Domenica anche neve a bassa quota, Befana al gelo ma non dappertutto: ecco dove e quando. Poi un "superanticiclone"

Sabato 4 Gennaio 2020
Il grafico delle previsioni di 3bmeteo.com.
Sarà una Epifania al gelo. E in alcune aree con la neve anche a bassa quota. Sono le previsioni degli esperti di 3bmeteo.com. Ma vediamo le previsioni meteo nel dettaglio, sia quelle per i due giorni di festa che quelle per la prossima settimana.

Sarà una Befana fredda e ventosa: ancora 24 ore in compagnia dell'alta pressione con clima mite soprattutto in montagna, nebbie in Val Padana e nubi basse sull'area tirrenica, poi una saccatura fredda alimenta da correnti artiche scandinave scivolerà velocemente verso l'Europa orientale lambendo anche l'Italia. Sarà un passaggio molto veloce che evolverà rapidamente verso la Grecia e la Turchia ma avrà le sue conseguenze soprattutto in termini di temperature, che scenderanno di diversi gradi e nella circolazione ventosa prevista in rinforzo dai quadranti settentrionali. Dal punto di vista meteorologico invece l'instabilità sarà piuttosto limitata. Il fronte freddo associato all'impulso artico si limiterà a portare qualche annuvolamento lungo l'Adriatico ed all'estremo Sud con fiocchi fino a quote basse ma il tempo si rimetterà rapidamente.

Meteo domenica: Nord bel tempo con cieli sereni o poco nuvolosi, locali addensamenti e fiocchi sulle Alpi di confine orientali. Centro variabilità e qualche sporadico piovasco sull'Abruzzo, nevoso in Appennino a quote via via più basse, sereno o poco nuvoloso altrove. Sud variabilità lungo l'Adriatico, in Appennino e sul basso Tirreno con sporadici fenomeni, nevosi in serata fino a quote collinari, poco nuvoloso altrove. Temperature in calo soprattutto dal pomeriggio e la sera. Venti in rinforzo dai quadranti settentrionali, fino a forti la sera sul basso Adriatico e Ionio. Mari da poco mossi a mossi, fino a molto mossi o agitati basso Adriatico e Ionio.

Meteo Befana: Nord cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi salvo foschie o banchi di nebbia sulla pianura padana centro occidentale in ispessimento nelle ore serali e notturne. Centro prevalenti condizioni di bel tempo con qualche innocuo annuvolamento sull'alta Toscana e lungo l'Adriatico ma senza effetti. Sud al mattino variabilità sull'Appennino con fiocchi fino a quote basse tra Basilicata e Calabria, qualche piovasco sull'alto Ionio calabrese, per il resto poche nubi con sole prevalente. Dal pomeriggio più sole ovunque. Temperature in netto calo soprattutto al Sud e lungo l'Adriatico. Venti tesi settentrionali con mari molto mossi.

Dopo la Befana pressione in aumento: In realtà l'anticiclone non se n'è mai veramente andato se non strettamente dall'Italia meridionale, è rimasto sempre in agguato sul settore occidentale pronto a tornare nuovamente prepotente sull'area mediterranea. Subito dopo la fredda Befana però si espanderà di nuovo verso est per riportare tempo stabile e nuovamente mite ovunque. Ciò avverrà già dal giorno 7 e poi di nuovo dal giorno 9 perché i modelli continuano a identificare per il giorno 8 una piccola insidia causata da una goccia di aria fredda in quota che scavalcherà le Alpi e si tufferà sul Tirreno centrale in moto retrogrado per poi sprofondare velocemente nel settore delle Baleari ed essere riassorbita da una blanda saccatura atlantica. L'instabilità sarebbe molto circoscritta e rapida e riguarderebbe essenzialmente la Sardegna. Questo peggioramento andrà sicuramente valutato meglio nel corso dei prossimi aggiornamenti.

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Subito dopo questa brevissima e localizzata parentesi instabile l'anticiclone tornerebbe a dominare lo scenario meteorologico portando foschie e banchi di nebbia sulle pianure del nord con clima via via più mite soprattutto in alta quota e sole prevalente sul resto della Penisola. Da valutare qualche debole infiltrazione umida dal Mediterraneo occidentale che potrebbe portare più nubi sulle regioni tirreniche e insulari. 

Questa dell'anticiclone dominante è una situazione che difficilmente potrà sbloccarsi nel breve periodo perché è legata ad una energica attività del vortice polare. Sembra paradossale ma più il vortice polare è forte e più l'inverno tende ad essere stabile e mite alle nostre latitudini. «Non nutriamo quindi grandi speranze che la circolazione cambi in modo sostanziale prima della metà del mese, ma comunque ne seguiremo l'evoluzione. Non perdete tutti i nostri prossimi aggiornamenti» concludono gli esperti di 3bmeteo.com. Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio, 12:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA