Bufera nel centrodestra, a Roma è spaccatura: ecco quello succede nella maggioranza nelle Marche

Bufera nel centrodestra, a Roma è spaccatura: ecco quello succede nella maggioranza nelle Marche
di Maria Teresa Bianciard
3 Minuti di Lettura
Martedì 1 Febbraio 2022, 02:10

ANCONA - A Roma il centrodestra fa acqua da tutte le parti. Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni, lo dà addirittura per spacciato e si porta avanti con il lavoro puntando più su una revisione che sul rimettere insieme i cocci. Salvini da parte sua oggi ha convocato il consiglio federale della Lega a Milano ma anticipa un’idea che gli ronza in testa: la creazione di una federazione dei partiti, sul modello degli Stati Uniti.

Poi c’è Forza Italia, che rivendica la leadership di Berlusconi, ieri dimesso dall’ospedale, che dopo avere corso in autonomia per l’elezione del Presidente della Repubblica attende di conoscere il progetto leghista per spingersi oltre qualsiasi valutazione. Ma nel frattempo punta a spostare il centrodestra verso un asse centrale con una trazione improntata ai valori dei Popolari europei. A Roma è così. 


La situazione regionale
Nelle Marche invece, si continua a governare seguendo lo schema che ha portato la coalizione alla conquista della Regione. L’obiettivo è quello di lasciarsi condizionare il meno possibile dalle dinamiche nazionali e concentrarsi sul programma di governo. Il concetto è stato ribadito ieri pomeriggio: prima nell’incontro del Gruppo di Fratelli d’Italia e poi nella riunione di maggioranza che si è svolta per mettere a punto i prossimi obiettivi ma anche per guardarsi negli occhi dopo la tempesta sui grandi elettori. E lo ripetono come un mantra i leader di partito così come i capigruppo in Consiglio: un’operazione che dovrà essere portata a termine, anche se le tensioni romane non potranno restare totalmente fuori dalla porta dell’esecutivo. 


Le frizioni interne
Che già qualche segnale di incrinatura interna lo ha evidenziato, a cominciare dal battibecco tra l’assessore leghista Saltamartini (Sanità) e il capogruppo Ciccioli (FdI) su una mozione riguardante la salute mentale. Il primo, evidentemente infastidito, si era detto anche disposto a lasciare la delega. E ancora le frizioni tra gli assessori Carloni (Lega) e Aguzzi (Forza Italia) sulla caccia allo storno, con il secondo schierato apertamente con i cacciatori. Ma i malumori si sono evidenziati anche tra Forza Italia e Fratelli d’Italia, con la capogruppo Jessica Marcozzi e l’assessore regionale Guido Castelli per le risorse destinate al Fermano dei contratti istituzionali di sviluppo: troppo esigue, a dire della consigliera. Per ultimo l’incidente diplomatico che aveva visto sempre Ciccioli a colloquio con i medici di Torrette assieme al governatore Acquaroli ma senza il titolare della delega della Sanità, Saltamartini. Insomma, non è tutto oro quello che luccica. Tuttavia anche nella riunione di ieri la maggioranza ha manifestato l’intenzione di non mollare la presa e portare avanti con convinzione granitica gli impegni di governo. Nonostante Roma e almeno per il momento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA