​Montalto s’aggiudica la sfida tra i borghi, in arrivo 20 milioni del ministero per i 2mila abitanti

Giovedì 10 Marzo 2022 di Martina Marinangeli
Il magnifico borgo di Montalto in provincia di Ascoli Piceno

ANCONA - La gara dei borghi per agganciare il finanziamento da 20 milioni e rinascere a nuova vita l’ha vinta Montalto delle Marche. Dei 13 Comuni marchigiani che, lo scorso febbraio, hanno presentato una manifestazione d’interesse per poter accedere alle risorse del Piano Nazionale Borghi previsto dal Pnrr (Linea A, “Attrattività dei borghi”), è stato quello dell’Ascolano a spuntarla, venendo scelto dalla Regione nell’ambito dell’avviso pubblico del ministero della Cultura che punta a dare una risposta alla sfida dello spopolamento.

 

La graduatoria
Una commissione valutatrice istituita in seno a Palazzo Raffaello, con esperti selezionati tramite avviso pubblico, ha esaminato i progetti, ritenendo quello di Montalto, elaborato dallo studio Marchingegno di Ancona dell’architetto Alessandra Panzini, «il più aderente agli obiettivi ed ai criteri fissati dal Ministero, con ampio vantaggio sugli altri», ha fatto sapere l’assessora alla Cultura Giorgia Latini, che ieri ha presentato la graduatoria in giunta. 


Le domande
Un bel riconoscimento per il Comune guidato dal sindaco Daniel Matricardi (responsabile provinciale Enti locali della Lega e, nell’Ascolano, si sono già registrati malumori per il fatto che sia dello stesso partito dell’assessora), che ha strappato il premio ai “competitor” Acquasanta Terme, Pieve Torina, Bolognola, San Severino, San Ginesio, Montefortino, Monte Vidon Combatte, Fermo (unico capoluogo di provincia in gara), Cerreto d’Esi, Mombaroccio, Terre Roveresche e Monte Grimano Terme.

L’avviso era finalizzato a promuovere progetti pilota – uno per regione – per la rigenerazione, valorizzazione e gestione del patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presenti nei piccoli centri, integrando obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento.

«La misura ministeriale – prosegue Latini – è in linea con la strategia regionale e con la legge ‘Sostegno alle iniziative integrate di riqualificazione e valorizzazione dei borghi e dei centri storici delle Marche e promozione e sviluppo del turismo diffuso e sostenibile’, con cui abbiamo messo a disposizione per un triennio 7,8 milioni».

Entro il 15 marzo la Regione presenterà al dicastero il Comune selezionato. I progetti hanno dovuto prevedere l’insediamento di nuove funzioni, infrastrutture e servizi nel campo della cultura, turismo, sociale o della ricerca, come ad esempio scuole o accademie di arti e dei mestieri della cultura, alberghi diffusi, residenze d’artista, centri di ricerca e campus universitari, Rsa, dove sviluppare anche programmi a matrice culturale, residenze per famiglie con lavoratori in smart working e nomadi digitali. «Ricordo - aggiunge la Latini - anche l’avviso pubblico del ministero della Cultura destinata a progetti locali di rigenerazione culturale in almeno 229 borghi storici. I Comuni dovranno presentare entro il 15 marzo le candidature per il finanziamento dei progetti di rigenerazione culturale, che verranno valutati da una commissione del ministero della Cultura composta da un rappresentante delle Regioni, un rappresentante dell’Anci e un rappresentante delle associazioni partecipanti al Comitato di coordinamento borghi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA