RisorgiMarche, boom di spettatori:
arrivano anche Elio e Rocco Tanica

RisorgiMarche, boom
di spettatori: arrivano anche
Elio e Rocco Tanica
A pochi giorni dal concerto di Irene Grandi (23 luglio, Piani di Cagnano), nono dei quattordici appuntamenti della seconda edizione di RisorgiMarche annunciati lo scorso mese in conferenza stampa, il bilancio dell’iniziativa solidale ideata e promossa da Neri Marcorè è assolutamente positivo: oltre 40.000 persone hanno già preso parte ai concerti gratuiti che si sono svolti fino ad oggi, a cominciare dal 1° luglio, a Forca di Presta, con Piero Pelù e i Bandidos, apripista di una carrellata di artisti che, con generosità e grande partecipazione, hanno voluto portare la loro musica e la propria solidarietà alle comunità delle aree colpite dal sisma: da Angelo Branduardi (3 luglio, Piani di Crispiero) a Simone Cristicchi con Gnu Quartet (6 luglio, La Roccaccia), da Mario Biondi (7 luglio, Pizzo Meta) a Alex Britti (9 luglio, Torre Morrone), Noa (14 luglio, Prati di Monte Vermenone), Clementino (15 luglio, Piano della Minutella) e Luca Carboni (17 luglio, Poggio della Pagnotta).




A questi seguiranno quelli già annunciati di Andrea Mirò (27 luglio, Monte La Torre), Paolo Belli & Big Band (28 luglio, Campi di Vetice), la Festa a sorpresa (31 luglio, Casalicchio), Toquinho (1° agosto, Pian della Cuna di Fematre) e lo spettacolo di Neri Marcorè con Gnu Quartet (2 agosto, San Giacomo/Valle Castella). Un ricco programma al quale si aggiungono Elio e Rocco Tanica.

Già da questa seconda edizione, RisorgiMarche ha consolidato la sua filosofia e i suoi riti - dice l’ideatore e direttore artistico Neri Marcorè - condivisi dalle migliaia di persone che ad ogni tappa si mettono in cammino e popolano zone della nostra regione altrimenti a rischio di abbandono e oblio. È una grande soddisfazione per tutti noi che abbiamo avviato questo festival e che ci sentiamo gratificati dalla riconoscenza della gente. In primis da parte di chi, a causa del terremoto, ha subito danni e perdite. Certo, la musica non restituisce alla gente quel che le è stato tolto né ricostruisce case, eppure se la partecipazione a questo festival continua a crescere vuol dire che qualcosa di buono sta accadendo. Gli stessi artisti che si esibiscono - che non smetterò mai di ringraziare per la loro generosità - raccontano di emozioni uniche e molti di loro vorrebbero fare ancora di più. E in tal senso è un piacere poter annunciare il ritorno a RisorgiMarche di Simone Cristicchi e degli Gnu Quartet che, costretti ad abbandonare il palco verde per via del maltempo, ci hanno comunicato una nuova disponibilità, aggiungendo la loro presenza a quella di chi si esibirà nella cosiddetta ‘festa a sorpresa’. Non solo. Altri amici hanno deciso di unirsi in corsa alla nostra manifestazione: Elio e Rocco non hanno voluto far mancare il loro contributo e, il 29 luglio, daranno vita a uno spettacolo musicale ’sui generis’. E le sorprese potrebbero non finire qui…”.

“È evidente che una macchina organizzativa del genere comporti dei costi - aggiunge Marcorè - tecnici, operatori, musicisti, spese di viaggio, vitto e alloggio, attrezzature... l’elenco sarebbe ancora lungo. Per coprirle abbiamo sponsorizzazioni e parte dei fondi per le attività artistiche a disposizione della Regione Marche - meccanismo che lascio spiegare nel dettaglio al direttore esecutivo Giambattista Tofoni - attinti dal decreto ‘Milleproroghe’. Nemmeno un euro viene sottratto alla ricostruzione, sia chiaro, al punto che addirittura se tali sovvenzioni non venissero utilizzate tornerebbero indietro al Ministero. Nessuno ci ha mai chiesto di pubblicare la lista delle varie voci di spesa di RisorgiMarche. Eppure sul nostro sito il bilancio relativo alla prima edizione - e lo stesso avverrà al termine di quella in corso - è consultabile da chiunque. Ho fortemente voluto tale trasparenza, per quanto non dovuta e non richiesta, affinché nessuno possa dire che ci siano ombre in un’iniziativa solare come questa.

Amareggia, lo confesso, che ci sia sempre qualcuno a caccia di polemiche sterili, senza comprendere la complessità di un’operazione del genere e i vantaggi che questa comporta, che ho illustrato sopra, o che in cuor suo non concepisca che si possa dar vita a qualcosa di bello e utile senza che dietro ci siano loschi interessi. Per fortuna è lo stesso Popolo di RisorgiMarche che difende questo festival e lo protegge dalle meschinità, perché ha compreso benissimo che è patrimonio di tutti e proprietà di nessuno, così come patrimonio comune sono le montagne, i prati e le comunità che ci accolgono, che hanno solo bisogno di energie positive, cura e attenzione.

