RisorgiMarche, ecco il programma
della terza edizione: tante sorprese

RisorgiMarche, il programma 
della terza edizione
con tante sorprese
ANCONA - Adesso c'è anche il calendario. Ecco gli appuntamenti della terza edizione di RisorgiMarche con qualche artista già in calendario e con due date con una sorpresa che rimarrà tale sino all'ultimo. Il primo appuntamento il prossimo 11 luglio con il concerto di Nek.


La terza edizione di RisorgiMarche è pronta a partire. Ad annunciarlo è l’ideatore Neri Marcorè che, insieme al direttore esecutivo Giambattista Tofoni, ha creato un programma di concerti con nomi di prestigio del panorama musicale italiano, artisti che come nelle precedenti edizioni hanno sposato la causa e la filosofia del festival e si esibiranno gratuitamente. Quasi tutti gli eventi si terranno in nuove location, a riprova della volontà dello staff di RisorgiMarche di andare a toccare più luoghi possibili all’interno del cosiddetto cratere sismico, così da portare a tutte le comunità montane l’occasione di vivere e condividere una giornata diversa e offrire agli spettatori l’opportunità di conoscere zone poco esplorate e suggestive della bellissima regione bagnata dall’Adriatico, promuovendone la frequentazione anche in periodi e modalità differenti.

La formula resta quella che tanto successo ha riscosso, ovvero: mezzi a motore parcheggiati a qualche chilometro di distanza, camminata o bicicletta per raggiungere i prati dove si svolgono i concerti, gratuità per assistervi, assenza di palcoscenici strutturati e di illuminazione artificiale, basso impatto sonoro, rispetto per la natura che ci ospita.

Una novità degna di nota sarà anche quella di accedere ai borghi a ridosso dell'Appennino marchigiano, duramente feriti dai terremoti dell'agosto e dell'ottobre 2016, con eventi a prenotazione dalla capienza ridotta ma non secondari per importanza. “Nelle sue prime due edizioni RisorgiMarche, oltre ad aver superato le 230.000 presenze in 29 concerti, è soprattutto riuscito a veicolare un messaggio di grande portata: da un lato la vicinanza concreta e solidale verso le popolazioni colpite mediante l’indotto economico generato dal pubblico, dall’altro una vetrina di promozione turistica di luoghi incantevoli e poco conosciuti - sottolinea Marcorè - Inoltre, la crescita di un movimento che attraverso il trekking in spazi di grande suggestione e il rispetto per la natura ha dimostrato che nelle zone del cratere è tuttora possibile vivere esperienze uniche, nonostante le profonde difficoltà legate alla fase della ricostruzione. Voglio ringraziare, oltre tutta la macchina organizzativa e le istituzioni coinvolte, gli artisti che si sono resi disponibili, ancora una volta con grande generosità. La scelta di esserci è un valore aggiunto ai loro percorsi umani e professionali”.
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Giovedì 27 Giugno 2019, 15:19 - Ultimo aggiornamento: 27-06-2019 15:19

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