Erap e Assam a Fratelli d’Italia, il vertice della Svem alla Lega. I tasselli del centrodestra nel risiko delle poltrone

Il palazzo della Regione Marche
Il palazzo della Regione Marche
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Lunedì 29 Novembre 2021, 04:50

ANCONA - Il valzer delle poltrone negli enti satellite della Regione Marche. Nel mosaico del new deal a guida centrodestra di Palazzo Raffaello, è il momento di inserire nuovi tasselli in caselle ancora coperte da figure scelte dalla precedente giunta. Con il consiglio di amministrazione in scadenza a fine anno, il primo nella lista dei rinnovi al vertice sarà l’Erap Marche, che si occupa di politiche abitative. Poi toccherà alla Svem, il cui nuovo statuto è stato approvato dall’assemblea dei soci giovedì, aprendo la strada a un cda a tre. Infine, sarà la volta dell’Assam, che verrà riformata.

  
La finestra
Nella distribuzione tra partiti di maggioranza, la presidenza dell’Erap – finora ricoperta da Massimiliano Sport Bianchini – andrà a una figura scelta da Fratelli d’Italia, che si prenderà anche due dei sei consiglieri del cda. Altri due saranno scelti dalla Lega, mentre i due in quota opposizione dovrebbero andare al Pd. La finestra per presentare le candidature si chiude mercoledì. C’è invece più margine per individuare i tre membri che andranno a comporre il cda della Svem: con il decreto 35 del 25 novembre, si è dato il via al casting e le candidature potranno essere presentate entro il 16 dicembre. In questo caso, la presidenza sarà in quota Lega, mentre FdI si prenderà un consigliere. La terza figura verrà dall’area Noi con l’Italia, partito di Maurizio Lupi che, alle Regionali del 2020, appoggiò la corsa a governatore di Acquaroli, pur non riuscendo a formare una lista propria. Il gruppo era finora rimasto fuori dalla spartizione degli incarichi e, per questa partita, si starebbe pensando a Tablino Campanelli, imprenditore sambenedettese e capolista per Noi con l’Italia a sostegno della candidatura a sindaco di Pasqualino Piunti nelle amministrative di settembre/ottobre. 


I costi
Al presidente della Svem spetterà un compenso annuo lordo di 20mila euro, che scende a 10mila per ciascuno dei due consiglieri. Considerando che l’amministratore unico di Svim – ruolo ricoperto fino a qualche mese fa dal “verde” Gianluca Carrabs – prendeva 30mila euro, i costi non lievitano particolarmente. I soggetti abilitati a presentare le candidature sono i consiglieri regionali e i gruppi consiliari, nonché gli ordini professionali, gli enti e le associazioni operanti nel settore interessato. Una volta depositati i nomi si dovrà procedere alle nomine tra i 30 e i 55 giorni successivi, quindi se ne riparlerà il prossimo anno. Dulcis in fundo, l’ Assam. A ottobre, il vicepresidente e assessore alle Attività produttive, Mirco Carloni, ha annunciato la sua trasformazione in ente pubblico non economico col nome di Marche Agricoltura Pesca, che sarà guidato da un cda. La giunta ne nominerà i componenti e gli altri organi saranno il direttore, il presidente e il revisore unico. Il direttore verrà nominato dal cda su designazione della giunta. L’agenzia disporrà di una dotazione organica propria, i cui posti verranno coperti da personale in organico o regionale assegnato dalla Giunta. La presidenza dovrebbe andare a FdI mentre il direttore dovrebbe essere in quota Lega.

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