuotata, ma non ancora demolita». È lì che, alla fine del percorso, pulserà il cuore del pediatrico. Avrà un piano in più rispetto al progetto d’esordio: ospiterà i reparti di Ginecologia e Ostetricia. I posti letto da 119 vengono aumentati a 201. Quei 23.500 metri quadri, progettati per mantenere la piena funzionalità anche in caso di terremoto, costeranno oltre 72 milioni di euro. Maraldo dà gli aggiornamenti in cronaca: «Via Conca, nel tratto che corre parallelo all’ospedale, il 3 luglio, ovvero domenica prossima, verrà chiusa alla circolazione per farvi passare sotto delle tubature». Sul finale, ammette: «La battuta d’arresto imposta dalla pandemia s’è sommata alle difficoltà, successive, nel reperire le materie prime: i ritardi sono inevitabili». 


L’embrione 
Affida a un post la tabella di marcia, Francesco Baldelli. L’assessore regionale ai Lavori pubblici rilancia su facebook il sopralluogo che giovedì l’ha condotto nell’embrione di quel presidio di alta specializzazione pediatrica. «Ci siamo concentrati - scrive - sui cosiddetti “diaframmi”, le pareti di contenimento profonde circa 20 metri a protezione del perimetro dove sorgerà il nuovo ospedale». Rammenta che «finiture e cablaggi sono quasi ok, che è completo il piazzale d’accesso superiore e in corso d’ultimazione la pavimentazione di quello di servizio inferiore». Segue il proclama: «È un deciso cambio di passo che questo assessorato e la giunta Acquaroli stanno imprimendo in materia di edilizia e servizi sanitaria: creare luoghi e formare medici per dare finalmente un futuro alla sanità marchigiana». E via. 


Il paragrafo 
Il cronoprogramma non è una mappa uniforme. Al paragrafo “nuovi ospedali”, Fermo e Amandola, scattati durante l’amministrazione Ceriscioli, sono a pochi metri dalla meta. L’altro Inrca, quello che aspira a diventare riferimento di rete di Ancona sud, per alleggerire la pressione su Torrette, è uscito dalle sabbie mobili. Dopo anni di paralisi, negli ultimi ventiquattro mesi ha iniziato a prendere forma. Anche in questo caso s’è resa necessaria un’integrazione di risorse: l’investimento originario ammontava a 79.500.000 euro, con le varianti progettuali è arrivato a 110.972.250 euro. I posti letto saranno 316 per una superficie totale di 61.000 metri quadrati. Un passo indietro va compiuto su Pesaro e Macerata, dove sono stati individuate le zone in cui sorgeranno: il primo è interamente finanziato, il secondo per circa la metà. 


Il metodo 
All’ombra dello Sferisterio per arrivare ai 140 milioni di euro indispensabili per realizzare la nuova struttura, la strada da percorrere sarà quella dei fondi per il sisma. Più indietro San Benedetto, per cui la Regione ha stanziato 400mila euro per lo studio di fattibilità. Per allargarsi sulle cifre, l’aggiornamento di febbraio al documento d’indirizzo strategico al corollario edilizia sanitaria indica 923 milioni. Una cifra che allora passò con l’approvazione della Giunta. Andamento variabile. 

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