Predoni di bici di lusso nelle Marche:
i ladri a caccia di prede grazie alle app

Predoni di bici di lusso
nelle Marche: i ladri a caccia
di prede grazie alle app
di Sabrina Marinelli
SENIGALLIA - Ciclisti spiati dai ladri di biciclette che, tramite le App, raccolgono i dati sensibili e arrivano fino a casa delle vittime per mettere a segno il colpo. Strava, Runtastic e molte altre applicazioni, utilizzate per tracciare, calcolare e condividere i percorsi, sono tra le principali indiziate. Complici inconsapevoli delle bande entrate in azione negli ultimi mesi. Il resto lo fanno i social. Tra la primavera e l’inizio dell’estate si è registrata una strage senza precedenti di biciclette da corsa. La banda è partita da Marotta, ha sostato a lungo a Senigallia per arrivare ad Ancona, passando anche per Jesi. Professionisti del furto che sapevano come muoversi, aiutati dalla tecnologia che raccoglie dati sensibili mettendoli, involontariamente, al servizio di tutti, anche dei malintenzionati.
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Martedì 9 Luglio 2019, 10:45 - Ultimo aggiornamento: 10:45