Ribaltone sul Green pass, il vaccino in consiglio regionale? Due no comment e due in sospeso. Ecco chi sono

Domenica 12 Settembre 2021 di Martina Marinangeli
Ribaltone sul green pass, il vaccino in consiglio regionale? Due no comment e due in sospeso. Ecco chi sono

ANCONA - La maggioranza dice no al Green pass per l’accesso all’aula di Palazzo Leopardi, ma nella stragrande maggioranza dei casi, consiglieri ed assessori regionali risultano vaccinati: su 37 persone in totale, 30 hanno ricevuto la profilassi. Tre sono guariti dal Covid e restano in attesa di capire se e quando fare la dose di siero, mentre due preferiscono non dare questa informazione perché sensibile. Due, infine, i non pervenuti: interpellati per messaggio e per telefono, non hanno risposto.

 
La ricognizione
La ricognizione fatta dal Corriere Adriatico all’interno dell’assemblea legislativa e dell’esecutivo restituisce comunque un quadro con percentuali bulgare di immunizzati, in un modo (con vaccino) o nell’altro (guarendo dal virus). Partiamo dalla giunta, composta dal presidente Francesco Acquaroli e sei assessori: in questo gruppo, risultano tutti vaccinati, a parte la titolare della delega all’Istruzione ed alla Cultura, Giorgia Latini, che rientra ancora nella categoria “guariti”, avendo contratto il virus lo scorso marzo. Una posizione che la accomuna a due consiglieri del Partito democratico, Romano Carancini e Manuela Bora, anche loro passati attraverso il tunnel del Covid: nel primo caso, l’ex sindaco di Macerata ha ancora gli anticorpi ed è esonerato fino a fine settembre «per ragioni sanitarie personali». Pure l’ex assessora ha ancora la copertura immunitaria “naturale”, provata da un test sierologico a giugno e, su suggerimento del medico di base, lo ripeterà nel mese in corso per valutare la situazione e capire se è il momento di fare la prima dose. Degli altri tre consiglieri che hanno avuto il Covid, il capogruppo di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli, avendolo contratto a gennaio, ha ricevuto la somministrazione di siero a giugno e da allora ha il Green pass; stesso iter seguito dal collega di partito Andrea Putzu e dalla consigliera dem Micaela Vitri che, trascorsi i sei mesi, si sono vaccinati. Proseguiamo con la capogruppo di Forza Italia Jessica Marcozzi, che ha il richiamo programmato per la prossima settimana. In due casi, gli esponenti dell’assemblea legislativa hanno preferito, come loro diritto, non divulgare l’informazione. Si tratta del capogruppo dei Civici, Giacomo Rossi, che specifica come si tratti di «informazioni che non sono tenuto a dare», e della consigliera della Lega Anna Menghi: «credo sia una questione personale». Altri due, invece, non sono pervenuti: la presidente della Commissione sanità in quota FdI Elena Leonardi – che però, va detto per dovere di cronaca, ieri era in ferie – ed il consigliere di Rinasci Marche ed infermiere Luca Santarelli. 

Quest’ultimo è stato l’unico dei capogruppo di opposizione a votare con la maggioranza per il no all’esibizione del Green pass per l’accesso all’aula. Hanno ottemperato all’obbligo vaccinale per la categoria dei sanitari il medico e consigliere leghista Giorgio Cancellieri e la collega pentastellata Simona Lupini, psicologa. Tutti vaccinati, poi, nell’ufficio di presidenza, composto dal numero uno del consiglio regionale Dino Latini, che lo scorso 30 luglio ha completato il ciclo con Astrazeneca, dai vice presidenti Gianluca Pasqui (Fi) ed Andrea Biancani (Pd), e dai consiglieri segretari Vitri e Luca Serfilippi (Lega). Nessuno di loro ha mancato l’appuntamento con il vaccino, così come il resto degli inquilini di Palazzo Leopardi non citati nelle categorie di cui sopra. 


Dopo il dietrofront
Dopo il dietrofront della maggioranza rispetto a quanto deciso dalla conferenza dei capigruppo ad inizio agosto, alla prima seduta post-ferie estive calendarizzata per martedì 14, il Green pass verrà chiesto solo agli esterni, compresi gli organi di informazione. Per consiglieri e personale, invece, non sarà necessario esibirlo. Discorso a parte per il bar – adiacente all’aula del Consiglio regionale –, dove verrà applicata la normativa statale: per bersi un caffè al bancone non occorrerà il certificato verde, mentre se ci si siede al tavolo sì. I lavori di martedì saranno il banco di prova per vedere se tutto fila liscio (soprattutto nei controlli al bar, che potrebbero rivelarsi complessi), ma intanto si parte da una base di immunizzati molto alta, che non guasta.

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