Riflettiamo dunque un attimo anche sugli aspetti pragmatici di questa operazione, partendo dai risvolti economici: l’arrivo di migliaia di persone che pernottano nelle strutture ricettive, si fermano ai ristoranti, acquistano generi alimentari nei bar o prodotti locali dai rivenditori - aiutando, non solo simbolicamente, quelle attività che hanno accusato una micidiale battuta d’arresto e che possono quindi ritrovare visibilità - si traduce in un indotto cospicuo: teniamoci bassissimi e ipotizziamo una spesa di pochi euro a testa, moltiplichiamola adesso per le almeno 150mila persone stimate in queste due edizioni. Non è fantascienza dedurre che venga superato in abbondanza il milione di euro, distribuito nelle attività commerciali della nostra regione”.


“In linea con questo ragionamento, l’idea dei Dopofestival di quest’anno, organizzati nei Comuni limitrofi ai concerti e da loro gestiti direttamente - conclude Marcorè - serve proprio a non arrestare il flusso di solidarietà e promozione turistica verso i comuni colpiti, che possono fare sfoggio delle proprie attrattive e della loro capacità di accoglienza. Ad oggi, sono 50 le aziende del cratere che hanno esposto o venduto i propri prodotti, registrando importanti successi. Detto questo, credo sia riduttivo e avvilente pensare di valutare ogni cosa in termini esclusivamente contabili: il valore di un abbraccio e di un sorriso, di sentirsi parte di una comunità, di condividere un’emozione può essere enorme, non solo per chi ha attraversato dolore e isolamento, ma per chiunque cerchi nel confronto con l’altro il rinnovamento della propria dimensione di essere umano”.


“RisorgiMarche è una macchina complessa e corale - spiega Giambattista Tofoni, organizzatore dei concerti con ‘Tam - Tutta un'altra musica’ - parte dalla società civile ed è il frutto della determinazione e collaborazione tra diverse istituzioni, enti, imprese ed associazioni, tutte realtà orientate alla rinascita dell’intero territorio. Il festival, che si caratterizza per la presenza degli artisti che sposano la causa solidale a titolo gratuito, riesce ad avere dei costi molto ridotti rispetto a quelle che sarebbero le spese effettive. Tra artisti, professionisti, tecnici, volontari e forze dell’ordine, sono oltre 180 le persone coinvolte per ogni evento. Le risorse per alimentare questa manifestazione vengono da alcuni sponsor e dalla Regione Marche che, per questa seconda edizione, stanzia 315.000 euro provenienti dal decreto ‘Milleproroghe’ del MIBAC. Il Ministero, come noto, ha stanziato circa 4 milioni di euro per attività culturali nelle quattro Regioni colpite dal sisma, destinando alla nostra Regione, dove si riscontra un numero significativo di Comuni rientranti nel cosiddetto cratere del sisma, il 50% del fondo. È bene ricordare e sottolineare che questi fondi - come recita chiaramente il decreto ministeriale - vengono utilizzati per ‘la realizzazione di grandi eventi aggreganti che coinvolgano anche personalità di rilievo del mondo dello spettacolo’ - e servono a finanziare esclusivamente progetti e iniziative di rilancio culturale nel cratere del sisma, lasciando quindi inalterati quelli destinati alla ricostruzione materiale”.


“Coerentemente con il principio di vicinanza alle comunità colpite dal sisma - aggiunge Tofoni - abbiamo deciso di sostenere l'Anffas Onlus Sibillini - Associazione Famiglie Disabili Intellettivi e Relazionali, affidando loro in esclusiva la vendita di t-shirt, cappelli e zainetti, acquistabili a ogni concerto. Ad oggi, l’incasso del merchandising, ammonta a 42.000 euro. Il ricavato, fatti salvi i costi, sarà destinato al finanziamento del progetto ‘Casa nel Cuore’. Si tratta della realizzazione di una struttura nella quale i ragazzi disabili dell’area del cratere potranno svolgere laboratori e attività di lavoro protetto. Una bellissima opportunità che permette loro di impegnare serenamente il proprio tempo, sviluppare i loro talenti e costruire le proprie identità all’interno della comunità.

Infine, siamo sinceramente grati alla collaborazione di numerosi volontari della Protezione Civile, del Sistema Sanitario Regionale 118, della Croce Rossa e delle Pubbliche Assistenze marchigiane, oltre al supporto delle Prefetture e delle Questure, delle Amministrazioni Comunali e Provinciali, delle Forze dell'Ordine, dei Vigili del Fuoco e delle Guide Alpine, tutti soggetti coadiuvati da decine di straordinari professionisti e tecnici che vengono regolarmente retribuiti. Un grazie va anche agli sponsor come BCC Federcasse, BMW, Faber, SIAE e IMT. E al pubblico, sempre più numeroso, che ha colto lo spirito solidale ed ecologico di questa manifestazione”.

Informazioni e aggiornamenti sul sito www.risorgimarche.it
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Giovedì 19 Luglio 2018, 18:29 - Ultimo aggiornamento: 19-07-2018 18:58

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