Il commissario Rfi: «Valutiamo l’arretramento per 75 km sull’Adriatica con nuova linea in variante su richiesta della Regione»

L ingegner Vincenzo Macello, commissario straordinario per il raddoppio della Orte-Falconara e responsabile Direzione investimenti di Rfi
L’ingegner Vincenzo Macello, commissario straordinario per il raddoppio della Orte-Falconara e responsabile Direzione investimenti di Rfi
di Martina Marinangeli
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Domenica 5 Giugno 2022, 03:35

Ingegner Vincenzo Macello, commissario straordinario per il raddoppio della Orte-Falconara, all’opera che le Marche attendono da almeno 40 anni è stata impressa una forte accelerazione, ma i tratti di Fabriano-Foligno e di Terni-Spoleto non sono ancora finanziati: a che punto siamo?
 «Per la tratta Terni-Spoleto stiamo ultimando la project review del progetto definitivo per adeguarlo alle nuove norme tecniche di costruzione e ai nuovi standard tecnici di interoperabilità. Questo ci consentirà di avere evidenza dei costi per la realizzazione della nuova tratta».

 
E per il tratto Fabriano Foligno? Il costo stimato è di quasi 2 miliardi
«Per la Foligno-Fabriano è prevista entro il 2023 la progettazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali essendo la tratta inserita all’interno delle opere previste in progettazione nel documento degli interventi strategici del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile. Solo ad ultimazione di questi progetti si potrà avere la determinazione dei costi dell’investimento e sarà possibile programmare i relativi finanziamenti all’interno dei prossimi aggiornamenti al contratto di programma».


Per il lotto 2 nell’area di Genga, dove si è da poco concluso il Dibattito pubblico, è stato chiesto da alcuni cittadini di rivedere il percorso per renderlo meno impattante: è fattibile?
 «Nell’ambito della conferenza di servizi potrà essere approvato il progetto richiedendo eventuali prescrizioni che possono costituire modifiche non sostanziali al progetto stesso».


Passiamo all’altra direttrice fondamentale per le Marche, la linea Adriatica: si sta già lavorando alla velocizzazione, ma l’alta velocità non è contemplata
«Gli interventi di potenziamento e velocizzazione che stiamo attuando sull’Adriatica consentiranno entro il 2026 di ridurre di 30 minuti i tempi di percorrenza fra Lecce e Bologna. Dopo il 2026 sono in programma altri interventi che abbasseranno i tempi di viaggio di una ulteriore mezz’ora e consentiranno di raggiungere Bologna da Lecce in poco meno di sei ore rispetto alle attuali».


Per l’alta velocità servirebbe l’arretramento della linea, chiesto anche da buona parte del territorio: è un progetto sostenibile?
«Per quanto riguarda l’arretramento del tracciato, Regione Marche ci ha chiesto di arretrare i binari prevedendo 75 chilometri di nuova linea in variante. La richiesta è oggetto di valutazione da parte di Rfi per individuare una prima fase funzionale realizzabile con le risorse a disposizione».


Le famose barriere anti rumore alte otto metri previste lungo la tratta Adriatica saranno realizzate?
«Rfi è impegnata nel mettere in campo diverse azioni per implementare le opere di mitigazione acustica che tengano conto del contesto socio-ambientale del territorio attraversato dalla linea Adriatica. In particolare, parte della linea ferroviaria in questione rientra tra i cosiddetti “corridoi silenziosi” nei quali, a partire dalla fine del 2024, potranno circolare solo treni merci di ultima generazione meno rumorosi. Questo consentirà a RFI di progettare e realizzare opere di mitigazione acustica di minore altezza e quindi meno impattanti sul territorio circostante, utilizzando anche materiali più idonei al contesto paesaggistico».

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