Partita la richiesta del governatore
«Stato d’emergenza per le Marche»

Sabato 13 Luglio 2019
NUMANA - La tempesta alla spalle, la stagione turistica da portare avanti senza indugi e ancora più attraente. L’urgano di martedì si riconosce solo da pochi cumuli rimasti che segnalano la distruzione e che stanno scomparendo a grande velocità, la vita sulla spiaggia è ripresa senza pensieri che non siano quelli del meteo; le attività di contorno del cartellone sono confermate e continuano ad attirare. Se il pensiero della ripartenza è stato il motivo conduttore delle prime ore, altrettanto importante il percorso - che si annuncia più lungo - dei risarcimenti provocati dall’ondata di maltempo. Anche qui, la solerzia non manca ma come insegnano le esperienze precedenti da sola non basta a garantire celerità.

 


Il presidente della giunta regionale, Luca Ceriscioli, ha già inviato la richiesta di emergenza al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Una richiesta che riguarda l’intero territorio regionale. Ceriscioli ricorda che «martedì 9 luglio e fino a mercoledì 10 luglio il territorio marchigiano è stato interessato da fenomeni meteorologici di grave entità e persistenza che hanno causato danni ingenti alle infrastrutture e alle attività economiche. Tale situazione di emergenza è stata rappresentata dai sindaci con i quali ho effettuato sopralluoghi nelle zone colpite dal maltempo, dalle associazioni di categoria e dal Dirigente della Protezione Civile che ha inviato una relazione in cui rappresenta la portata degli eventi e che allego». Come è prassi, la richiesta si conclude con la riserva di inviare, nel più breve tempo possibile, la documentazione di supporto, che enti e privati stanno già allestendo. 

Dai rappresentanti dei partiti di governo, viene pieno sostegno alla richiesta, tanto che i parlamentari del M5S hanno già fatto una richiesta analoga ieri alla Camera. Ne dà conto Paolo Giuliodori, parlamentare di Osimo, al quale preme, inoltre, evidenziare come la ripresa delle attività sia stata molto rapida e che «la riviera del Conero si è rialzata più forte di prima». Un messaggio positivo, corroborato dai fatti, anche per non vanificare gli sforzi di ripresa e garantire le attività economiche nel pieno della stagione turistica. «L’emergenza - sottolinea Giuliodori - è rientrata, grazie soprattutto al lavoro encomiabile della Protezione Civile regionale, dei vigili del fuoco, delle attività coinvolte e anche dei tanti volontari accorsi da tutta la provincia». Analogo il sostegno che viene dalla Lega che attraverso il coordinatore provinciale Milco Mariani e quello locale Mirko Bilò affermano che «nel momento in cui la Regione sottoporrà la richiesta di stato di emergenza al Governo, il senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche, «seguirà attentamente l’iter perché venga accolta nel più breve tempo possibile».

Continua intanto il sostegno delle categorie economiche ai colleghi colpiti dall’uragano, anche se le spiagge già sono tornate in piena efficienza e i servizi alla tradizionale qualità ospitale che Numana e la riviera del Conero sanno offrire. In caso di necessità, da Pesaro e da Senigallia, gli aiuti sono a disposizione su richiesta. La paura è ormai alle spalle. © RIPRODUZIONE RISERVATA